BELISARIO (IdV). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BELISARIO (IdV). Signor Presidente, ho apprezzato lo spirito innovatore del collega Caliendo, che in modo appassionato ha detto quanto già sappiamo, e cioè che bisogna prevedere una corsia preferenziale per sfoltire l'enorme valanga di fascicoli giacenti.
Non posso però non condividere quanto ha affermato il collega Legnini, ossia che questa è una norma che modifica l'intero sistema introducendo una novità, sicuramente importante, a cui noi diamo peraltro una valutazione positiva per quello che vuole fare. Siamo invece assolutamente contrari a che un cittadino che ha una sentenza sommaria, che non sa se la dovrà appellare o meno, chiede una puntualizzazione al magistrato e questi non delibera se prima il cittadino non paga.
Allora, caro collega Caliendo, questo non è un tentativo di sfoltire i processi. Il tentativo che intravedo è di far sì che il cittadino non chieda più giustizia perché non riuscirà più ad accedere alla giustizia (Applausi dal Gruppo IdV e della senatrice Garavaglia Mariapia) grazie a una serie di balzelli. Sono aumentati i diritti di cancelleria in ogni sede, compresi i TAR, dove sono aumentati in misura esponenziale. Oggi bisogna pagare anche per avere una sentenza, e se il cittadino soccombente non volesse ricorrere in appello non è vero che ciò che si versa viene considerato un anticipo, perché quel quarto di cui lei parla (così c'è scritto) rimane incorporato e non viene più restituito. Non mi pare che questo si possa fare, perché diventa un balzello improprio, e a questi balzelli ai danni dei cittadini l'Italia dei Valori voterà contro. (Applausi dal Gruppo IdV e del senatore Legnini).