PRESIDENTE. L'obiezione è abbastanza pertinente.
Senatore Calderoli, sulle procedura le significo che, essendo un subemendamento, lei mi insegna - avendo fatto il Vice Presidente del Senato lo sa benissimo - che i tempi tra gli emendamenti e i subemendamenti sono sfasati. Il subemendamento non poteva essere presentato entro le ore 11 in quanto faceva riferimento ad un emendamento che avrebbe dovuto essere presentato entro quell'ora.
Vengo alla questione del numero delle firme. In questo momento, per sanare, alla firma del senatore D'Alia se ne dovrebbero aggiungere altre sette; però, per prassi, la disposizione relativa alle otto firme di senatori non è mai stata applicata. Questo è quanto mi si conferma da parte degli uffici. Peraltro, in merito alla presentazione di emendamenti il Presidente ha alcune facoltà. Comunque, preferirei non innamorarmi - mi consenta - di questo aspetto procedurale. Valuterei invece la sua riflessione, che mi permetto di segnalare all'Aula, sulla formulazione, che effettivamente si presta ad una possibilità di interpretazione estesa temporalmente a cicli storici a noi lontani.