Per il ritiro della campagna pubblicitaria "Giovani e gioco"
BAIO (Per il Terzo Polo:ApI-FLI). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BAIO (Per il Terzo Polo:ApI-FLI). Signor Presidente, mi rivolgo a lei, anche a nome dei colleghi Mariapia Garavaglia, Raffaele Lauro, Luigi Li Gotti e Claudio Gustavino, per chiederle di intervenire attraverso i Monopoli di Stato per la rimozione di una campagna rivolta alle scuole, quindi ai docenti e agli studenti, che si chiama: "Giovani e gioco".
Questa campagna non definisce in modo netto il confine tra gioco ludico e gioco d'azzardo ed è finalizzata a incentivare il gioco: non si tratta di un deterrente. Sappiamo, perché lo abbiamo sentito anche in quest'Aula, che purtroppo la ludopatia è un problema che investe anche i ragazzi giovani, anche i minorenni. Il video che è stato approntato non esplicita assolutamente il fatto che alle persone con meno di diciotto anni il gioco non è consentito in Italia, e soprattutto, mi permetto di dire che individua solo due tipologie: è possibile giocare in modo legale e in modo illegale. È come se non ci fosse una terza ipotesi: è possibile anche non giocare, e speriamo che i nostri giovani non ricorrano al gioco.
Quindi, signor Presidente, siccome la campagna è proposta dai Monopoli di Stato con l'avallo anche della polizia, e queste due istituzioni rappresentano una garanzia per la scuole, ci permettiamo di rivolgerci a lei affinché questo video che circola all'interno delle nostre scuole sia al più presto rimosso. La ringrazio.
PRESIDENTE. Grazie a lei, senatrice Baio.