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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 664 del 25/01/2012


FINOCCHIARO (PD). Domando di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

FINOCCHIARO (PD). Signor Presidente, il mio Gruppo voterà a favore di questo emendamento, ma tengo a precisare alcune questioni, anche a seguito dell'intervento del senatore Palma. Anzitutto - richiamando un'ossessiva pubblicità, che viene trasmessa continuamente dalla televisione di Stato - mi sembra che al senatore Palma piace vincere facile. Infatti, si vince facile quando si fa aggio non soltanto sul fatto che i relatori non possono che rispecchiare nella loro proposta emendativa l'andamento della discussione in Commissione e le posizioni dei Gruppi maggiori, ma si fa aggio anche sulla responsabilità di una forza politica, come quella che io qui rappresento, che francamente avrebbe visto assai di buon grado, meglio, e più aderente al nostro sistema penale il primo emendamento presentato dai relatori.

Il senatore Palma vuole introdurre delle eccezioni alla disciplina che stiamo introducendo con questo decreto, quindi tirare fuori dalla possibilità di essere processati nel giro di qualche ora i responsabili dei furti in appartamento, di scippo, di rapina semplice - mi chiedo quando mai la troveremo - e anche di estorsione semplice.

Tutto questo poggia su un fraintendimento che il senatore Palma è troppo esperto per non cogliere pienamente, ossia che questo sia un provvedimento clemenziale, mentre non lo è affatto, lo sottolineo. Se riusciremo per davvero ad applicare questa disciplina, chi verrà colto in flagranza di reato e obbligatoriamente arrestato, piuttosto che andare in carcere ed essere poi scarcerato, perché non viene convalidato l'arresto per decorrenza dei termini di custodia, verrà processato immediatamente. Se per caso è la seconda volta che viene condannato per il reato per cui è portato davanti al giudice, perderà la sospensione condizionale della pena e andrà immediatamente in carcere ad espiarla. Casomai, quindi, si tratta di un provvedimento di natura securitaria, ma sotto il profilo della maggior efficienza della macchina della giustizia, della più rapida assicurazione dei colpevoli al giudice e dei condannati alle patrie galere.

Fare dunque eccezione per i ladri in appartamento e per gli scippatori significa metterli in carcere ed assistere - com'è possibile e come potrà accadere da questo momento in poi - al fatto che il loro processo verrà afflitto dai tanti ritardi e inciampi che regolano il processo normale, così come lo vogliamo normare.

Dico questo perché penso che, quando ragioniamo di queste questioni, dovremmo usare un poco di sana laicità e guardare alla funzionalità degli strumenti rispetto ai problemi che abbiamo dinanzi. Evitare i tre giorni in carcere, senatore Calderoli, fa risparmiare un mucchio di quattrini - pubblici, naturalmente - e di tempo. Poter processare subito - e condannare, ovviamente, se vi sono le prove della reità - un soggetto è un fatto di efficienza, ma anche di maggior sicurezza ed economicità della macchina della giustizia. Poiché siamo responsabili e - al contrario di quanto altre forze hanno manifestato anche oggi in quest'Aula - vogliamo tenere il miglior clima possibile per riuscire a progredire sulla strada di alcune riforme che garantiscono efficienza e serietà al sistema, ci acconciamo e votiamo l'emendamento dei relatori.

Lo voteremo sicuramente, dato che abbiamo anche contribuito a metterlo a sistema, perché la sua proposta era stravagante rispetto all'ordinamento, ma questo non vuol dire che siano le buone ragioni ad aver trionfato. Forse le buone ragioni della politica e della buona politica, non quelle della buona politica della giustizia e di un uso laico degli strumenti parlamentari per raggiungere il miglior risultato, senza farsi inquinare da strumentalizzazioni che, francamente, qui dentro non dovrebbero più avere ospitalità. (Applausi dal Gruppo PD).