l'associazione FIAB, Federazione italiana amici della bicicletta, ha lanciato una petizione che ha raccolto oltre 12.000 firme con la quale chiede di equiparare, dal punto di vista del riconoscimento Inail, eventuali incidenti che possano incorrere negli spostamenti casa-lavoro in bicicletta a quelli che avvengano su altri mezzi di trasporto;
il Consiglio comunale di Bologna, in data 23 gennaio 2012, ha approvato all'unanimità un ordine del giorno a sostegno dell'iniziativa della FIAB;
la mobilità quotidiana nei centri urbani è divenuta in questi anni oggetto di sempre maggiore attenzione a livello politico e sociale a causa di un incremento progressivo del traffico veicolare privato, anche per le brevi e medie distanze, con effetti correlati di inquinamento atmosferico e da rumore, di incidentalità, di costi individuali e sociali legati ai tempi di spostamento e, più in generale, attinenti alla qualità della vita e alla salute dei cittadini. Per rispondere alla ipertrofia del traffico veicolare privato, e agli effetti ad esso collegati, oltre al rafforzamento del trasporto pubblico si sono venute affermando precise istanze a favore della mobilità sostenibile, dunque di una mobilità leggera, flessibile, efficiente e compatibile con l'ambiente;
tra le forme di mobilità sostenibile la bicicletta può costituire, e di fatto già costituisce, una risorsa importante per decongestionare il traffico, rendere più efficiente la mobilità, ridurre l'inquinamento. Anche in termini di tempi di spostamento la bicicletta risulta competitiva sulle brevi distanze (fino a 5-6 chilometri) e, ove adeguatamente supportata ad esempio attraverso l'integrazione modale, può essere vantaggiosa anche per distanze maggiori,
si chiede di conoscere se il Ministro in indirizzo non intenda attivarsi per estendere i benefici contenuti nell'art. 12 del decreto legislativo 23 febbraio 2000, n. 38, agli spostamenti casa-lavoro in bicicletta, in modo che anche l'utente in bicicletta possa usufruire della copertura assicurativa ordinaria degli infortuni e al fine di favorire e incentivare l'utilizzo di questo mezzo di trasporto non inquinante e poco ingombrante.
(4-06684)