Dichiarazione di voto del senatore Saccomanno sull'emendamento 3.0.4 (testo 4) al decreto-legge n. 211 (3074)
A nome del PdL annuncio il voto favorevole a questo emendamento che accoglie le aspirazioni di chi non ha avuto voce e volto, per interrompere la sua esclusione dalla vita, dalla società, dalla famiglia. Un modulo in ciclostile ha spesso fatto accettare in silenzio che un tempo di internamento per essere curato in un carcere si trasformasse in un ergastolo bianco, in un girone infernale senza salute e senza dignità per le persone.
Eravamo certi che questo Parlamento avrebbe trovato il coraggio di mettere la parola fine ai manicomi criminali, ridando dignità al disagio della malattia psichiatrica anche a chi di questa patologia ne ha subito le conseguenze peggiori, quasi con l'obbligo della privazione del diritto alla salute come pena per un reato di cui si é stati dichiarati non avere capacità di intendere e volere.
Votiamo con serenità, certi che nel dispositivo c'è la certezza che non si rimarrà immotivatamente internati anche se non più pericolosi, e per chi rimane si tradurrà in un luogo di cura sicuro per sé e per i cittadini.
Oggi la malattia psichiatrica torna ovunque una malattia da curare. Grazie al Parlamento, grazie al Governo, anche a quello precedente che ha dato sostegno e attenzione alla Commissione d'inchiesta sul Servizio sanitario nazionale nel suo giusto lavoro.