Sulle procedure di gara per la privatizzazione della Tirrenia
*SANNA (PD). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SANNA (PD). Signor Presidente, vorrei attirare l'attenzione del Ministro dello sviluppo economico e delle infrastrutture e dei trasporti, perché oltre a quello della Costa Concordia si intravede all'orizzonte un altro naufragio, metaforico, quello della gara per la privatizzazione della Tirrenia.
Nella giornata di ieri, infatti, la Commissione europea ha dichiarato formalmente l'apertura di un'indagine approfondita sull'acquisizione del controllo congiunto di Tirrenia, di proprietà dello Stato italiano, da parte di Compagnia italiana di navigazione. Le motivazioni sono molto serie, perché - dice la Commissione - vi sono preoccupazioni sulla conformità delle operazioni alle norme in materia di concorrenza. Le parti in causa detengono congiuntamente quote di mercato molto elevate ove non una vera e propria posizione di monopolio su numerose rotte marittime italiane, in particolare verso la Sardegna. Il comunicato ufficiale dell'Unione europea conclude che questa acquisizione potrebbe restringere notevolmente la concorrenza sul mercato con danni per milioni di viaggiatori e numerosi trasportatori.
La Commissione afferma poi che spetta ad essa garantire che gli utenti possano continuare a disporre di un'offerta competitiva di servizi di traghetto verso la Sardegna e la Sicilia. Questa è un'affermazione che mi permetterei di contestare: spetta prima di tutto al Governo italiano ed al Parlamento italiano. Per questo motivo chiedo che tutti gli atti di sindacato ispettivo che sono all'attenzione di questo Governo, ereditati dal precedente, e ai quali il precedente Governo mai ha voluto rispondere, rifiutandosi persino di partecipare all'indagine conoscitiva della 8a Commissione del Senato, vengano assunti come compito preciso ed imprescindibile per assicurare da qui alla prossima estate - ahimè credo già consumata sul banco di una certa protervia procedurale del precedente Governo - che la privatizzazione giusta e la liberalizzazione giusta dei trasporti marittimi passeggeri avvenga rispettando le regole europee ed assicurando il giusto servizio al trasporto di merci e persone nel Mediterraneo italiano, e quindi alla Sardegna e alla Sicilia.
La pregherei, signor Presidente, di rappresentare al Governo - e ringrazio il ministro Passera che ci ascolta - la necessità che sia consentito al Parlamento di recuperare l'interlocuzione con l'Esecutivo su questo tema.
PRESIDENTE. Senatore Sanna, gli Uffici solleciteranno il Ministro.