GERMONTANI (Per il Terzo Polo:ApI-FLI). Alla vicinanza alle famiglie dei dispersi e delle vittime si aggiunge il ringraziamento dovuto alla Capitaneria di porto, a tutte le forze dell'ordine e agli abitanti dell'isola del Giglio che hanno prestato soccorso alle vittime del naufragio. La causa scatenante dell'incidente sembra essere stata individuata in una forma di saluto che prevede un avvicinamento della nave alla costa vietato dalle regole di navigazione, che però la stessa compagnia di bandiera non ha mai vietato al capitano. Rassicura, quindi, sapere che il sindaco e il Presidente dell'Autorità portuale di Venezia abbiano avviato iniziative forti per quanto riguarda il passaggio delle navi in laguna. I gravi danni arrecati all'ambiente ed al patrimonio architettonico ed artistico della città lagunare dal continuo passaggio ravvicinato di grosse navi sono già da tempo noti e confermati da diversi studi. Più in generale, sarebbe opportuno attuare le norme della legge n. 51 del 2011 perché si prevedano limitazioni al transito in aree sensibili e regole più incisive in materia di distanza di sicurezza dalla costa e di monitoraggio del traffico navale.