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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 661 del 19/01/2012


DE TONI (IdV). Al dramma umano che si è consumato a poche centinaia di metri dalla costa dell'isola del Giglio, che suscita sentimenti di profondo cordoglio per le vittime, si aggiunge il pericolo di un disastro ecologico per il rischio di fuoriuscita del greggio dal relitto della Costa Concordia. La dinamica dell'incidente e le relative responsabilità devono essere chiarite fino in fondo, stabilendo con certezza quali procedure siano state effettivamente avviate dal comandante e dai suoi collaboratori, nonché il motivo per il quale la stessa Capitaneria di porto non abbia già da tempo posto fine alla consuetudine intollerabile in uso fra le navi da crociera di questo tipo di avvicinarsi a poche centinaia di metri dalla costa. A tali accertamenti dovrà seguire la definizione di regole più stringenti che evitino il ripetersi di simili tragici episodi, mettendo a punto dispositivi che possano evitare che il sempre possibile errore umano abbia esiti così drammatici. È inoltre urgente chiarire quali aree della costa italiana siano effettivamente coperte dal sistema di controllo del traffico marittimo VTS, previsto da una legge del 2001 e, per esempio, non operante nell'area del naufragio della Costa Concordia.