in data 3 ottobre 2008 Ferrovie aree Sud Est (FSE) bandiva gara per l'affidamento della progettazione esecutiva e dei lavori relativi ad interventi di trazione elettrica, segnalamento e armamento lungo la rete gestita da FSE per un valore complessivo di 136.162.402,97 euro;
in una dettagliata denuncia-querela anonima indirizzata ad alcuni parlamentari (fra cui l'interrogante), alla Procura della Repubblica di Lecce e di Bari, nonché al Prefetto di Lecce sono evidenziate circostanze in violazione delle norme sugli appalti che, se vere, risulterebbero gravi;
gli illeciti, secondo la nota, sarebbero stati commessi sia dalla Commissione di gara che dai vertici di FSE e dai soggetti esterni che li avrebbero condizionati in cambio di grandi vantaggi;
attraverso i risultati di gara (aggiudicata all'associazione temporanea di imprese - ATI eredi Giuseppe Mercuri) sono stati proposti i casi giurisdizionali innanzi al TAR e al Consiglio di Stato, sia dall'ATI Site che dall'ATI G.E, poiché è emerso il difetto dei requisiti di aggiudicazione in capo all'ATI eredi Mercuri, requisiti richiesti non solo ai fini dell'aggiudicazione, ma anche quale condizione per la stipula dei relativi contratti (l'ATI Mercuri risultava inadempiente in materia di regolarità contributiva in relazione alla De Lieto Costruzioni, ausiliaria della mandante SIRTI, e nei confronti della Cassa Edile di Varese, e nei confronti dell'INPS di Napoli e nei confronti dell'INAIL di Napoli) che avrebbero dovuto indurre la Commissione all'esclusione dell'ATI Eredi Mercuri. Ciò nonostante il contenzioso è stato definito con sentenza del Consiglio di Stato (ordinanza plenaria n. 4 del 7 aprile 2011) che ha deciso i ricorsi in rito (dichiarandoli inammissibili) senza esaminare nel merito le censure proposte avverso la posizione dell'ATI Eredi Mercuri;
la questione specifica della citata gara di FSE è stata sottoposta alla Autorità di vigilanza sui contratti pubblici che, con parere del 14 giugno, aveva osservato, in sintesi, che le mandanti avrebbero dovuto dichiarare (come in effetti hanno dichiarato) i lavori e le relative percentuali che intendevano assumere e, in relazione ad essi, avrebbero dovuto possedere la relativa giustificazione per intero;
per ammissione della stessa ATI Eredi Mercuri, risulta che, al momento della presentazione delle domande di partecipazione, la mandante SIRTI, al netto di requisiti dell'ausiliaria De Lieto, fosse sprovvista dei requisiti richiesti dalla lex specialis;
il difetto dei requisiti si è protratto fino all'aggiudicazione dell'appalto;
altro motivo di esclusione dell'ATI Eredi Mercuri è la considerazione che la lex specialis ha individuato con puntualità l'oggetto principale dell'appalto, non modificabile ed in particolare la realizzazione di nuovi impianti ACEI in 15 stazioni ferroviarie, fra cui (art. 13 del capitolato) la stazione di San Pancrazio Salentino;
circostanza davvero eclatante, in sede di sopralluogo (28 ottobre 2008) propedeutico alla formulazione dell'offerta la ditta SITE verificava che la ditta Eredi Giuseppe Mercuri già stava realizzando (quindi prima dell'aggiudicazione dell'appalto) l'impianto ACEI nella stazione di San Pancrazio; né FSE ha fatto pervenire ai concorrenti elementi di chiarimento sulla grave situazione segnalata, né, tantomeno, ha provveduto a modificare la stazione oggetto di intervento;
la cosa più grave è che, mentre l'ATI SITE e l'ATI GE hanno formulato l'offerta comprendendo la realizzazione dell'Impianto ACEI nella stazione di San Pancrazio Salentino, l'ATI Eredi Mercuri aveva invece formulato l'offerta sostituendo la realizzazione dell'impianto ACEI di S. Pancrazio Salentino con quello di altra stazione, Campi Salentina, non prevista nell'oggetto della gara ed addirittura l'offerta della Mercuri veniva valutata favorevolmente giustificando la presentazione dell'impianto ACEI di Campi Salentina con una precisazione successiva all'emissione del bando. A richiesta della SITE e della GE il 6 novembre 2009 l'Amministrazione, smentendo la Commissione, precisava, con riferimento alle richieste di ricevere la copia del documento relativo alla sostituzione dell'impianto di San Pancrazio con quello di Campi Salentina, di confermare l'inesistenza di tale documento;
dall'esposto, fin qui riportato, è evidente che nei riguardi della Mercuri vi sarebbe stato un flusso di informazioni privilegiate non avendo le Pubbliche amministrazioni proceduto a modificare l'oggetto dell'appalto, sicché la ditta Eredi G. Mercuri, avendo offerto prestazione diversa dall'oggetto di gara, sarebbe dovuta essere addirittura esclusa dalla gara;
l'aggiudicazione è stata ostinatamente portata avanti dalle FSE nonostante il parere dell'Autorità di vigilanza (nel caso di ATI, tuttavia, il mantenimento dei predetti requisiti di partecipazione deve essere riferito all'impresa del raggruppamento che ha dichiarato di voler ricorrere all'apporto dell'ausiliaria);
da quanto riferito nell'anonimo esposto-denuncia sembrerebbe che vi sia stato da parte di FSE un atteggiamento di favor nei riguardi dell'ATI vincitrice;
vi sarebbe un legame molto forte fra progettisti, direttori dei lavori di FSE, ex funzionari dirigenti di FSE oggi consulenti o direttori di esercizio in società locali di trasporti;
le gare di appalto di FSE pare vengano affidate mediante l'offerta più vantaggiosa con ampia discrezionalità da parte della commissione di gara e non con il massimo ribasso, a vantaggio dell'ente appaltante così come avviene per gare pubbliche di ANAS, Ferrovie dello Stato, Regioni;
l'intera vicenda, così come puntualmente descritta dall'anonimo esposto-denuncia (che comunque l'interrogante ha intenzione di trasmettere nella stesura integrale ai Ministri in indirizzo) presenta aspetti sconcertanti, soprattutto se si tiene conto che FSE in data 5 dicembre 2011 ha indetto gara a procedura ristretta per l'ammodernamento della rete ferroviaria del Sud Est, linea Zollino - Gagliano, tratta Maglie - Gargliano per 14.091.953 euro ed in data 28 dicembre gara a procedura ristretta per ammodernamento della rete ferroviaria del Sud Est, linea Novoli - Gagliano, tratta Casarano-Gagliano e che, quindi, si rischierebbero situazioni di opacità analoghe a quelle sommariamente descritte,
si chiede di sapere:
se al Ministro della giustizia risulti che le Procure di Lecce e Bari (destinatarie al pari del Prefetto di Lecce e di quattro parlamentari pugliesi della denuncia) abbiano intrapreso azioni per appurare la veridicità o meno di quanto asserito nell'anonimo esposto, con riferimento alle presunte situazioni di favore così dettagliatamente indicate, e se, comunque, intenda intervenire per appurare le veridicità o meno dell'esposto;
se il Ministro delle infrastrutture e trasporti intenda intervenire immediatamente per ripristinare, laddove ne ricorressero gli estremi, una situazione di legalità negli appalti di FSE, anche procedendo all'annullamento in autotutela dell'appalto già assegnato di 136.162.402,97 euro.
(4-06647)