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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 661 del 19/01/2012


MASCITELLI - Al Ministro della giustizia - Premesso che:

l'art. 16, comma 5, del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77, recante "Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici nella regione Abruzzo nel mese di aprile 2009 e ulteriori interventi urgenti di protezione civile", dispone: «Per l'efficacia dei controlli antimafia nei contratti pubblici e nei successivi subappalti e subcontratti aventi ad oggetto lavori, servizi e forniture e nelle erogazioni e concessioni di provvidenze pubbliche, è prevista la tracciabilità dei relativi flussi finanziari. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta dei Ministri dell'interno, della giustizia, delle infrastrutture e trasporti, dello sviluppo economico e dell'economia e delle finanze, da adottarsi entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, sono definite le modalità attuative del presente comma ed è prevista la costituzione, presso il prefetto territorialmente competente, di elenchi di fornitori e prestatori di servizi, non soggetti a rischio di inquinamento mafioso, cui possono rivolgersi gli esecutori dei lavori oggetto del presente decreto. Il Governo presenta una relazione semestrale alle Camere concernente l'applicazione delle disposizioni del presente comma»;

il Ministro dell'interno, nelle Linee guida antimafia di cui al comunicato 8 luglio 2009 (pubblicate nella Gazzetta Ufficiale dell'8 luglio 2009, n. 156), ha richiamato "la necessità di specifiche forme di controllo anche con riguardo ai flussi finanziari relativi agli interventi disciplinati dal presente documento";

l'art. 2 del decreto-legge n. 39 del 2009 consente al commissario delegato (ovvero al Capo del Dipartimento di Protezione civile) di affidare appalti con procedura negoziata e senza bandi di gara. Inoltre è possibile, in deroga al codice dei contratti di cui al decreto legislativo n. 163 del 2006, il subappalto nella misura del 50 per cento;

a giudizio dell'interrogante, tale deregolamentazione degli appalti crea il rischio fondato di infiltrazione di imprese malavitose;

alla data del 19 gennaio 2012, non risulta ancora emanato il decreto di cui al comma 5 dell'art. 16 nonostante siano trascorsi oltre due anni dal termine fissato per l'adozione (28 maggio 2009);

l'Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, con la determinazione n. 8 del 18 novembre 2010 fornisce indicazioni applicative in merito alla tracciabilità dei flussi finanziari negli appalti pubblici di cui alla legge n. 136 del 2010;

si ricorda che la citata legge n. 136 del 2010, recante il "Piano straordinario contro le mafie", come modificata dal decreto-legge n. 187 del 2010, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 217 del 2010, ha introdotto l'obbligo per gli operatori economici coinvolti in appalti pubblici ed i soggetti destinatari di finanziamenti pubblici di utilizzare conti correnti bancari o postali dedicati, ad esclusione dei pagamenti in favore di enti previdenziali, assicurativi e istituzionali, nonché di quelli in favore di gestori e fornitori di pubblici servizi, ovvero di quelli riguardanti tributi;

l'arresto per concussione, avvenuto nella giornata del 18 gennaio 2012, del numero uno in Abruzzo del Provveditorato interregionale alle opere pubbliche, Giancarlo Santariga, potrebbe avere pesanti ripercussioni, sia a livello giudiziario, sia a livello di attività sulla ricostruzione post terremoto;

secondo ambienti investigativi, l'arresto per concussione ai danni di un imprenditore nell'ambito dell'appalto per la realizzazione della sede della Guardia di finanza a Pescara, potrebbe essere solo uno degli elementi che ha messo nei guai l'alto dirigente del Provveditorato alle opere pubbliche Lazio-Abruzzo-Sardegna, finito ai domiciliari; il Provveditorato ha gestito e gestirà decine e decine di milioni per la ricostruzione pubblica nel territorio terremotato,

si chiede di sapere:

se al Ministro in indirizzo risulti che le strutture commissariali e il commissario delegato hanno provveduto al controllo degli adempimenti previsti dalla citata legge n. 136 del 2010;

se e come il Governo intenda elaborare la relazione semestrale, concernente l'applicazione delle disposizioni inerenti alla tracciabilità dei flussi finanziari;

quale sia la ragione per cui non sia stato adottato il decreto per il controllo della tracciabilità dei flussi finanziari;

se siano stati affidati appalti ovvero subappalti a imprese "a rischio" mafioso e per quali importi.

(3-02604)