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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 658 del 18/01/2012


FILIPPI Marco, BARBOLINI, BIONDELLI, BOSONE, CASSON, CECCANTI, D'AMBROSIO, DE SENA, DONAGGIO, FOLLINI, GARAVAGLIA Mariapia, GRANAIOLA, INCOSTANTE, MAGISTRELLI, MORRI, PERDUCA, PIGNEDOLI, PORETTI, PROCACCI, RANUCCI, SIRCANA, TREU, VIMERCATI, VITA - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti - Premesso che:

la nave da crociera Costa Concordia, partita da Civitavecchia venerdì 13 gennaio alle ore 19, e diretta a Savona, si è incagliata in località Punta Gabbianara, non lontana dall'Isola del Giglio. L'impatto ha fatto inclinare su un lato e affondare parzialmente la nave, trasformando una crociera in tragedia. A bordo della nave erano infatti presenti 4.229 persone di cui 3.209 passeggeri;

l'allarme dalla Costa Crociere è stato dato alle 22.42 mentre l'impatto si era verificato circa un'ora prima, come risulta dalle numerose telefonate di passeggeri allarmati, arrivate intorno alle 21.40 alla guardia costiera ed ai carabinieri di Grosseto;

finora sono state accertate 6 vittime, 70 feriti provocati dall'impatto e 16 dispersi: si tratta di un dato ancora provvisorio;

al momento dell'impatto la nave viaggiava a soli 150 metri dalla costa con una velocità di 16 nodi, ritenuta eccessiva in quel punto anche per una piccola imbarcazione;

considerato che, a causa dei pesanti passaggi navali, sono a rischio luoghi di grande rilevanza ambientale come la costa maremmana e le isole toscane, aree naturali di valore inestimabile, caratterizzate anche dal ritorno del rarissimo gabbiano corso all'Isola del Giglio, dalla foca monaca e da tantissimi cetacei come balenotteri, capodogli e delfini nell'Isola di Capraia,

si chiede di sapere:

quali siano le valutazioni del Ministro in indirizzo sui fatti riportati in premessa;

se siano state accertate le cause che hanno determinato il naufragio della nave da crociera Costa Concordia;

se risultino le ragioni che hanno indotto il comandante a compiere quella deviazione dalla rotta di navigazione prevista e se corrisponda al vero che tale deviazione sia stata dovuta ad una tradizionale usanza detta dell'"inchino" ossia il saluto con la sirena a distanza ravvicinata ai porti, nonché se corrisponda al vero che in relazione a tale pratica vi fosse specifico accordo tra il capitano della nave e il sindaco dell'Isola del Giglio;

se il Governo sia a conoscenza della diffusione della citata pratica, non contemplata dal diritto della navigazione, e che cosa al riguardo intenda promuovere per perseguire efficacemente un comportamento che espone continuamente a rischio le imbarcazioni;

se corrisponda al vero che il comandante al momento dell'impatto si trovasse nella plancia di comando della nave e l'abbia abbandonata mettendosi in salvo prima che fossero completate le operazioni di salvataggio di tutto l'equipaggio e se si sia mai messo in contatto, prima di lasciare la nave, con la dirigenza della compagnia armatrice;

se siano risultate appropriate le operazioni di evacuazione e di salvataggio dell'equipaggio e se il piano di sicurezza sia stato adottato come previsto;

se sia stata data subito tempestiva richiesta di soccorso da parte del comandante della nave;

se sia stata data tempestiva comunicazione di quanto stava avvenendo al personale di bordo e da questi all'equipaggio;

se risulti quali sono stati i tempi di soccorso e i piani di evacuazione adottati dal personale di bordo;

se risulti che il carburante ancora alloggiato in grande quantità nei serbatoi della nave costituisce reale pericolo di spargimento in mare e quali procedure di recupero siano state richieste e intraprese da parte dell'armatore per evitare la fuoriuscita del greggio in mare;

se il Governo non ritenga necessario imporre una revisione delle rotte navali per le grandi imbarcazioni che corrono in prossimità delle piccole isole italiane o addirittura all'interno di aree urbane, come nel caso della laguna di Venezia, al fine di salvaguardare il patrimonio artistico e ambientale;

quale sia il livello di attuazione della legge 7 marzo 2001, 51, con riferimento all'adozione di sistemi di prevenzione dedicati al traffico marittimo, in modo che il personale di bordo possa essere avvertito del pericolo o dell'errore umano in atto e quali risorse siano state disposte per realizzare un sistema di sicurezza VTS e satellitare affidato alle Capitanerie di porto e alla Guardia costiera.

(3-02595)