LANNUTTI (IdV). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LANNUTTI (IdV). Signora Presidente, vorrei portare all'attenzione dell'Assemblea l'ennesimo scandalo, compiutosi a cavallo tra Natale e Capodanno, che riguarda la svendita del patrimonio immobiliare da parte della SIAE, che ricordo essere un ente pubblico, episodio legato anch'esso al caso Balducci, Anemone e della "cricca", scandalo che ha favorito i soliti amici degli amici.
Lo scandalo riguarda la gestione della SIAE, l'ente pubblico che si occupa dei diritti d'autore, la quale è affidata a Gaetano Blandini, ex direttore del settore cinema del Ministero dei beni culturali, molto legato anche lui, come Carlo Malinconico, al provveditore Angelo Balducci e ai suoi amici, in particolare a Diego Anemone. Sono le intercettazioni dell'inchiesta del febbraio 2009, che portano in carcere molti componenti della «cricca dei Grandi Eventi», a raccontare detti rapporti con Blandini.
Ora, a cavallo tra Natale e Capodanno, sono stati venduti, senza gara di evidenza pubblica, alcuni immobili di proprietà della SIAE, con una perdita di 203 milioni di euro. L'operazione è stata affidata alla Sorgente Group, un gestore di fondi immobiliari con sede a Roma, in via del Tritone, ma soprattutto a Lussemburgo e in Svizzera. Gli stabili erano stati stimati in 463 milioni di euro, ma sono stati ottenuti come ricavi 260 milioni di euro, procurando un danno anche ai dipendenti della SIAE.
Signora Presidente, colleghi, sembra che una sorta di cupola piloti gli appalti, manipoli le sentenze e i ricorsi al TAR e al Consiglio di Stato, brighi contro i diritti e la legalità in cambio di vantaggi e altre utilità, comprovate da processi penali a carico della "cricca" del famoso G8, che ha visto persino alcuni magistrati doversi dimettere, o della cosiddetta P4, a proposito della quale un noto giornalista faccendiere ha ammesso le sue gravi responsabilità patteggiando la pena di oltre un anno e otto mesi di carcere.
Le cronache giudiziarie sono piene di scandali legati a questa vicenda, di Ministri che acquistano case a loro insaputa con vista sul Colosseo e di tecnocrati che scroccano vacanze in lussuosi alberghi a loro insaputa.
Signora Presidente, mi auguro che il Governo voglia fare una vera e propria inversione di tendenza. Quando si chiedono sacrifici agli italiani, quando si vara una manovra "lacrime e sangue", quando si mandano in pensione dopo sei-sette anni persone che avevano già acquisito il diritto e si vede il ministro Fornero versare lacrime di coccodrillo, bisogna essere rigorosi ed esigenti.
Ho presentato l'interpellanza 2-00402, come hanno fatto anche altri colleghi - cito il senatore Pardi che ha presentato un'interrogazione - perché su fatti del genere non bisogna più scherzare, essendo in gioco non la casta, ma le stesse sorti della democrazia. Occorrono trasparenza, legalità e sobrietà.
Signora Presidente, spero che solleciti la risposta all'interpellanza che ho presentato. (Applausi dal Gruppo IdVe della senatrice De Feo).