Allegato B
Congedi e missioni
Sono in congedo i senatori: Aderenti, Chiti, Ciampi, Colombo, Digilio e Pera.
Sono assenti per incarico avuto dal Senato i senatori: Dini, per attività della 3a Commissione permanente; Allegrini e Caforio, per attività dell'Assemblea parlamentare dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE).
Disegni di legge, nuova assegnazione
2ª Commissione permanente Giustizia
in sede deliberante
Sen. Centaro Roberto
Disposizioni in materia di usura e di estorsione, nonché di composizione delle crisi da sovraindebitamento (307-B)
previ pareri delle Commissioni 1° (Affari Costituzionali), 5° (Bilancio), 6° (Finanze e tesoro), 10° (Industria, commercio, turismo)
S.307 approvato dal Senato della Repubblica (assorbe S.1056); C.2364 approvato con modificazioni da 2° Giustizia (assorbe C.728, C.1944, C.2564);
Già assegnato, in sede referente, alla 2ª Commissione permanente (Giustizia)
(assegnato in data 11/01/2012).
Governo, trasmissione di atti
Negli scorsi mesi di ottobre, novembre e dicembre 2011 sono pervenute copie di decreti ministeriali, inseriti nello stato di previsione dei Ministeri degli affari esteri, della difesa, dell'interno e dello sviluppo economico, per l'esercizio finanziario 2011, concernenti le variazioni compensative tra capitoli delle medesime unità previsionali di base e in termini di competenza e cassa.
Tali comunicazioni sono state trasmesse alle competenti Commissioni permanenti.
La Presidenza del Consiglio dei ministri, con lettere in data 15, 22 dicembre 2011 e 9 gennaio 2012, ha inviato - ai sensi dell'articolo 19 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e successive modificazioni - le comunicazioni concernenti il conferimento o la revoca di incarichi di livello dirigenziale generale:
al dottor Carmine di Nuzzo e alla dottoressa Serenella Luca' nell'ambito del Ministero dell'economia e delle finanze;
ai dottori Stefano Scalera e Stefano Tomasini, nell'ambito del Ministero dell'economia e delle finanze;
al dottor Francesco Ricciardi nell'ambito del Ministero dell'interno;
ai dottori Marcello Arredi, Francesco Iadevaia, Roberto Linetti e Gerardo Pelosi, nell'ambito del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.
Tali comunicazioni sono depositate presso il Servizio dell'Assemblea, a disposizione degli onorevoli senatori.
Interpellanze, apposizione di nuove firme
La senatrice De Feo aggiunge la propria firma all'interpellanza 2-00402 del senatore Lannutti.
Risposte scritte ad interrogazioni
(Pervenute dal 15 dicembre 2011 all'11 gennaio 2012)
AMATI ed altri: sulla disciplina relativa agli impianti di allevamento delle galline ovaiole (4-05602) (risp. CATANIA, ministro delle politiche agricole alimentari e forestali)
BERTUZZI ed altri: sull'Osservatorio per l'imprenditorialità giovanile in agricoltura (OIGA) (4-05885) (risp. CATANIA, ministro delle politiche agricole alimentari e forestali)
BIANCHI: sull'esclusione dello scalo di Crotone da agevolazioni tariffarie che Alitalia riconosce ai pazienti dell'Istituto europeo di oncologia (4-05634) (risp. PASSERA, ministro delle infrastrutture e trasporti)
CUTRUFO, TOFANI: su disservizi nell'ambito del trasporto ferroviario nel Lazio (4-05519) (risp. PASSERA, ministro delle infrastrutture e trasporti)
FLERES: sul Piano di sviluppo rurale in Sicilia (4-05012) (risp. CATANIA, ministro delle politiche agricole alimentari e forestali)
GRAMAZIO: sull'assalto contro l'Ambasciata britannica a Teheran (4-06352) (risp. DASSU', sottosegretario di Stato per gli affari esteri)
MASSIDDA: sulla modalità di effettuazione del 15° censimento generale dell'Istat (4-06170) (risp. PATRONI GRIFFI, ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione)
PIGNEDOLI: sul Piano strategico nazionale di sviluppo rurale (4-05377) (risp. CATANIA, ministro delle politiche agricole alimentari e forestali)
PIGNEDOLI, BERTUZZI: sulla crisi del mercato della frutta estiva (4-05616) (risp. CATANIA, ministro delle politiche agricole alimentari e forestali)
PIGNEDOLI ed altri: sull'aumento dell'imposizione fiscale per l'importazione dei vini italiani in Russia (4-05592) (risp. CATANIA, ministro delle politiche agricole alimentari e forestali)
PINOTTI: sull'iter per il completamento di opere per la viabilità in provincia di Genova (4-05777) (risp. BARCA, ministro per la coesione territoriale)
PITTONI: sulla modalità di effettuazione del 15° censimento generale dell'Istat (4-06149) (risp. PATRONI GRIFFI, ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione)
PORETTI, PERDUCA: sulla promozione della questione di legittimità costituzionale di una legge della Regione Liguria relativa al nuovo calendario venatorio (4-05327) (risp. CATANIA, ministro delle politiche agricole alimentari e forestali)
ZANOLETTI: sulla salvaguardia della biodiversità (4-05359) (risp. CATANIA, ministro delle politiche agricole alimentari e forestali)
sull'erogazione del contributo al comparto pataticolo (4-05620) (risp. CATANIA, ministro delle politiche agricole alimentari e forestali)
Interrogazioni
GHEDINI - Al Ministro della giustizia - Premesso che:
si ritiene opportuno richiamare, seppur riferiti a fatti ormai lontani nel tempo, i contenuti dell'atto di sindacato ispettivo 3-00494 dell'interrogante, cui non è mai stata data risposta, nonostante il sollecito del luglio 2009;
in relazione ai fatti, riferiti anche dagli organi di informazione, avvenuti all'istituto penitenziario minorile di Bologna di via del Pratello, in corso di accertamento e noti al Ministero, che ha disposto la rimozione del dirigente del centro giustizia minorile dell'Emilia-Romagna, dottor Centomani, del Comandante degli agenti di Polizia penitenziaria, dottor Morgillo, e del Direttore dottor Roccaro, a seguito delle ispezioni condotte tra il 6 e l'8 dicembre 2011;
riguardo anche all'avvenuta sospensione del medico dell'azienda sanitaria,
si chiede di sapere:
se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza degli esiti dell'ispezione del luglio 2008 all'istituto di detenzione minorile di Bologna, in relazione alle vicende riportate anche dagli organi di informazione, secondo i quali la gestione del carcere minorile risultava "globalmente corretta e rispettosa delle regole", mentre per ciò che riguardava il centro di giustizia si sollevavano "importanti rilievi tanto sotto il profilo economico gestionale, quanto quello organizzativo in senso stretto";
se sia a conoscenza dei motivi che hanno portato nel 2009 alla rimozione dell'allora Comandante degli agenti penitenziari, Giuseppe Scocca, per la quale è ancora in atto un ricorso;
se siano noti i contenuti della lettera che risulta inviata, nel dicembre 2010, dall'allora direttore del carcere minorile dottoressa Ziccone al Capo di Dipartimento Brattoli;
se siano altresì noti i contenuti di una seconda lettera, inviata nel marzo 2011 e indirizzata al Capo di Dipartimento Brattoli e al Magistrato di sorveglianza, in cui, a notizia dell'interrogante, si segnalavano atti di violenza su un minore da parte del personale della Polizia penitenziaria;
se sia a conoscenza della circostanza per cui, sempre nel marzo 2011, il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale dei minori scrisse al Comandante del carcere minorile Morgillo e all'allora direttore Ziccone, circa varie anomalie caratterizzanti la gestione dell'Istituto, fra cui ritardi nella comunicazione e diffusione delle informazioni da parte delle Polizia penitenziaria;
se non ritenga necessario ed urgente chiarire le ragioni dei trasferimenti e delle assenze di numerosi agenti avvenute in seguito alla segnalazione del Procuratore;
quali siano gli esiti del lavoro della Commissione di indagine avviata dal Capo di Dipartimento della giustizia minorile e svoltasi tra il 2009 ed i primi mesi del 2010;
quali misure intenda assumere affinché sia garantito il ripristino di un clima rispettoso delle regole e delle finalità cui è preposto l'istituto;
se e come intenda procedere, attraverso le strutture preposte del proprio Dicastero, al fine di assicurare adeguata tutela dei diritti costituzionalmente garantiti e, in particolare, per stabilire eventuali responsabilità in capo agli organi preposti alle varie funzioni di vertice dell'istituto di via Pratello.
(3-02583)
Interrogazioni orali con carattere d'urgenza ai sensi dell'articolo 151 del Regolamento
D'ALIA, FINOCCHIARO - Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro dell'economia e delle finanze - Premesso che il giorno 4 gennaio 2012 autorevoli fonti giornalistiche ("Il Sole-24 ore") rendevano noto che "Con molta probabilità giovedì [12 gennaio] si terrà una nuova riunione del Cipe che potrebbe sbloccare una serie di opere immediatamente cantierabili e che (...) È possibile che all'ordine del giorno venga inserita anche la valutazione finale sul progetto del ponte sullo Stretto";
considerato che:
un attento esame dei documenti di progetto evidenzia gravi lacune e manifeste inosservanze rispetto alle prescrizioni e raccomandazioni con cui il Cipe aveva a suo tempo approvato la progettazione preliminare;
in particolare, il progetto cosiddetto definitivo: manca di elementi affidati alla progettazione di enti terzi (progettazione dello scalo ferroviario sul lato della Sicilia, raccordo con la rete ferroviaria sul lato della Calabria, raddoppio della carreggiata per il collegamento tra la rete autostradale siciliana); evidenzia carenze di indagine sismica, apertamente dichiarate dalla stessa "Relazione geologica generale" nella quale si legge che: per descrivere le strutture tettoniche presenti nello Stretto ci si è basati sui dati del progetto preliminare, in quanto non sono disponibili elementi nuovi, concludendo che in sede di progetto esecutivo sarebbe auspicabile che si aggiornassero i profili sismici del progetto preliminare ed acquisire dati aggiornati delle aree marine (Doc. PB0004_F0, pag. 63); mostra, sempre in relazione al profilo sismico, lacune a livello di ricerche sul campo e/o interpretazione dei dati e risulta non cartografata una faglia che, se attiva, va ad incidere direttamente sulle fondamenta dei piloni o nelle sue immediate prossimità (osservazioni delle associazioni ambientaliste al progetto definitivo, 27 novembre 2011, pag. 168); non ha prodotto nuova valutazione di impatto ambientale in relazione alle importanti variazioni del manufatto principale, del quale sono stati modificati posizionamento, altezza, peso; non risponde in maniera soddisfacente alla raccomandazione n. 1 del Cipe ed ai rilievi della Corte dei conti in materia di aggiornamento dei flussi di traffico;
il modello trasportistico utilizzato nella apposita "relazione" (Doc. G0322_F0), infatti, appare di dubbia affidabilità ed è molto probabile che mantenga elevati livelli di sovrastima dei passaggi, dato che: considera per un periodo di tempo molto lungo (oltre 30 anni) una sola variabile (la crescita del prodotto interno lordo) come determinante del volume di traffico, trascurando del tutto altre variabili strutturali (ad esempio, la dinamica demografica della popolazione, la dinamica del "parco automezzi") la cui tendenza stazionaria riduce l'impatto del Pil sulla domanda di trasporto;
non tiene conto nell'analisi di previsione del costante calo di passeggeri in attraversamento sullo stretto di Messina negli ultimi 15 anni, pur debitamente descritto nell'apposito paragrafo;
sussistono notevoli incertezze in relazione sia alla natura statistica che al valore dei parametri utilizzati per convertire la crescita del Pil in variazione dei passaggi sul ponte (parametri che lo studio applica al loro livello massimo);
dopo aver proceduto a stime di breve e di lungo periodo del Pil per la Sicilia e l'Italia, lo studio sostanzialmente raddoppia i tassi di crescita di Sicilia e Calabria per un periodo di 12 anni (6 precedenti e 6 seguenti l'avvio dell'esercizio del ponte), senza esporre le ragioni e gli sviluppi analitici di tali effetti e menzionando solo un oscuro effetto "trascinamento";
in relazione all'evoluzione attesa della domanda di passaggi da e per la Sicilia, il progetto definitivo prevede già dall'anno 2011 una brusca impennata, lontana sia dal trend storico che dalla realtà attuale;
lo stesso studio ipotizza che l'esistenza del ponte modificherà le preferenze modali dei passeggeri da e per la Sicilia, riducendo in maniera significativa la percentuale di domanda rivolta al mezzo aereo ed incrementando fortemente la domanda di uso dei mezzi gommati, basando tali previsioni su indagini prevalentemente telefoniche, poco adatte a rilevare preferenze relative a scenari ipotetici complessi, quale quello determinato dall'eventuale esistenza del ponte;
le previsioni non tengono conto del rischio di chiusura dell'opera per alcuni giorni l'anno a causa dei venti;
ad esito di tali opinabili valutazioni, vengono offerte previsioni di utilizzo del ponte in linea con gli scenari intermedi del progetto preliminare le quali, non finalizzate ad analisi dei costi e benefici, non offrono alcun elemento di valutazione per la sostenibilità economica e finanziaria dell'opera;
inoltre, nell'analisi dei costi e benefici del progetto preliminare, gli scenari fondati sugli stessi livelli di attraversamento generavano valori attuali negativi quando si simulava un incremento del costo dell'opera del 15 per cento. Poiché tale costo è passato da 4,4 ad 8,5 miliardi di euro, crescendo del 93 per cento (ovvero del 39 per cento, se si considera l'importo messo a base della gara al lordo degli oneri di interessi), non risulta credibile che l'opera sia economicamente e finanziariamente sostenibile;
considerato ancora che:
risulta non conclusa la procedura di VIA del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare in relazione allo stesso progetto;
nel settembre 2009 è intervenuto tra Stretto di Messina SpA e contraente generale un accordo che ha modificato ex post in maniera sostanziale alcuni requisiti e condizioni posti a base della gara e dichiarati a suo tempo non negoziabili dallo stesso amministratore delegato della concessionaria (risposta del dottor Pietro Ciucci alla sen. Anna Donati del 21 dicembre 2005, prot. n. 1899);
a quanto risulta agli interroganti, in particolare, nella citata missiva il dottor Ciucci aveva affermato che la disciplina dei rapporti tra la concessionaria ed il contraente generale dell'opera non era stata né avrebbe dovuto costituire oggetto di una puntuale negoziazione tra le parti perché l'articolato del contratto era stato inviato ai tre raggruppamenti ammessi a concorrere per l'affidamento con gli altri documenti di gara. In risposta a ciò, i concorrenti hanno dovuto fornire, a pena di esclusione, la formale attestazione di aver verificato e di accettare senza condizioni o riserva alcuna tutte le norme, disposizioni, clausole e condizioni di cui allo schema di contratto e suoi allegati, avendo di ciò tenuto conto nel formulare la propria offerta. Ancora nello stesso documento il dottor Ciucci chiariva che il contratto sarebbe consistito nello schema anzidetto con il solo inserimento dei contenuti economici dell'offerta accolta;
inoltre, in merito alle penali, richiamando lo schema di contratto, veniva chiarito che dopo l'approvazione del progetto definitivo da parte del Cipe, qualora Stretto di Messina SpA non avesse approvato il progetto esecutivo o non avesse avviato i cantieri, il contratto sarebbe potuto essere unilateralmente risolto riconoscendo al contraente generale le prestazioni regolarmente effettuate, il rimborso delle spese sostenute se documentate e ritenute congrue, nonché una ulteriore somma pari al 10 per cento dell'importo predetto (art. 44 del contratto);
in contrasto con tali affermazioni l'accordo intervenuto nel settembre 2009, all'art. 3 ed all'art. 5, ha ridotto dal 15 per cento (percentuale contenuta nell'offerta accolta) al 10 per cento l'importo di prefinanziamento a carico del contraente generale, prevedendo la possibilità di una ulteriore riduzione fino al limite minimo del 5 per cento (il limite minimo previsto nel bando era fissato alla percentuale doppia del 10 per cento) (art. 3);
lo stesso accordo del settembre 2009 ha previsto che, a seguito dell'approvazione del progetto definitivo da parte del Cipe, la mancata approvazione del progetto esecutivo da parte di Stretto di Messina SpA o il mancato avvio dei cantieri obblighino a riconoscere ad Eurolink il pagamento delle prestazioni rese e delle spese sino a quel momento sostenute come previste all'art. 44.4 del contratto senza alcuna maggiorazione ed incluse quelle precedenti alla stipula del presente atto, nonché di quelle da sostenere per la smobilitazione delle attività, oltre a un indennizzo per la perdita del contratto nella misura del 5 per cento dell'importo risultante dal progetto definitivo diminuito di un quinto (art. 5);
non può non rilevarsi che tale accordo stravolge le clausole del contratto, favorendo il contraente generale e danneggiando la parte pubblica, determinando fin dall'approvazione del progetto definitivo un ipotetico diritto a penali di importo elevatissimo, in aperta contraddizione a quanto ufficialmente dichiarato dall'amministratore delegato della concessionaria;
per quanto sopra premesso e considerato, dando atto che il Presidente del Consiglio dei ministri ha correttamente sostenuto la necessità di "procedere ad una verifica puntuale delle opere" ("Il Sole-24 ore", 27 dicembre 2011) da valutare, dati i fondati dubbi sulle reali caratteristiche di definitività del progetto del ponte sullo Stretto di Messina, date le carenze documentali, le inadeguatezze analitiche, la reiterata inaffidabilità delle stime di traffico, la conseguente probabile insostenibilità finanziaria dell'opera, il non completamento della procedura di VIA, l'assenza della valutazione di incidenza richiesta dall'Unione europea, la non corretta considerazione dei vincoli paesaggistici e di quelli idrogeologici, l'esclusione del progetto dal core network dei dieci corridoi delle Reti transeuropee di trasporto (TEN-T) dell'Unione europea, nonché la intervenuta modificazione a posteriori di condizioni e clausole che costituivano parte integrante del bando di gara per l'individuazione del contraente cenerale,
si chiede di sapere se il Governo non ritenga opportuno: 1) adoperarsi affinché il Cipe rigetti il progetto ove confermata l'incompletezza della documentazione tecnica, senza che il contraente generale possa avanzare richieste per il riconoscimento di maggiori compensi; 2) valutare in maniera approfondita la legittimità dell'accordo sottoscritto nel settembre 2009 tra la società concessionaria ed il contraente generale; 3) considerare in maniera meditata l'adeguatezza degli attuali organi di amministrazione della Stretto di Messina SpA, titolare di una concessione dello Stato, a tutelare l'interesse pubblico, promuovendone in caso contrario la rimozione; 4) valutare altresì l'utilità (ove venisse rescisso il contratto con il contraente generale) della esistenza stessa della società, promuovendone eventualmente lo scioglimento.
(3-02582)
Interrogazioni con richiesta di risposta scritta
MENARDI - Al Ministro dell'economia e delle finanze - Premesso che:
l'interrogante è venuto a conoscenza di fatti (contenuti in una specifica documentazione che resta acquisita agli atti del Senato) che confermerebbero i rilievi a suo tempo manifestati nei precedenti atti di sindacato ispettivo 3-01259 e 3-01297 e che potrebbero costituire anche i frutti di queste denunciate contiguità ed intrecci;
quando la fondazione Cassa di risparmio di Cuneo assegnò i lavori di ristrutturazione dell'immobile di sua proprietà a Cuneo in via Roma 13, per circa 1,2 milioni di euro all'impresa Ferrero, il signor Giuseppe Ferrero risultava in società con il Presidente del collegio sindacale Gianluigi Gola in almeno 3 o 4 aziende (come Polografico, Edilquattromila, P.A.B., riserva di Pesca, eccetera). Ciò costituisce la violazione del codice etico e, a giudizio dell'interrogante, anche del codice civile;
al titolare dell'impresa assegnataria dei lavori fu richiesto un intervento di almeno 100.000 euro in favore di un'azienda (Linea Computer) in gravissime difficoltà economiche della quale il Presidente della fondazione, Falco Ezio, all'epoca del fatto era socio (e forse lo è ancora). Ciò dopo alcuni incontri avvenuti fra il Presidente del Collegio sindacale, dottor Gianluigi Gola, del Presidente della fondazione dottor Ezio Falco e del Consigliere della stessa fondazione dottor Pierfranco Risoli con l'imprenditore e assegnatario dei lavori signor Giuseppe Ferrero. Risulta, quindi, che a conclusione di tali incontri, Ferrero effettuò, con le modalità indicate da Gola, il versamento in favore dell'azienda di Falco;
risulta altresì all'interrogante che di questa elargizione siano a conoscenza, secondo le modalità che potranno essere meglio accertate, il direttore dei lavori di cui si tratta, che è anche assessore comunale, ingegner Guido Lerda, e lo stesso sindaco di Cuneo professor Alberto Valmaggia,
si chiede di sapere:
se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di quanto descritto in premessa;
se e in quali modi intenda intervenire con urgenza, nell'ambito delle spettanti competenze, al fine di accertare fatti e responsabilità in ordine a quanto esposto.
(4-06570)
LANNUTTI - Al Ministro dello sviluppo economico - Premesso che la gestione, a giudizio dell'interrogante scandalosa, della Rai, azienda del servizio pubblico pagato con il canone dei cittadini, con un costo aumentato di 112 euro, non finisce mai di stupire: Carlo Tecce per "il Fatto Quotidiano", pubblica un articolo che deve destare allarme e preoccupazione per i dirigenti della Rai, i quali, oltre ad aver saccheggiato l'azienda pubblica e praticato una informazione di porte, in violazione dell'oggettività ed obiettività dell'informazione, usano il servizio pubblico per assecondare le proprie clientele: «Ogni giorno accade e si ripete. Pervasa da spirito tecnico, il direttore generale Lei calcola e ricalcola, somma e sottrae i milioni di euro che girano in Rai, e scopre di avere buchi a destra, voragini a sinistra. Se ne duole, e annuncia risparmi, sacrifici, austerità. Poi dimentica, e largheggia in spese con un'accortezza stilistica: o proprio, semplicemente, tecnica. Fra il santo Natale e il 31 dicembre, viale Mazzini è terra di nessuno: comanda in silenzio chi resta e resiste, il momento migliore per assunzioni e promozioni. La vacanza di Lorenza Lei è durata poco, i suoi regali hanno lunga vita. Già scartati, già consegnati. Messi in fila, ordinati e studiati, crescono di peso (e di costi). Regalo numero uno. Un bel contratto giornalistico con la qualifica di caposervizio per Milena Minutoli, portavoce di fiducia, chiamata ai piani alti di viale Mazzini come assistente ai programmi e regista per la Vita in diretta. Nel servizio pubblico, dove le regole diventano spesso eccezioni, decine di giornalisti svolgono la professione con mansioni farlocche sperando, un domani chissà quando, di essere regolarizzati. Adesso può succedere? No, impossibile con il blocco in entrata e l'incentivo per la pensione. Anzi, meglio: possibile soltanto per il direttore generale. Regalo numero due. Premessa: viale Mazzini ha in organico 13 autisti, di cui 7 praticamente a spasso perché l'azienda ha abolito il privilegio per i direttori, accompagnati dal portone di casa al palazzo di lavoro. Tutti a scaldare motori spenti e usurati, tranne Giovanni Minoli e Bruno Vespa, intoccabili per ragioni diverse: il signor Rai Storia rivendica una postilla (che manca) nell'accordo di consulenza, l'anfitrione di Porta a Porta viaggia con un carabiniere a bordo. Il dg ha risolto in fretta con la sua berlina Rai: non ci rinuncia, ma preferisce un autista privato, fresco di assunzione. Rifacciamo i conti: 7 autisti impegnati a singhiozzo più il nuovo chauffeur personale di Lorenza Lei. Personale sino a un certo punto, tanto paga l'azienda. Un pasticcio si gonfia subito. I direttori appiedati, senza l'assicurazione completa, non possono parcheggiare nei sotterranei di viale Mazzini, e dunque chiedono di guidare un'automobile aziendale che costa molto di più. Anche perché il trasporto Rai casa-ufficio funziona benissimo per i conduttori come Franco Di Mare, Elisa Isoardi, Mara Venier. Regalo numero tre. Il nome di Stefano Ferri dice nulla, però le sue avventure in Sipra, la concessionaria pubblicitaria Rai, meritano un racconto. Ferri è il marito (separato) di Lorenza Lei, l'uomo che raggiunge in ritardo la donna di potere nel servizio pubblico. Lui diventa agente monomandatario per Sipra, mentre lei è prima assistente di tre direttori generali, poi vicedirettore generale, un crescendo rossiniano. Mentre l'ex dipendente di "Valentino Moda" controlla investimenti e bilanci, un anno fa, Ferri viene nominato funzionario (tempo indeterminato) e coordinatore nuova direzione sviluppo. Un mese fa, viale Mazzini comincia a spifferare i successi di marito e moglie ormai separati e Ferri, a sorpresa, rinuncia al contratto: il 31 dicembre 2011 è praticamente disoccupato, il 1 gennaio 2012 riceve da Sipra l'incarico di agente monomandatario per le Marche e l'Umbria. Regalo numero quattro. Il consigliere Guglielmo Rositani, ex An ora Pdl, l'uomo che organizzò la fiera del peperoncino di Rieti, continua a votare in Cda le proposte di Lorenza Lei. Strano. Sempre in sintonia, mai uno strappo. Per puro caso, il direttore generale riprende una lettera di promozione firmata (marzo 2011) Mauro Masi e mai inviata a destinazione: una ragazza assunta a ottobre 2010 merita un livello superiore, funzionaria. Questa ragazza è la segretaria di Rositani, Raffaella Pichini, e si ritrova pure un'anzianità di 8 mesi perché il salto è retroattivo. Facile pronosticare decine di contenziosi con le segretarie ferme di grado e di stipendi da anni. I regali di Lorenza Lei continuano la produzione anche fuori stagione. Il primo l'ha disegnato per se stessa con un aumento: stipendio di 530 mila euro più 150 mila per l'indennità di carica. Il mandato sta per finire, il 28 marzo al massimo a giugno, ma Lorenza Lei conserverà per sempre i 530 mila euro annui»,
considerato che a giudizio dell'interrogante è disdiscevole che:
il direttore generale della Rai abbia regalato un contratto giornalistico con la qualifica di caposervizio per la portavoce di fiducia, un autista privato, fresco di assunzione, l'incarico di agente monomandatario della Sipra per l'ex marito, una promozione per la segretaria del consigliere Guglielmo Rositani, che vota sempre in consiglio secondo i desiderata di Lorenza Lei;
una ragazza, la segretaria del consigliere Rositani, assunta a ottobre 2010, sia stata promossa a funzionaria;
Lorenza Lei continui ad assumere iniziative censurabili, avendo previsto per se stessa un aumento di stipendio di 530.000 euro più 150.000 per l'indennità di carica, e, se anche il suo mandato dovesse finire il 28 marzo o al massimo a giugno, la Lei conserverà per sempre i 530.000 euro annui;
considerato altresì che a giudizio dell'interrogante:
in una fase di gravissima crisi economica, e di fortissimi sacrifici per il Paese, per le famiglie e gli utenti che pagano il canone, non può essere consentito questo ennesimo scandalo;
sarebbe opportuno che la Procura Generale della Corte dei conti aprisse un procedimento d'ufficio per danno erariale verso gli artefici di tale vera e prioria dissipazione di pubblico denaro,
si chiede di sapere quali misure urgenti il Governo intenda attivare, nell'ambito delle competenze spettanti al Ministro in indirizzo in base al Contratto di servizio con la Rai, per restituire trasparenza e credibilità ad un servizio pubblico, a giudizio dell'interrogante lottizzato e saccheggiato da dirigenti come Lorenza Lei.
(4-06571)
PERDUCA, PORETTI - Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri della difesa, dell'interno, dell'economia e delle finanze, dello sviluppo economico, delle infrastrutture e dei trasporti e per i beni e le attività culturali - Premesso che:
l'Aero Club d'Italia è un ente pubblico non economico finanziato con contributi del CONI e dei Ministeri vigilanti e con l'imposizione di tariffe a carico di titolari di attestati e proprietari di apparecchi per il volo da diporto sportivo, quote a carico di affiliati e altri utenti dell'Ente; ?
da organi di stampa, ad esempio il numero di novembre di "Volo Sportivo" (se ne veda il sito Internet), si è appreso che sarebbe giunto alla quinta edizione un ricevimento denominato «Galà del volo» per circa 400 euro a persona comprensivo di: catering per utilizzo di tavoli, sedie, ombrelloni, e ogni altro oggetto utile per l'evento, nonché addobbi, straordinari per il personale, spedizione inviti, hostess, gadget, regali; ?
nell'edizione 2011 del suddetto galà, per intrattenere gli ospiti, sarebbe anche stato ingaggiato il comico Max Giusti;
a partire dal 2010, con delibera consiliare del 28 novembre 2009, sono state aumentate le quote di federazione agli Aero Club e le spese da sostenere dalle associazioni per essere federate, in particolare è stato annullato il beneficio della quota agevolata per i primi 3 anni di federazione anche agli Aero Club che erano stati appena federati e che avevano richiesto la federazione contando su detta agevolazione che, invece, si è ridotta ad un solo anno;
è stata inserita la quota di ammissione di 2.600 euro, sono state aumentate le quote per scaglioni di soci, per ogni specialità, e le quote delle Federazioni sportive aeronautiche; ?
nello statuto predisposto dal commissario straordinario e proposto all'approvazione della Presidenza del Consiglio dei ministri, dei Ministeri vigilanti - Difesa, Interno, Economia e finanze, Infrastrutture e trasporti, Beni e attività culturali - e del Coni, all'articolo 28, commi 2 e 3, sono stati triplicati i posti di qualifica dirigenziale; l'attuale statuto, all'articolo 33, comma 2, ne prevede uno in tutto e quello proposto al comma 3 dell'articolo 28 ne prevede due più il direttore generale, inserendo la possibilità di nomina di un dirigente ex articolo 19, comma 6, del decreto legislativo n. 165 del 2001 al di fuori dei limiti percentuali imposti dallo stesso articolo di legge, come anche ribadito dalle modifiche introdotte dal decreto legislativo n. 150 del 2009 che ha fissato criteri di calcolo; ?
lo statuto ha anche annullato di fatto le federazioni sportive e la rappresentatività di tutte le migliaia di associazioni che in esse si riconoscono laddove nell'articolo 6 della nuova versione non è più previsto che facciano parte dell'Aero Club d'Italia le federazioni sportive aeronautiche, presenti nell'attuale versione; è altresì assente la sezione delle suddette federazioni e mancano i princìpi informatori dello statuto delle federazioni, presenti invece in coda all'attuale versione dello statuto; ?
all'inizio di settembre 2011 si sono tenute le celebrazioni del centenario dell'ente presso il Circo Massimo in Roma, presumibilmente costate centinaia di migliaia di euro come riportato in articoli di stampa specializzata, ad esempio editoriale di Rodolfo Biancorosso pubblicato su "Volo Sportivo", comprensive anche di gazebo, palco da concerto alto circa 15 metri, utilizzo di suolo pubblico, esibizioni varie di aerei, spettacolo di vari comici come Maurizio Battista, Lillo e Greg e The Blues Willies Band, Andrea Perroni, Lallo Circosta, Oscar Biglia, Augusto Fornari, e con la presentazione di Riccardo Rossi, come si evince da locandina pubblicata per l'evento e affissa pubblicamente;
nell'ottobre del 2009 vengono svolte le elezioni per il rinnovo quadriennale del Consiglio federale di AeCI, ma il Consiglio federale eletto non è mai entrato in funzione; la ragione risiederebbe nell'incompatibilità dei presidenti di federazione a ricoprire l'incarico di Consigliere Federale: per questo motivo il consiglio federale decaduto ha continuato a deliberare per un anno su questioni di straordinaria amministrazione, anche se ciò non è ammesso dal decreto-legge 16 maggio 1994, n. 293, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 1994, n. 444 (articoli 1, 2, 3 e 6) che prevede al massimo 45 giorni di proroga e solo per atti di ordinaria amministrazione; ciò è stato anche oggetto di pubblica denuncia con una petizione on line ,
si chiede di sapere:
a quanto ammonti il costo sopportato dall'ente Aero Club d'Italia per l'organizzazione della quinta edizione del ricevimento denominato «Galà del volo» e per le celebrazioni del centenario dell'ente presso il Circo Massimo in Roma;
se durante l'evento denominato «Galà del volo» sia stato regalato un orologio da 3.700 euro all'attore di fiction Luca Ward per avere presenziato alla cena; quali gadget e/o regali siano stati distribuiti durante l'evento e per quale importo;
se risulti che in tale occasione sono stati spesi 36.000 euro di compenso più 1.312 per i diritti spettanti alla SIAE per l'esibizione dell'attore comico Max Giusti;
se il Ministro dell'economia e delle finanze abbia autorizzato le suddette spese di gioielleria, catering e spettacolo; in caso contrario se non ravvisi una violazione del decreto-legge n. 78 del 2010, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 122 del 2010, o, in alternativa, rischi per l'erario;
quale parere intendano dare la Presidenza del Consiglio dei ministri, i Ministeri coinvolti e il Coni sulla proposta di nuovo statuto; in particolare se non si ravvisino rischi di violazione di legge sul previsto incremento del numero dei dirigenti e la possibilità di nomina degli stessi senza concorso;
se risulti vero che, concluse le celebrazioni del centenario, non sono risultati in regola i documenti presentati al Dipartimento pubblici spettacoli del Comune di Roma, tanto che l'autorizzazione a suo tempo emessa e subordinata ad alcuni adempimenti, tra cui collaudi statici del palco e altre strutture, conformità degli impianti elettrici e servizio antincendio, sarebbe stata revocata configurandosi il reato di cui all'art. 681 del codice penale sull'apertura abusiva di pubblici spettacoli, enti e la possibilità di nomina degli stessi senza concorso.
(4-06572)
Interrogazioni, da svolgere in Commissione
A norma dell'articolo 147 del Regolamento, la seguente interrogazione sarà svolta presso la Commissione permanente:
2a Commissione permanente (Giustizia):
3-02583, della senatrice Ghedini, su alcune vicende relative all'istituto penitenziario minorile di via Pratello a Bologna.