Caricamento in corso...
 
 
Versione ePub Versione PDF (450 KB)

Versione HTML base



Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 654 del 11/01/2012


LANNUTTI - Ai Ministri del lavoro e delle politiche sociali e dell'economia e delle finanze - Premesso che:

l'8 novembre 2011 è stato siglato a Roma l'accordo tra le organizzazioni sindacali del settore metalmeccanico e la società Alenia Aeronautica SpA, l'Alenia Aermacchi SpA, la Alenia SIA SpA;

oggetto dell'accordo è stato il rilancio, la riorganizzazione e la ristrutturazione delle citate aziende di proprietà di Finmeccanica;

a partire dal 1° gennaio 2012 Alenia Aermacchi SpA viene fusa per incorporazione nella sua controllante Alenia Aeronautica SpA e a far data dal primo dell'anno la incorporante Alenia Aeronautica SpA muterà la denominazione sociale in Alenia Aermacchi SpA e trasferirà la sede legale da Pomigliano d'Arco (Napoli) e Venegono Superiore (Varese);

i lavoratori del Gruppo addetti a Roma sono circa 140 e, nella affermata ottica di riduzione dei costi di struttura e di concentrazione dell'attività, alla quale si deve aggiungere la volontà di trasferire il centro dei processi direzionali aziendali a Venegono, nel 2012 gli stessi lavoratori vedranno cancellata la propria sede di lavoro con la obbligata alternativa al licenziamento del trasferimento o a Pomigliano o a Caselle;

ad una prima riflessione sul piano, parzialmente richiamato, appare inverosimile che Finmeccanica SpA - azionista per l'interezza dei capitali di Alenia Aeronautica SpA, oggi Alenia Aermacchi SpA, responsabile della situazione di crisi aziendale della predetta in conseguenza di propri errori, di incapacità del passato management e dei poco trasparenti affari, al vaglio di diverse Procure della Repubblica, che hanno minato la credibilità nel settore di imprese ritenute sino a pochi anni fa gioielli del lavoro italiano - si possa permettere di gettare in mezzo alla strada dei lavoratori che hanno sempre fatto il proprio dovere con serietà e professionalità, in nome di economie di bilancio, e nello stesso tempo erogare all'ex Presidente ed amministratore delegato di Finmecanica, Pierfrancesco Guarguaglini, una buonuscita di oltre 4 milioni di euro;

una situazione che stride notevolmente in un'economia di bilancio che sembra valere solo per i dipendenti e non per il management che ha portato sull'orlo del baratro Finmeccanica;

la soluzione adottata nei confronti dei 140 lavoratori di Roma di Alenia sta comportando una serie di contatti e di pressioni, ad opera di zelanti funzionari del settore Risorse umane della Società Alenia, in primis per ottenerne le dimissioni o, in secondo luogo, per ottenerne il pacifico consenso al trasferimento;

è inutile sottolineare che tale atteggiamento dei funzionari del settore Risorse umane di Alenia sta causando uno stato di prostrazione psicologica nei confronti dei dipendenti in servizio a Roma e tale comportamento già in essere non sembra svolgersi sempre nel rispetto della legittimità operativa;

in una lettera del 19 dicembre 2011, ma recapitata ad alcuni dipendenti in data anteriore alla fusione, ancora di Alenia Aermacchi SpA, veniva notificato il loro trasferimento a Venegono dal 1° gennaio 2012;

tale lettera reca la firma apparentemente del responsabile del settore Risorse umane di Alenia Aeronautica SpA, Pomigliano d'Arco,

si chiede di sapere:

se il Ministro del lavoro e delle politiche sociali intenda approfondire quanto sopra esposto al fine di accertare eventuali responsabilità dei vertici di Alenia nei confronti dei dipendenti con sede a Roma;

se risulti che è stata avviata un'indagine interna ad Alenia Aermacchi per accertare eventuali pressioni sui dipendenti per indurli alle dimissioni o al trasferimento in siti lontani dalla propria residenza e, in caso negativo, per quali motivi non è stata finora avviata;

se intenda procedere nei confronti dei responsabili di tali comportamenti vessatori, visto che è difficile credere che l'intento, illegittimo, della lettera, non sia stato proprio quello di ottenere, alla vigilia della chiusura dell'azienda per le ferie di fine anno (fissata dal 24 dicembre 2011 al 9 gennaio 2012), il tacito consenso al trasferimento a Venegono avvalendosi della decorrenza dei termini di opposizione facilitata dalla lunga chiusura aziendale e dalla impossibilità di interloquire con la Dirigenza del Personale;

quali iniziative e provvedimenti il Ministro dell'economia e delle finanze, quale responsabile del Ministero socio di riferimento del Gruppo Finmeccanica, intenda assumere, per porre innanzitutto fine a simili iniziative che senza ombra di dubbio arrecano danni di natura psichica e biologica, a giudizio dell'interrogante penalmente apprezzabili, a carico dei lavoratori destinatari, e per individuare le responsabilità personali degli artefici della precitata lettera, apparentemente firmata dal signor Montanari.

(4-06562)