LUSI (PD). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUSI (PD). Signor Presidente, ieri, alla fine della seduta, come previsto dal Regolamento del Senato, ho posto due questioni alle quali non ho avuto risposta. Mi si dirà che forse pretendo troppo perché è troppo presto, ma le questioni sono datate.
La prima questione, Presidente, è la seguente. Lei sa che nella prima parte del mese di dicembre il Consiglio di Presidenza del Senato ha riformato il sistema dei vitalizi dei senatori. Signor Presidente, i senatori, o almeno il sottoscritto, non hanno alcuna conoscenza di ciò che il Consiglio di Presidenza ha deliberato. Non abbiamo un pezzo di carta scritto che ci dica in che cosa è stato riformato il sistema e quanto incide la trasformazione (che io condivido, che il mio Gruppo ha condiviso, come anche altri Gruppi) dal retributivo al contributivo sull'indennità. Non abbiamo possibilità di dire nulla agli italiani e ai giornali che ci inondano giorno dopo giorno di insulti e contumelie. Francamente, ritengo che, fra le tante offerte di comunicazione che ricevono i senatori, sarebbe formalmente idoneo avere prima possibile la documentazione approvata dal Consiglio di Presidenza.
In secondo luogo, ieri è entrato in vigore il sistema di segnalazione delle presenze nelle Commissioni. Altra misura prevista nella legge n. 148 del 2011, su cui noi siamo totalmente d'accordo: l'abbiamo votata all'unanimità, mi sembra senza che ci fossero distinguo in materia. Tuttavia, signor Presidente, anche su questo noi non siamo a conoscenza del provvedimento e della procedura correlata adottata. Noi non sappiamo su cosa incidono le firme, qual è la franchigia, cosa succede della numerosa congerie di senatori che appartengono a più Commissioni, qual è la priorità, qual è l'incidenza del voto e come si calcolano queste cose. Premesso che il sottoscritto è in Commissione bilancio, fermo in servizio permanente effettivo, è possibile che noi non si conosca queste procedure? È possibile che, adottate dal Consiglio di Presidenza, sacrosantamente, noi non possiamo averne conoscenza? È qualcosa che non quadra, Presidente.
Inoltre, non si ha conoscenza - questo è il terzo argomento su cui vorrei soffermarmi - di come il passaggio dal sistema retributivo al sistema contributivo incida nella nuova indennità. Allora questa cosa, al di là delle pubblicazioni fatte su siti pubblici circa la comparazione fra l'indennità dei parlamentari italiani e quella degli europei, avrebbe da sola risposto a quello schema e a quel parametro. Se, per caso, avessimo informazioni scritte di quanto decidono i nostri organi, saremmo francamente aiutati.
Sono inoltre sconvolto dal silenzio che c'è su queste materie: più c'è silenzio e più noi avalliamo gli attacchi continui alla classe politica che rappresenta il Paese. (Applausi dal Gruppo PD). Bene o male che facciano i singoli, il silenzio aiuta queste polemiche e questi attacchi diretti e, francamente, questo è inspiegabile. (Applausi dal Gruppo PD).