PROCACCI (PD). La creazione di una macroregione Adriatico-ionica, pensata oltre dieci anni fa, solo ora comincia a muovere i primi passi. In questo progetto sono compresi quattro Paesi candidati ad entrare nell'Unione europea; c'è pertanto la possibilità di utilizzare i fondi europei per il sostegno e l'accompagnamento dei Paesi candidati, dal momento che non vi sono dei fondi specifici per le macroregioni. Occorre peraltro che il Governo promuova la costituzione di una struttura operativa agile e decisionale, che superi la logica individualista delle singole Regioni e che si impegni per fare in modo che nel riparto dei fondi europei per gli anni 2014-2020 siano previste delle premialità per le macroregioni. Non appare invece opportuno, per quanto riguarda il trasporto ferroviario insistere per il prolungamento del corridoio 8, che attualmente si ferma a Ravenna, dal momento che a breve distanza c'è il corridoio 1, verso il quale devono essere realizzati degli assi di interscambio veloce, ad esempio sulle linee Pescara-Roma e Bari-Napoli. È necessario infine promuovere lo sviluppo dei porti del Sud Italia, che rappresentano importanti infrastrutture nell'ambito delle strategie dei trasporti sia nazionale che comunitaria. (Applausi dal Gruppo PD e del senatore Astore).
Presidenza del vice presidente NANIA