SPADONI URBANI - Ai Ministri dello sviluppo economico e del lavoro e delle politiche sociali - Premesso che:
la firmataria del presente atto di sindacato ispettivo ha presentato l'interrogazione con richiesta di risposta scritta 4-06049 avente ad oggetto l'azienda Lyondell Basell, successivamente trasformata in interrogazione orale con carattere d'urgenza (3-02554), proprio a causa dell'aggravarsi della situazione di crisi in cui versa la predetta azienda;
tale atto, ad oggi, non ha avuto alcuna risposta nonostante i precisi termini previsti dal Regolamento del Senato;
premesso, inoltre, che:
il personale dell'azienda Lyondell Basell, dal 31 dicembre 2011 è rimasto privo di qualunque tutela e non gode nemmeno della cassa integrazione;
l'azienda chimica Novamont, leader nel settore delle bioplastiche è già in trattativa per assorbire il personale proveniente dalla Lyondell Basell;
è indispensabile che la Novamont mantenga gli stessi livelli di produttività attuali anche dal punto di vista qualitativo;
considerato che, secondo indiscrezioni di stampa, l'azienda Novamont potrebbe trovarsi in difficoltà in conseguenza dell'emanazione delle ultime normative,
l'interrogante chiede di sapere:
se quanto sopra riportato corrisponda al vero;
se e in quali modi i Ministri in indirizzo, ciascuno per quanto di competenza, intendano intervenire al fine di favorire la ricomposizione della vertenza in corso, che per larga parte dipende sia dalla disponibilità della Basell a vendere che dalla disponibilità della Novamont di acquisire l'azienda a seguito anche alla prospettata capacità produttiva.
(3-02576)
D'UBALDO, FOLLINI, BOSONE, GARAVAGLIA Mariapia, LUSI, DI GIOVAN PAOLO, CECCANTI - Al Ministro della salute - Premesso che:
il policlinico di Roma Agostino Gemelli rappresenta una delle più significative istituzioni sanitarie del Paese; è infatti il primo ospedale per ricoveri del Lazio (circa 100.000 ricoveri all'anno), e il primo ospedale per la quota di prestazioni di alta complessità della stessa regione. Si tratta anche di un policlinico con una straordinaria capacità di attrazione di pazienti da fuori regione (nel solo 2010 oltre 13.000 degenti extra regione);
lo stesso policlinico rappresenta la più grande struttura oncologica italiana oltre ad essere polo di riferimento principale in molti ambiti dalla cardiologia al sistema di emergenza urgenza;
risulta agli interroganti che lo stesso policlinico è in attesa di vedere saldati crediti dalla Regione Lazio per il periodo 2000-2006 per un ammontare di circa 224 milioni di euro, richiesta acclarata da un lodo arbitrale proposto dalla Regione che, nonostante quanto stabilito dagli arbitri, ha deciso di fare ricorso alla Corte di appello di Roma (ricorso presentato nel 2009 con udienza fissata nel 2014);
fino ad oggi di quella cifra nulla è stato versato dalla Regione;
sono, altresì, riconosciuti dalla Regione Lazio crediti per il periodo 2006-2010 di altri 78 milioni di euro;
il policlinico Gemelli aveva stimato per l'anno 2011 un fabbisogno di circa 580 milioni di euro, mentre la Regione ha espresso diversa opinione riconoscendo congrua la somma di 510 milioni di euro e comunque i versamenti effettuati dalla Regione ed ottenuti per il 2011 ammontano a 430 milioni di euro;
è enorme l'entità dei crediti pregressi in relazione ad una struttura che poggia la propria copertura economica solo sulla produzione di prestazioni di qualità effettuate dal policlinico e quindi svolte senza possibilità di filtri, di rifiuti o di limitazione agli accessi tramite pronto soccorso né per quantità di soggetti, né per complessità delle prestazioni che vengono dunque svolte con esclusiva finalità pubblica al servizio del territorio e del sistema sanitario nazionale;
sui crediti poggia l'annosa questione degli ospedali classificati (che per legge sono equiparati a strutture pubbliche), essendo evidente che una struttura come il policlinico Gemelli non può essere paragonata a strutture private che, seppur convenzionate, hanno l'opportunità di selezionare la complessità e la tipologia degli interventi e che non sostengono gli alti costi di gestione per l'eccellenza, così come li sostiene il policlinico Gemelli;
il policlinico ha approvato un piano di razionalizzazione e sviluppo per il periodo 2011-2013 ed è disponibile ad una rimodulazione programmata e concordata, in un orizzonte temporale di cinque anni, che nulla tolga alle aspettative dei malati e dei pazienti che lì si ricoverano,
si chiede di sapere se il Governo, nell'ambito delle proprie competenze, intenda adoperarsi affinché sia congrua la definizione dei tempi per la riscossione dei crediti pregressi favorendo interventi per individuare una rapida soluzione e una risposta adeguata per impedire che una struttura di qualità e di eccellenza come il Gemelli rischi di vedere messa in difficoltà e in crisi la propria attività di offerta di cura sempre al servizio dei cittadini malati.
(3-02577)
ADAMO, BASSOLI, VIMERCATI, ICHINO, D'AMBROSIO, ROILO, DEL VECCHIO, GARAVAGLIA Mariapia - Al Ministro dell'interno - Premesso che:
nel corso del periodo natalizio alcuni circoli del Partito democratico (PD) milanese sono stati oggetto di atti vandalici dal sapore intimidatorio; si tratta del circolo PD di Quarto Oggiaro, di quello "02 PD" in via Eustachi e "XV Martiri" in via Marcona; questi ultimi due sono stati colpiti proprio nel fine settimana appena trascorso, nei giorni 7 e 8 gennaio 2012;
una delegazione del PD cittadino nella giornata del 10 gennaio si è recata dal questore di Milano, al fine di esprimere preoccupazione per questi episodi che, pur essendo riconducibili a contesti, meccaniche e, a quanto si apprende da fonti giornalistiche, a origini del tutto differenti, segnalano il pericolo dell'instaurarsi di un clima di intolleranza e intimidazione politica, che, se colpisce oggi il PD, non può non allarmare in senso più generale e, senza drammatizzazioni e con piena fiducia negli inquirenti, non deve essere sottovalutato,
si chiede di sapere:
se il Ministro in indirizzo possa fornire ulteriori informazioni in merito ai fatti descritti;
se non ritenga, in futuro, di dover, pur senza generare allarmismi, mantenere alto il livello di attenzione sulla città di Milano, al fine di prevenire ulteriori e più gravi episodi.
(3-02579)