la Società italiana degli autori ed editori (SIAE) è, ai sensi della legge 9 gennaio 2008, n. 2, ente pubblico economico a base associativa. L'art. 1, comma 3, prevede che l'attività di vigilanza sulla SIAE sia esercitata dal Ministro per i beni e le attività culturali congiuntamente con il Presidente del Consiglio dei ministri e che tale attività sia svolta di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze per le materie di sua specifica competenza;
il Fondo pensioni per il personale di ruolo della SIAE, costituito nel 1951 con finalità di previdenza integrativa e riconosciuto ente con personalità giuridica autonoma nel 1955, è provvisto di un proprio statuto che delinea le competenze di un consiglio di amministrazione, composto da tre membri nominati dalla SIAE e tre membri eletti dai pensionati iscritti al Fondo, e del collegio dei revisori di cui fanno parte cinque membri di cui due nominati dalla SIAE, due dai pensionati iscritti al Fondo ed un Presidente nominato direttamente dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali;
nel 1978 il Fondo pensioni per il personale di ruolo della SIAE è stato chiuso a nuove iscrizioni e la SIAE aveva assunto l'obbligazione in solido del pagamento di pensioni e indennità. Fino al 2008 la SIAE erogava gli importi versati a copertura del fondo pensioni a titolo definitivo, imputandoli nel conto economico del proprio bilancio consuntivo;
nel 2009, a seguito della valutazione del patrimonio immobiliare della società, un protocollo d'intesa stilato tra SIAE e Fondo pensioni ridefiniva le modalità di erogazione delle somme versate dalla SIAE al Fondo pensioni per il pagamento delle prestazioni pensionistiche che, a partire dal 1° gennaio 2009, vengono erogate a titolo di anticipazione e non più a titolo definitivo;
risulta agli interroganti che diverse organizzazioni sindacali del personale SIAE abbiano chiesto un incontro urgente al direttore del Fondo pensioni, dottor Gaetano Blandini, in merito al rincorrersi di voci circa l'avvenuta dismissione di tutto o parte del patrimonio immobiliare del Fondo pensioni e della SIAE stessa negli ultimi giorni del 2011, sulla base di una valutazione che risulterebbe decisamente sottostimata, anche considerato il valore eccezionale di alcuni immobili storici di proprietà della Società;
l'ente immobiliare acquirente che, a quanto risulta agli interroganti, non avrebbe partecipato ad alcuna gara, sembra essere una società denominata Sorgente Group, la quale dovrebbe inoltre sobbarcarsi l'onere del pagamento di parte delle posizioni previdenziali relative al Fondo pensioni per il personale di ruolo della SIAE attraverso un accordo da stipulare entro il 31 gennaio 2012 con la società Allianz Ras. In una lettera datata 27 dicembre 2011 gli iscritti al Fondo pensioni hanno espresso ai Ministri vigilanti ed alla Commissione di vigilanza sui fondi pensione la necessità di maggiore chiarezza per una procedura di cessione tale da poter incidere sul pagamento delle prestazioni presenti e future;
rilevato infine che:
in data 29 novembre 2011 con altro atto di sindacato ispettivo (4-06311) venivano già poste all'attenzione del Governo diverse questioni circa la trasparenza nella gestione economica della SIAE in qualità di ente pubblico, ed in particolare riguardo ai compensi percepiti a vario titolo dal direttore generale, alla costituzione di un Fondo rischi di circa 18 milioni di euro pari alla perdita iscritta nel bilancio per l'esercizio 2010 approvato il 14 luglio 2011, ed in relazione all'uso sproporzionato di consulenze esterne che impongono alla SIAE un costo annuo totale di circa 4 milioni di euro. Per altro tali consulenze risultano ben oltre le limitazioni imposte dal decreto-legge n. 78 del 31 maggio 2010, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 122 del 30 luglio 2010, recante "Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica", che, all'art. 6, comma 7, prevede una spesa annua per incarichi di consulenza non superiore al 20 per cento di quella sostenuta nell'anno 2009;
a quanto risulta non sono stati messi a disposizione delle organizzazioni sindacali né il bilancio consuntivo approvato nel luglio 2011 né il bilancio preventivo relativo all'anno 2012,
si chiede di sapere:
se il Governo sia a conoscenza di quanto esposto in premessa;
se non ritenga opportuno che la società informi le organizzazioni sindacali circa le proprie intenzioni di dismissioni del patrimonio immobiliare della SIAE e del Fondo pensioni indicando inoltre le necessarie informazioni relative alla stima del patrimonio stesso ed alle procedure di dismissioni eventualmente già effettuate;
se non ritenga prioritaria la messa in atto di immediate azioni di controllo, volte a garantire la necessaria trasparenza nella gestione economica della SIAE.
(4-06559)