Integrazione all'intervento del senatore Chiurazzi nella discussione delle mozioni 1-00168 (testo 2), 1-00486, 1-00487, 1-00490, 1-00502, 1-00515 e 1-00517
A questo scopo, è necessario coordinare, insieme alle altre Nazioni aderenti all'Iniziativa, una concreta strategia, in sede europea, volta a garantire la realizzazione della Macroregione prima della definizione della nuova programmazione dei fondi comunitari 2014-2020, affinché si arrivi pronti alla definizione di un piano di azione coordinato e condiviso presentabile a Bruxelles.
Chiediamo, inoltre, al Governo di sostenerci affinché, nel percorso che costruiremo per la creazione della Macroregione adriatico-ionica, si possa valorizzare il bacino adriatico-ionico e le diverse forme di cooperazione territoriale che in esso operano attraverso una strategia integrata ad ogni livello burocratico. L' esperienza nella cooperazione delle nostre Regioni ci insegna quanto sia importante avere una classe dirigente e una struttura amministrativa adeguata alla programmazione e alla gestione dei processi di cooperazione europea. Registriamo, a proposito, il puntuale e costante impegno delle Regioni italiane, attraverso il segretariato permanente della Regione Marche, a raccordare le expertise tecniche amministrative delle diverse Regioni aderenti a sostegno dell' iniziativa (IAI).
Accanto a questo sforzo delle amministrazioni, è necessario sostenere l'opportunità di riconoscere ufficialmente, senza costi aggiuntivi a carico dei Governi, la dimensione parlamentare della IAI, attualmente rappresentata dalla Conferenza dei Presidenti dei Parlamenti, e di favorire l'ulteriore sviluppo della cooperazione, nella convinzione che la stessa rappresenti una fondamentale azione di sensibilizzazione ad ampio raggio nei Paesi interessati.
Infine, al fine di rafforzare 1'azione, chiediamo che il Governo si impegni a prevedere una specifica e coordinata partecipazione degli enti territoriali al funzionamento dell'istituenda Macroregione, garantendo una verifica puntuale dell'utilizzo di ogni stanziamento previsto al fine della realizzazione dell'ambizioso progetto descritto e ad assumere iniziative a livello europeo, d'intesa con gli Stati interessati all'area adriatico-ionica, sulla base di studi istruttori adeguati, per la praticabilità del completamento del Corridoio baltico-adriatico verso Sud, seguendo, da una parte, la costa adriatica che comprende i porti di Ancona, Bari e Brindisi, riconosciuti di strategico interesse per il nostro Paese; dall'altra, 1'antico versante ionico che si affaccia sul Mediterraneo delle cui complesse relazioni commerciali, sociali ed umane sono protagoniste le nostre Regioni meridionali, la Sicilia, la Calabria e la Basilicata.