Caricamento in corso...
 
 
Versione ePub Versione PDF (300 KB)

Versione HTML base



Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 641 del 05/12/2011


CASTELLI (LNP). Ci sono dubbi sul fatto che la manovra economica, le cui disposizioni continuano a colpire principalmente i cittadini del Nord, riesca a salvare l'Italia. Essa è infatti inadeguata perché non affronta i veri problemi del Paese, ovvero gli sprechi colossali di risorse pubbliche perpetrati in vaste aree del Paese, che la Padania non può più continuare a sostenere con trasferimenti di risorse. La Lega Nord vigilerà affinché il Governo consegua la piena attuazione del federalismo fiscale che, introducendo i costi standard e responsabilizzando gli enti locali, è uno strumento efficace per aggredire gli sprechi. Il Nord soffre per un'acuta mancanza di lavoro determinata dalla globalizzazione e dalla supervalutazione dell'euro, che rende difficoltosa la competizione delle imprese sui mercati internazionali. La crescita economica deve esser trainata dal settore manifatturiero che oggi è in forte difficoltà; in questo senso ci si interroga sul ruolo che potranno avere le liberalizzazioni, quando invece più utili sarebbero ragionevoli barriere all'ingresso di prodotti sui quali le imprese italiane non riescono a reggere la concorrenza avendo costi di produzione molto maggiori dei competitori. Il Governo non ha dato risposte neanche su un altro grave problema che colpisce soprattutto gli artigiani e le piccole e medie imprese, ovvero la contrazione del credito da parte delle banche. La Lega Nord non sosterrà la manovra economica, che si configura come un provvedimento iniquo, poiché continua a reperire risorse nel modo più semplice, colpendo i cittadini onesti che già pagano le imposte e ritardando l'accesso al pensionamento anche per coloro i quali svolgono da 40 anni lavori usuranti come gli operai che lavorano alle catene di montaggio. (Applausi dal Gruppo LNP. Congratulazioni. Commenti dal Gruppo PD).