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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 641 del 05/12/2011


COMPAGNA, PALMIZIO - Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro degli affari esteri - Premesso che:

la Gran Bretagna aveva deciso di recidere ogni rapporto finanziario con l'Iran, perché, come documentato dal Ministro degli esteri William Hague, il rapporto dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) aveva fornito prove dettagliate e credibili delle dimensioni militari del programma nucleare iraniano;

successivamente, motivandola come forma di ritorsione, è stata approvata in Iran una legge che imporrebbe di ridurre entro due settimane le relazioni con la Gran Bretagna a livello di incaricati d'affari;

il 29 novembre 2011 l'ambasciata della Gran Bretagna in Iran veniva attaccata e devastata da una folla che, senza essere minimamente ostacolata dalle forze di sicurezza iraniane, sequestrava per alcune ore un certo numero di diplomatici inglesi;

il giorno dopo il Ministro degli affari esteri italiano, in sede di audizione sulle linee programmatiche del suo Dicastero presso le Commissioni congiunte delle due Camere, rilevava come la mancata protezione iraniana degli uffici britannici a Teheran dovesse considerarsi, oltre che odiosa, intollerabile e tale da ferire irrimediabilmente principi su cui si basano le relazioni tra Stati,

gli interroganti chiedono di sapere se a giudizio del Governo non sia imprescindibile che l'Europa abbia in Iran voce, rappresentanza, presenza politica identiche a quelle di Londra e se in tal senso non sia da valutare un gesto di esplicita rottura diplomatica con il Governo di Teheran.

(4-06370)