l'ammissione al corso di laurea in Medicina e chirurgia consiste nel superamento di una prova costituita da ottanta quesiti; annualmente sono destinati un numero di posti agli studenti non comunitari, e sono ammessi al corso di laurea in Medicina gli studenti comunitari e non comunitari che abbiano ottenuto una soglia minima pari a 20 punti;
risulterebbe che circa 356 dei posti spettanti a studenti non comunitari siano rimasti non assegnati;
considerato che:
per l'anno accademico 2011/2012 i posti determinati a livello nazionale per le immatricolazioni al corso di laurea magistrale in Medicina e chirurgia destinati agli studenti comunitari e non comunitari residenti in Italia sono stati 9.501, ripartiti tra i diversi atenei italiani;
dalle tabelle predisposte dal Ministero della salute, risulta, invece, che il fabbisogno formativo di medici chirurghi, suddiviso per Regioni e Province autonome, risulta pari a 10.566 unità;
dai dati di previsione del Piano sanitario nazionale 2011/2013 risulta che nel Paese vi è una forte concentrazione di personale medico appartenente ad una fascia di età pari o superiore ai 60 anni;
da ciò si desume che entro il 2015 circa 17.000 medici lasceranno il Servizio sanitario nazionale (SSN);
inoltre, a partire dal 2013, raffrontando il numero di studenti che mediamente in un anno accademico consegue la laurea in Medicina e chirurgia a quello delle unità che annualmente vengono immesse nel SSN, è facilmente ipotizzabile un saldo negativo fra pensionamenti e nuove assunzioni;
verosimilmente, tale scenario risulterà ancora più marcato nelle Regioni impegnate con i piani di rientro a causa del blocco delle assunzioni. In sintesi, nel SSN, tra il 2012 e il 2018, si prospetta una carenza circa di 18.000 unità di personale medico;
il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, per gli anni accademici 2009/2010 e 2010/2011, ha ampliato del 10 per cento il numero di posti programmato per immatricolazioni al corso di laurea magistrale in Medicina e chirurgia; tale determinazione è stata assunta anche relativamente all'anno accademico 2011/2012, in considerazione dell'evidente insufficienza del numero di posti previsti da Ministero rispetto al reale fabbisogno formativo;
alla luce di tale situazione si renderebbe necessario prevedere un ampliamento del 15 per cento dell'attuale ripartizione;
anche per l'anno accademico 2011/2012, la programmazione nazionale dei corsi di laurea della facoltà di Medicina e chirurgia non ha tenuto conto dell'effettivo fabbisogno di personale medico nelle diverse strutture sanitarie presenti nel Paese;
inoltre, un ampliamento del numero delle immatricolazioni garantirebbe a pieno il diritto allo studio sancito dalla Costituzione,
si chiede di sapere:
se il Governo, alla luce dei fatti esposti, non ritenga necessario adottare immediate iniziative al fine di attenuare la carenza strutturale di personale medico ed evitare il ricorso a personale proveniente da altri Stati per coprire i posti in organico vacanti nelle aziende sanitarie ed ospedaliere presenti sul territorio nazionale, sia pubbliche che private prevedendo a tale fine un aumento del 15 per cento, anche per l'anno accademico 2011/2012, delle immatricolazioni al corso di laurea in Medicina e chirurgia;
inoltre, se non ritenga opportuno assegnare agli studenti italiani in graduatoria i posti riservati agli studenti non comunitari e non assegnati.
(4-06366)