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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 641 del 05/12/2011


ZANOLETTI - Al Ministro della giustizia - Premesso che:

in Italia i magistrati e gli avvocati hanno difficoltà a gestire i disaccordi e le contese di circa 170.000 persone che ogni hanno si separano;

l'istituto dell'affido condiviso, grazie anche ai supporti psicologici e di mediazione che tengono conto della centralità del bambino, in Europa funziona in modo soddisfacente;

in Italia invece la legge n. 54 del 2006, che regola l'affido condiviso e che si prefigge il raggiungimento di un'equilibrata "bigenitorialità", troppo spesso non riesce ad evitare una gestione litigiosa e a garantire che i padri non vengano posti in secondo piano nel rapporto con i figli;

una recente sentenza della Cassazione esclude l'affidamento condiviso in caso di conflittualità fra i genitori;

ritenuto che una mediazione familiare preliminare al processo sarebbe senz'altro utile per evitare ai figli di assistere a litigi e conflitti che producono loro danni psicologici e che impedirebbero l'affido condiviso,

si chiede di conoscere se il Ministro in indirizzo, per quanto di competenza, non ritenga utile assumere iniziative che favoriscano l'affermazione della pratica della mediazione familiare preliminare al processo che agevolerebbe l'intesa sulla tutela del bambino e una condizione paritaria fra i genitori.

(4-06365)