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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 637 del 17/11/2011


D'ALI' (PdL). Signor Presidente, rimetto le valutazioni politiche in ordine al nostro voto di fiducia a questo Governo a quanto hanno detto i colleghi che mi hanno preceduto e a quanto ulteriormente diranno i vertici del nostro Gruppo nel corso delle dichiarazioni di voto.

Vorrei semplicemente sottolineare, signor Presidente del Consiglio, alcuni argomenti che ella oggi ha posto al centro del suo intervento: l'Europa, il rigore di bilancio, la crescita, l'equità, il coinvolgimento dei privati, le politiche microeconomiche per la crescita basata sul capitale umano, la valorizzazione delle capacità intellettuali. Sono tutti argomenti sui quali la Commissione ambiente e territorio del Senato, che ho l'onore di presiedere, in questi anni credo si sia produttivamente misurata.

Nel segno della continuità di questa collaborazione che abbiamo offerto al precedente Governo, tratteremo anche l'agenda parlamentare che abbiamo attivato: dal sostegno all'economia delle isole minori alla revisione della normativa sui parchi nazionali, all'efficienza energetica dei fabbricati, all'attivazione di un meccanismo di pubblico dibattito nelle decisioni relative alle opere pubbliche, alla difesa del suolo e del paesaggio, alla gestione complessiva del delicatissimo settore dei rifiuti. Sono tutti argomenti che trasversalmente occupano anche l'attività di altri Dicasteri.

Il ministro Clini questa mattina in un intervento ha opportunamente sottolineato come le politiche ambientali siano politiche trasversali, soprattutto per quanto riguarda i temi della crescita e dello sviluppo economico. Vorrei sottolineare che ciò è vero, in quanto le questioni ambientali non vengono intese come il solito fastidioso argomento da esaudire con alcuni accorgimenti normativi, ma vengono intese, nel loro complesso, come la necessità di attivare un grande piano di riqualificazione ambientale del Paese, che assolva ai principi della sicurezza, della qualità architettonica e dell'efficienza energetica.

In base a questi principi, si può comporre una ricostituzione del tessuto del territorio del nostro Paese, a condizione che si cominci, in base a quel principio di equità, a guardare non solamente all'equità tra le classi, ma anche e principalmente all'equità tra i territori e tra i settori di attività. Non si possono sacrificare interessi che sono nel patrimonio attuale e futuro degli italiani a un'eccessiva presenza delle pretese industriali o ad una ripartizione degli incentivi a vantaggio solamente dei produttori, delle tecnologie e non degli utilizzatori.

A questo Paese occorre un piano di reti intelligenti per poter distribuire la produzione e razionalizzare l'utilizzo dell'energia a livello delle singole comunità. A questo Paese occorre una vera tutela del suo territorio; e non solamente del territorio, ma anche e principalmente del suo mare. In questi anni la Commissione ambiente del Senato ha lottato per introdurre alcuni temperamenti all'attività assolutamente indiscriminata di perforazioni e di prospezioni in quella che è la nostra ricchezza principale. Mi fa piacere che ci sia, seduto tra i banchi del Governo, il Ministro del turismo, il quale non mancherà di sottolinearle l'importanza della qualità della vita per poter attivare politiche e dinamiche turistiche, soprattutto nei nostri mari, nelle nostre coste e nelle regioni meridionali del Paese.

Noi quindi collaboreremo fortemente con questo Governo, sempre che ci sia anche un rispetto complessivo di tutti i settori di attività, della tutela e della sicurezza del nostro territorio nazionale. (Applausi dal Gruppo PdL. Congratulazioni).

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Franco Paolo. Ne ha facoltà.