RESOCONTO SOMMARIO
Presidenza del presidente SCHIFANI
La seduta inizia alle ore 13,01.
Il Senato approva il processo verbale della seduta del 2 novembre.
Comunicazioni della Presidenza
PRESIDENTE. L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B ai Resoconti della seduta.
Governo, accettazione delle dimissioni del IV Governo Berlusconi e composizione del Governo Monti
PRESIDENTE. Dà lettura delle missive, trasmesse rispettivamente in data 12 e 16 novembre, con le quali l'onorevole Berlusconi ha rassegnato le dimissioni e il professor Monti ha accettato l'incarico a formare il nuovo Governo. (v. Resoconto stenografico). (Applausi dai Gruppi PdL, PD, IdV, UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI-PSI, Per il Terzo Polo:ApI-FLI, CN-Io Sud-FS, e Misto-MPA-AS e dei senatori Colombo, Astore e Del Pennino).
Calendario dei lavori dell'Assemblea
PRESIDENTE. La Conferenza dei Capigruppo ha definito l'organizzazione della discussione della fiducia (v. Resoconto stenografico). A conclusione della seduta il Senato sarà convocato a domicilio.
Comunicazioni del Presidente del Consiglio dei ministri e conseguente discussione
Approvazione delle mozioni di fiducia nn. 497, 498 e 499
MONTI, presidente del Consiglio dei ministri e ministro dell'economia e delle finanze ad interim. Nato per affrontare una seria emergenza, il nuovo Esecutivo vuole essere un Governo di impegno nazionale chiamato, nel periodo messo a disposizione, ad affrontare la crisi economica, risanando la finanza pubblica e promuovendo la crescita con interventi strutturali che distribuiscano i sacrifici con equità: il rigore di bilancio impone sacrifici, che sarebbero annullati dalla mancata crescita e non sarebbero accettati se non equamente distribuiti. Dopo anni di conflitti politici accesi, il Governo spera di contribuire a rinsaldare le relazioni civili ed istituzionali, a rafforzare il senso dello Stato, a riconciliare i cittadini con la politica, avviando un confronto costruttivo tra le forze politiche per riscattare il Paese e recuperare fiducia alle istituzioni. L'Europa è di fronte alla sfida più difficile dal secondo dopoguerra: la fine dell'euro comporterebbe la disgregazione del mercato comune e delle istituzioni europee. Sebbene abbia natura internazionale e sia stata favorita da un difetto di governance, la crisi in atto ha colpito l'Italia in modo particolare: per contribuire da protagonista all'elaborazione di un più forte progetto europeo e non subirla, il Paese è chiamato dunque ad affrontare le sue debolezze strutturali. La lettera della BCE non costituisce un'imposizione: l'Italia è parte dell'Europa e sono da tempo noti ai principali centri di ricerca nazionali gli interventi necessari per migliorare il rapporto tra debito e PIL, a partire da quelli volti a favorire la nascita e la crescita di nuove attività imprenditoriali e l'ingresso nel mondo del lavoro di giovani e donne. La bassa crescita ha accentuato le disparità sociali e territoriali del Paese: a fianco di una questione meridionale, che chiama in causa la difesa della legalità, l'infrastrutturazione e l'occupazione, esiste una questione settentrionale, che si manifesta nell'accresciuto costo della vita, nelle delocalizzazioni e con la bassa natalità. Le riforme strutturali richiedono coesione istituzionale e consapevolezza condivisa: per questo il Presidente del Consiglio, che si adopererà per migliorare l'utilizzo dei fondi strutturali europei, ha deciso di tenere la delega per gli affari regionali. Il programma proposto dal Governo, che nelle diverse aree di competenza sarà illustrato alle Commissioni parlamentari dai singoli Ministri, si compone di due parti, con orizzonti temporali diversi: la prima mira ad affrontare l'emergenza, assicurare la sostenibilità della finanza pubblica e riavviare la crescita; la seconda a modernizzare le strutture economiche e sociali, impostando un cambiamento duraturo che potrà essere condotto dai Governi futuri. Tra le misure da adottare a completamento delle manovre estive (che, se necessario, verranno integrate da provvedimenti successivi) e in linea con la lettera d'intenti inviata alle autorità europee, vi sono l'introduzione del vincolo costituzionale al pareggio di bilancio, l'armonizzazione dei bilanci delle pubbliche amministrazioni, la definizione della riforma dei sistemi fiscale e assistenziale, il contenimento dei costi delle cariche elettive, l'avvio e il rafforzamento della spending review per contenere la spesa dell'amministrazione centrale, la gestione integrata dei servizi degli enti locali minori, il riordino delle competenze delle Province in vista della loro abolizione. Il sistema previdenziale, oggetto di ripetuti interventi che lo hanno reso tra i più sostenibili in Europa, richiede tuttavia l'eliminazione delle persistenti disparità tra categorie e generazioni di lavoratori e delle ingiustificate aree di privilegio. Si procederà alla definizione ed all'attuazione del piano di dismissioni e valorizzazione del patrimonio pubblico. La lotta all'evasione fiscale, all'illegalità e al lavoro sommerso consentirà di aumentare il gettito e di ridurre le aliquote fiscali. La riforma fiscale dovrà ridurre il peso delle imposte che gravano su lavoro e imprese e aumentare il prelievo sul consumo, sulla proprietà, sulla ricchezza immobiliare: a tale riguardo, l'esenzione dall'ICI costituisce un'anomalia nel panorama europeo. Per aumentare la produttività totale dei fattori, devono essere riformate le istituzioni del mercato del lavoro, salvaguardano i rapporti di lavoro regolari e stabili in essere, ma riequilibrando le posizioni a favore dei meno tutelati - in particolare giovani e donne -, spostando il baricentro della contrattazione verso i luoghi di lavoro, promuovendo la mobilità ed il reinserimento, riformando gli ammortizzatori sociali e aumentando il livello di istruzione della forza lavoro. Infine, per rimuovere ostacoli alla crescita occorrerà affrontare resistenze e chiusure corporative, riordinare le professioni, stimolare la concorrenza, migliorare la qualità dei servizi pubblici, ridurre i tempi della giustizia civile, combattere la criminalità organizzata e le sue infiltrazioni nell'economia legale. Particolare attenzione verrà assicurata alle prospettive per i giovani, incentivando le capacità individuali, eliminando ogni forma di cooptazione, favorendo la mobilità sociale. (Applausi dai Gruppi PdL, PD, Terzo Polo: ApI-FLI, UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI-PSI, IdV, CN-Io Sud-FS, Misto-MPA-AS, dei senatori Colombo, Astore e Del Pennino e dai banchi del Governo. Congratulazioni).
PRESIDENTE. Per consentire al Presidente del Consiglio di consegnare il discorso programmatico alla Camera dei deputati, come concordato, sospende la seduta.
La seduta, sospesa alle ore13,54 , è ripresa alle ore 14,26.
Presidenza del vice presidente CHITI
PRESIDENTE. Dichiara aperta la discussione.
GIARETTA (PD). L'Esecutivo appena formatosi è il frutto di una scelta politica consapevole orientata al bene comune ed a risolvere le emergenze del presente, composto da personalità dotate di alto senso dello Stato che agiranno, come preannunciato nel programma, nella prospettiva di rilanciare la crescita paralizzata del Paese, elemento che ha reso particolarmente impervio il percorso di rientro dell'Italia dalla crisi. Deve essere sottolineato il valore etico della crescita, intesa come fattore di inclusione sociale, attraverso un rilancio dell'occupazione soprattutto giovanile, per il quale occorre rivedere radicalmente le priorità dell'agenda politica del Paese. Il PD darà convinto appoggio a tutti i provvedimenti che saranno orientati in questo senso: dalla reale liberalizzazione dei servizi all'alleggerimento della burocrazia per le imprese, ad una riforma della fiscalità che renda il prelievo più equo e rigoroso, alla razionalizzazione della spesa, ad una riforma della pubblica amministrazione basata sulla premialità e sull'efficienza. L'impopolarità di taluni provvedimenti non potrà più costituire alibi per non attuare scelte coraggiose e non imporre sacrifici che, se equamente ripartiti, saranno certamente accettati dai cittadini. (Applausi dal Gruppo PD).
SACCOMANNO (PdL). Sottolinea l'esigenza che il Governo si occupi anche di portare a soluzione, come richiesto con un atto di indirizzo unanime del Senato, il gravissimo problema degli ospedali psichiatrici giudiziari, strutture di contenzione che vanno chiuse perché caratterizzate da condizioni di vita aberranti in cui languiscono, dimenticati dallo Stato e dalla società spesso ben oltre la fine della sanzione penale, soggetti malati bisognosi di forme di cura e di recupero. Altrettanto importante è che l'Italia si doti finalmente di una definizione giuridica dell'atto medico, per tutelare i medici in ordine ai profili della loro responsabilità professionale. Infine sollecita una revisione della qualità delle prestazioni del Servizio sanitario nazionale, in particolare per quanto riguarda l'erogazione universale sul territorio dei livelli essenziali di assistenza. (Applausi dal Gruppo PD).
TEDESCO (Misto). Il nuovo Esecutivo è composto da personalità di alto profilo ed affidabilità che con diverse competenze contribuiranno alla realizzazione del programma volto a garantire un futuro più certo al Paese e rispetto alle quali ogni querelle sulla natura politica o tecnica del Governo non può che essere liquidata come pretestuosa. Alle Camere spetterà il compito, nella eccezionale contingenza, di assolvere in modo ancor più stringente alla funzione rappresentativa, attraverso un confronto reale sul merito delle questioni, in cui possano valere gli apporti di ciascun parlamentare, senza la blindatura della fiducia divenuta ormai prassi con l'Esecutivo precedente. Rivelatosi fallimentare ai fini della stabilità dei Governi, il sistema bipolare ha determinato soltanto una contrapposizione più aspra ed un imbarbarimento del confronto politico: è necessaria dunque anche una profonda riforma di sistema, che includa la modifica della legge elettorale che restituisca ai cittadini il diritto alla scelta dei propri rappresentanti. Si attendono scelte condivise e tempestive per il rilancio della produttività, per la stabilizzazione dell'occupazione giovanile, per il rilancio delle imprese, per una previdenza più sostenibile e per un prelievo fiscale più equo ed effettivo, per una velocizzazione e razionalizzazione della giustizia, per l'affermazione della coesione nazionale che passi attraverso il recupero dei gap territoriali esistenti, la lotta agli sprechi ed all'illegalità.
LANNUTTI (IdV). Non si possono non condividere i punti programmatici del nuovo Governo: rigore di bilancio, rilancio della crescita, equità, lotta all'illegalità e all'evasione fiscale, che in Italia rappresenta ben il 18 per cento del prodotto interno lordo e che determina una totale sperequazione del prelievo. E' importante, in particolare, modificare la distribuzione del prelievo, che oggi penalizza i fattori produttivi e che invece dovrebbe indirizzarsi sui consumi, sulle rendite e sui patrimoni. Non si può dimenticare, però, che la crisi sistemica iniziata nel 2007 con lo scoppio della bolla dei subprime è frutto di una ideologia del debito, dell'illusione diffusa di poter creare il denaro dal nulla, del progetto, coronato da successo, delle banche di trasformare intere categorie sociali in debitori cronici. Auspica che il Governo possa operare proficuamente a difesa dei diritti dei cittadini, dei consumatori, dei soggetti più deboli della società e per recuperare il senso del bene comune. (Applausi dai Gruppi IdV, PD e UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI-PSI).
FOSSON (UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI-PSI). Pur in una situazione di emergenza nazionale, il nuovo Governo, proseguendo l'impegno del precedente Esecutivo in materia di decentramento e federalismo, non dovrà trascurare le minoranze linguistiche e le autonomie, che hanno sempre combattuto per vedere riconosciuta la loro specialità in un quadro di unità nazionale e che sono disponibili ai sacrifici, se questi saranno ripartiti in modo equo e proporzionale. Gli esponenti delle Autonomie esprimeranno fiducia al nuovo Governo, riservandosi di valutare i provvedimenti che saranno assunti in futuro. (Applausi dal Gruppo UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI-PSI).
CASTELLI (LNP). La Lega ha manifestato fin dall'inizio contrarietà alla nascita del nuovo Esecutivo, ritenendo costituzionalmente più corretto procedere alle elezioni politiche. Peraltro, la creazione di un Ministero per la coesione territoriale e la non riproposizione del Ministero per le riforme sembrano sconfessare il lavoro già svolto in materia di federalismo fiscale, argomento particolarmente a cuore della Lega Nord, sulla cui attuazione porrà particolare attenzione. Nel suo discorso introduttivo, il presidente Monti non ha precisato né quali provvedimenti urgenti intende adottare per affrontare le tensioni sui mercati finanziari né come intende sostenere la crescita: a tale riguardo particolare attenzione andrebbe posta al livello troppo elevato del costo del lavoro, che penalizza la concorrenzialità del sistema produttivo nazionale. La Lega valuterà comunque i singoli provvedimenti assunti dal Governo, in particolare nel settore infrastrutturale, che offre concrete prospettive di crescita all'Italia e per il quale sono già state stanziate notevoli risorse, che ci si augura non vengano tagliate in nome del rigore di bilancio. (Applausi dal Gruppo LNP).
GHEDINI (PD). Il Gruppo PD sosterrà il nuovo Governo, chiamato ad operare in una situazione di emergenza per la grave crisi economica, sociale e politica in atto e ad adottare misure urgenti per consolidare i saldi della legge di stabilità e stimolare la crescita. Il profilo europeo della compagine governativa - arricchita dalla presenza di tre donne altamente qualificate - offre garanzie all'Unione europea; sarà però importante coniugare rigore e modernizzazione con equità e coesione sociale, affinché le diversità esistenti nella società e sul territorio non diventino pericolose disuguaglianze. Al fine di riequilibrare i conti e trovare le risorse per la crescita, quindi, non si dovrà contare solo sull'apporto del lavoro e delle imprese, ma bisognerà attaccare la spesa improduttiva e le rendite. (Applausi dal Gruppo PD). Allega ai Resoconti della seduta il testo dell'intervento (v. Allegato B).
RAMPONI (PdL). Sebbene l'attenzione generale sia incentrata sulle questioni economiche, il Governo non può trascurare sicurezza, difesa e attività diplomatica, tre settori importanti per il Paese, nei quali il precedente Esecutivo ha riscosso innegabili successi e conseguito prestigio a livello internazionale. L'affidamento dei tre Dicasteri a figure di indiscussa qualità assicura comunque prospettive soddisfacenti. Nel mutato quadro istituzionale, va sottolineata la accresciuta centralità del Parlamento, chiamato ad assumere la responsabilità di decisioni che saranno poi attuate dal Governo. (Applausi dal Gruppo PdL e del senatore Marcenaro).
POLI BORTONE (CN-Io Sud-FS). Nonostante l'amarezza per il fallimento della democrazia elettorale, il momento di crisi può offrire l'occasione per riflettere sugli errori commessi e ripartire con nuovo slancio, affidando temporaneamente le sorti del Paese al presidente Monti, che finora ha ben rappresentato l'Italia nelle istituzioni europee. L'auspicato rasserenamento del quadro politico e sociale consentirà di perseguire con maggiori prospettive di successo gli obiettivi di coesione nazionale ed equità sociale, che ispirano il programma del Governo. Gli esponenti del Gruppo "Grande Sud" auspicano una maggiore attenzione alle problematiche del Mezzogiorno e la formazione di una coscienza collettiva di cittadinanza europea, affinché l'Italia possa essere coprotagonista nella formazione delle normative comunitarie e al tempo stesso sappia garantirne l'attuazione. Saranno perciò particolarmente importanti i Ministeri delle infrastrutture e quello della coesione territoriale, per colmare le disuguaglianze esistenti tra Nord e Sud, che sono aumentate a causa del fallimento delle politiche finora adottate. Per garantire che ad un'equa ripartizione del carico fiscale corrisponda una perequazione anche dal punto di vista delle infrastrutture e dei servizi sul territorio, è opportuno che il Governo fornisca al Parlamento un'informativa sulle reali condizioni e le prospettive del Sud. (Applausi dei senatori Santini, Fantetti e Compagna).
BAIO (Per il Terzo Polo:ApI-FLI). Per restituire speranza al Paese, il Governo dovrà porre al centro del proprio progetto le donne e i giovani, attuando politiche a favore delle famiglie esistenti e di quelle di nuova formazione, non soltanto in termini di welfare ma anche sotto il profilo fiscale. A tal fine, il Terzo Polo assicurerà pieno sostegno al Governo. (Applausi dal Gruppo Per il Terzo Polo:ApI-FLI e dei senatori Astore, Giai e De Luca. Congratulazioni). Allega ai Resoconti della seduta il testo dell'intervento. (v. Allegato B).
MUSSO (UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI-PSI). I liberali hanno accolto con favore la formazione del nuovo Governo, che sarà alle prese con una grave crisi della politica - determinata dall'incapacità del precedente Esecutivo di attuare il suo programma e dell'opposizione di offrire valide alternative - e della società, dilaniata dalle disuguaglianze tra generazioni, specie dal punto di vista del lavoro e delle garanzie previdenziali. Il compito del nuovo Esecutivo sarà particolarmente difficile, perché bisognerà restituire fiducia agli italiani, ed in particolare ai giovani, riacquisire credibilità sui mercati e attuare le riforme strutturali necessari per rendere di nuovo competitiva l'economia italiana. Questi erano in parte gli obiettivi che il precedente Governo si era posto ma che non è riuscito a raggiungere, forse per propri demeriti o forse perché ci sono intere categorie che continuano a difendere interessi corporativi. Per superare questi ostacoli, il Governo Monti - a cui esprime il pieno appoggio del Gruppo - dovrà essere non solo tecnicamente più bravo, ma anche politicamente più forte dei precedenti. (Applausi dal Gruppo Per il Terzo Polo:ApI-FLI e dei senatori Marcenaro, Sbarbati, Gustavino e Leddi).
CERUTI (PD). La specificità della cultura europea è proprio nell'aver saputo trovare equilibrio tra unità e diversità: ciò ha conferito solidità alla costruzione di una casa comune e l'ha messa al riparo da pericoli di autodistruzione, grazie anche all'istruzione, condizione essenziale dei diritti dei cittadini e della convivenza sociale. In questa fase, tuttavia, il prevalere degli egoismi nazionali e della chiusura culturale espone l'Unione europea, e di conseguenza anche i suoi sistemi educativi, ad un nuovo rischio di sgretolamento. Occorre pertanto riscoprire la capacità di integrare le diversità nell'unità, valorizzando le differenze culturali per la costruzione di un sapere comune. Nell'architettura europea, l'Italia rappresenta un pilastro importante: la sua salvezza è legata a quella dell'Europa, che a sua volta non può fare a meno dell'Italia. Questo Paese, storicamente luogo di integrazione di culture e saperi differenti, è chiamato a riscoprire la politica dell'accoglienza, ad unire meritocrazia e democrazia, a mantenere il rigore dei bilanci pur continuando ad investire nelle conoscenze. (Applausi dal Gruppo PD).
COMPAGNA (PdL). Il nuovo Governo, a cui non mancherà l'appoggio generoso del Popolo della libertà, non va considerato in contrapposizione con il precedente Esecutivo, dal momento che una reale discontinuità potrebbe essere marcata soltanto da un nuovo voto degli elettori. In tal senso va giudicato positivamente l'intervento del Presidente Monti, che riconosce la legge di stabilità appena approvata dalle Camere come perno della propria politica economica; semmai, c'é da rammaricarsi che lo stesso Monti, appena eletto senatore a vita, non abbia contribuito alla discussione parlamentare su tale manovra di bilancio. Oltre a contrastare i rischi di un default finanziario, il Governo dovrà anche occuparsi delle gravi emergenze in materia di giustizia e di carceri, partendo dalla proficua discussione che si è e recentemente svolta in Parlamento: a tal proposito si segnala positivamente la disponibilità del nuovo Ministro della giustizia ad affrontare l'emergenza carceraria, in continuità con gli impegni assunti dal suo predecessore. Auspica infine che possa essere preso in considerazione il disegno di legge di riforma dell'articolo 68 della Costituzione, in materia di immunità parlamentare, presentato insieme alla senatrice Chiaromonte. (Applausi dai Gruppi PdL e della senatrice Sbarbati).
BUGNANO (IdV). L'intera eurozona sta attraversando un momento di grave difficoltà e l'Italia deve fare la sua parte per stimolare una più forte integrazione comunitaria, che si fondi su politiche economiche condivise e lungimiranti. L'Italia dei Valori, auspicando che il Governo non deluda le aspettative, vigilerà sui provvedimenti concreti che esso presenterà alle Camere e lo inviterà a prendere in considerazione le numerose ed efficaci proposte contenute nei disegni di legge presentati dai senatori del Gruppo. In particolare, il rigore nella tenuta dei conti pubblici dovrà essere accompagnato da misure che tutelino l'equità sociale, promuovano il ruolo attivo delle donne e dei giovani nel mondo del lavoro, combattano la disoccupazione e garantiscano un welfare efficace ed inclusivo, che scongiuri le tensioni sociali, già presenti in molte aree del Paese e particolarmente pericolose nei territori in cui è più forte la presenza della criminalità organizzata. Invita infine il Governo a porre particolare attenzione ai temi della ricerca e dell'innovazione, che costituiscono un traino indispensabile per la crescita e lo sviluppo, e della politica energetica, dotando finalmente il Paese di un piano energetico nazionale. (Applausi dal Gruppo IdV e dei senatori Morando e Negri). Allega ai Resoconti della seduta una integrazione all'intervento (v. Allegato B).
GERMONTANI (Per il Terzo Polo:ApI-FLI). Voterà la fiducia al Governo di impegno nazionale del senatore Monti, apprezzando le manifestazioni di rispetto nei confronti del Parlamento e l'attenzione programmatica nei confronti del mondo produttivo e delle esigenze di equità. È inoltre positiva la previsione di un Ministero per la cooperazione internazionale e l'integrazione, che segnala l'intenzione di considerare l'immigrazione come una risorsa per il Paese: a tal proposito auspica che venga accelerato il percorso per il riconoscimento della cittadinanza italiana a tutti coloro che nascono in Italia. È inoltre positiva l'idea di introdurre una tassazione di favore per incrementare l'occupazione femminile e auspica che non venga sottovalutata la necessità di promuovere l'alfabetizzazione finanziaria dei cittadini, come strumento di crescita economica, di difesa dei consumatori, di stabilità dei mercati. Chiede infine di allegare il testo scritto dell'intervento ai Resoconti della seduta (v. Allegato B).
PETERLINI (UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI-PSI). Desidera ringraziare il Presidente della Repubblica per il suo operato e il Presidente del Consiglio per aver accettato un incarico delicato ed importante, finalizzato a restituire credibilità e affidabilità al Paese. Auspica che dal nuovo Governo venga garantita attenzione alle autonomie territoriali, all'interno di una visione pluralistica della società italiana, che valorizzi l'eterogeneità linguistica e culturale dei cittadini. E' necessaria un'inversione di tendenza rispetto alle manovre finanziarie approvate dal precedente Governo: occorre attuare una politica economica che sostenga i consumi e favorisca la natalità, le famiglie e le piccole imprese. A tal fine è preferibile colpire l'evasione fiscale e i grandi patrimoni, piuttosto che aumentare l'imposizione sulle prime e le seconde case degli italiani, e razionalizzare la spesa pubblica. Occorre infine riformare la legge elettorale per creare un nuovo rapporto di fiducia tra cittadini ed eletti. (Applausi dai Gruppi UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI-PSI e PD).
PARDI (IdV). La nascita del nuovo Governo segna la fine di una stagione politica tormentata e l'inizio di un cammino di speranza, cui l'Italia dei Valori darà il proprio contributo, come ha già fatto in precedenza contribuendo alla rinascita del senso civico nel Paese. Vanno viste dunque con favore la riaffermazione del primato del Parlamento e l'intenzione di liberare le istituzioni da ogni incrostazione di natura presidenzialista. Per tagliare realmente i costi della politica, occorre colpire gli intrecci con il mondo degli affari, approvando una normativa sul conflitto di interessi, e valutare i costi indiretti derivanti dall'attuale legge elettorale, per quanto riguarda sia la nomina dei parlamentari, sia le distorsioni introdotte dal premio di maggioranza. Occorre inoltre valorizzare il principio costituzionale della progressività delle imposte e sostenere la spesa pubblica di qualità, investendo nella ricerca e nell'alta formazione e prevedendo la riapertura dei concorsi accademici. Il nuovo Governo dovrà infine occuparsi delle carenze in materia di pluralismo dell'informazione e provvedere una migliore gestione del territorio, che attraverso un'attenta opera di manutenzione prevenga le catastrofi causate dal dissesto idrogeologico.
BLAZINA (PD). Intervenendo a nome dei cittadini italiani di lingua slovena, apprezza la serietà, l'impegno e la competenza della nuova compagine governativa. Auspica che il nuovo Esecutivo tuteli i diritti delle minoranze sanciti dalla Costituzione, avendo cura in modo particolare delle problematiche relative alla scuola e ai finanziamenti previsti dalla normativa per la tutela della minoranza linguistica slovena del Friuli - Venezia Giulia. Spera infine che il Governo valorizzi il rapporto con i cittadini italiani che vivono in Slovenia e in Croazia e si impegni con forza per costruire un'Europa dei popoli, in cui tutti i cittadini abbiamo uguali diritti. (Applausi dal Gruppo PD e del senatore Peterlini).
FANTETTI (PdL). Il Presidente del Consiglio, nel suo intervento, non ha citato il tema degli italiani all'estero, che pure ben conosce nella sua importanza e nella sua complessità, avendo vissuto per anni al di fuori dei confini nazionali. Va però accolta con favore l'intenzione del Governo di valorizzare i talenti e di combattere i meccanismi di selezione fondati sulla cooptazione: a tal proposito auspica che il nuovo Esecutivo verifichi lo stato di attuazione dei regolamenti necessari alla concreta applicazione della normativa recentemente approvata, che prevede incentivi fiscali per incoraggiare il rientro dei talenti italiani emigrati all'estero. Auspica infine che il Governo favorisca l'approvazione definitiva del disegno di legge, approvato in prima lettura dal Senato, che riforma i meccanismi di elezione degli organismi rappresentativi degli italiani all'estero. (Applausi dai Gruppi PdL e CN-Io Sud-FS).
SBARBATI (UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI-PSI). Il difficile cammino prospettato dal Presidente del Consiglio, che non esclude il contributo della politica, si fonda sul rigore nella gestione dei conti pubblici, sull'equità sociale, sul contrasto all'impoverimento della classe media e sulla modernizzazione del sistema di tutele sociali, proponendo una sorta di new deal sostenibile. Il nuovo Governo deve infatti stimolare la crescita ed aiutare le imprese e le forze produttive, superare la crisi attraverso forti investimenti nelle infrastrutture, materiali e immateriali, nell'innovazione, nella scuola, nell'università e nella ricerca. La crisi ha però messo in evidenza anche i limiti dell'attuale governance europea, che non ha la forza politica ed il grado di integrazione necessari per contrastare un attacco speculativo che mira alla distruzione della moneta unica e alla creazione di un nuovo modello di divisione internazionale del lavoro, a svantaggio delle classi sociali più deboli. Conferma dunque la propria fiducia al Governo, certa che faranno altrettanto tutti i senatori di formazione repubblicana, che pure militano in schieramenti diversi, fedeli alla tradizione di rigore della formazione politica di provenienza. (Applausi dai Gruppi UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI-PSI e PD e del senatore Del Pennino. Congratulazioni).
MAZZATORTA (LNP). Di fronte alla grave crisi economica e alla crescita preoccupante del tasso di disoccupazione, il Governo spagnolo ha scelto di rassegnare le proprie dimissioni e il maggiore partito di opposizione ha chiesto, in modo trasparente e democratico, di recarsi alle urne. La Grecia e l'Italia hanno scelto invece di affidare il nuovo Governo agli esponenti della tecnocrazia europea, sospendendo di fatto il normale funzionamento della democrazia in nome dell'emergenza finanziaria. La Lega Nord intende invece riaffermare con forza il principio della sovranità popolare, che non può essere intaccata dalle esigenze dei mercati, e pertanto non appoggerà un Governo tecnico, figlio della sconfitta della politica e sostenuto da una maggioranza profondamente disomogenea e contraddittoria. Il Gruppo, rimanendo fedele al mandato ricevuto dagli elettori, attende pertanto il nuovo Governo alla prova dei fatti, specialmente in ambiti importanti quali il sistema previdenziale, la politica dell'immigrazione e la riforma del mercato del lavoro ed è pronto ad un'opposizione vigorosa, che utilizzerà con efficacia tutti gli strumenti previsti dal Regolamento. (Applausi dal Gruppo LNP. Congratulazioni. Commenti dal Gruppo PD).
BUBBICO (PD). La formula di Governo individuata dal Presidente della Repubblica e condivisa da quasi tutti i Gruppi parlamentari non sospende la democrazia, non mette tra parentesi la dialettica politica, non rappresenta un cedimento al pensiero unico di impronta tecnocratica: al contrario, restituisce alle forze politiche l'onere e il gusto di misurarsi sul terreno della salvaguardia degli interessi del Paese. L'Italia è in affanno, ma non è spacciata: può rinascere investendo nel suo capitale naturale, immateriale e sociale. Per contrastare la crisi servono politiche industriali atte a promuovere l'efficienza e il risparmio energetico, e servono opere di manutenzione del territorio, interventi per la sostenibilità ambientale, misure per la valorizzazione del patrimonio edilizio. Le Regioni rappresentano una componente fondamentale della Repubblica, mentre gli egoismi territoriali rappresentano un ostacolo alla crescita: la nomina di un Ministro per la coesione territoriale è dunque un segnale incoraggiante. (Applausi dal Gruppo PD. Congratulazioni). Allega ai Resoconti della seduta una integrazione scritta all'intervento (v. Allegato B).
BENEDETTI VALENTINI (PdL). Voterà la fiducia al Governo per tre motivi. In primo luogo, una campagna elettorale nelle attuali condizioni sarebbe deleteria per il Paese e alimenterebbe pulsioni antipolitiche; in secondo luogo, bisogna riconoscere che la politica nel suo complesso non è riuscita a garantire governabilità; in terzo luogo, un Governo di alto profilo tecnico è chiamato a confrontarsi con i singoli parlamentari e a far leva sulla bontà delle proposte programmatiche. Senza imbarazzo, conferma dunque un'attiva collaborazione che implica non l'abdicazione bensì una diversa interpretazione del ruolo della politica, ispirata non alla tattica o a schemi preventivi, ma al rispetto dei contenuti fondamentali del mandato che ogni parlamentare ha ricevuto dagli elettori. (Applausi dai Gruppi PdL e CN-Io Sud-FS).
VALDITARA (Per il Terzo Polo:ApI-FLI). Gli investimenti nella ricerca sono una precondizione essenziale della crescita: la riforma dell'università, che ha operato inevitabili razionalizzazioni, deve essere attuata, ma nella distribuzione delle scarse risorse occorre individuare priorità, premiare le eccellenze e affermare una visione meritocratica anche nella formazione e nel reclutamento dei docenti. Bisognerebbe, ad esempio, eliminare il blocco del turn-over per le università virtuose, stabilizzare la detassazione degli investimenti privati, favorire l'internazionalizzazione dell'insegnamento. Qualità e valutazione dei risultati devono improntare anche il sistema scolastico, che è veicolo fondamentale di promozione sociale. Occorre collegare le scuole tecniche e professionali con il mondo dell'impresa. Annuncia il pieno sostegno ad un Governo di alto profilo politico che saprà rilanciare la Nazione. (Applausi dal Gruppo Per il Terzo Polo: ApI-FLI e dai banchi del Governo).
PRESIDENTE. Comunica che i senatori Giai e Astore hanno chiesto che i loro interventi siano allegati ai Resoconti della seduta (v. Allegato B).
GARAVAGLIA Massimo (LNP). L'andamento dei titoli spagnoli e francesi e la mancata riduzione dello spread dei titoli italiani dimostrano che le difficoltà dell'eurozona non dipendono dal Governo italiano. Ciò premesso, chiede al Presidente del Consiglio dove attingerà le risorse, stimabili in circa 25 miliardi, per dare attuazione alla delega fiscale. Considerato che l'accesso al credito delle imprese gioca un ruolo cruciale nella crescita, chiede infine se il Governo interverrà per modificare le regole bancarie europee che penalizzano ingiustamente gli istituti di credito italiani e conseguentemente l'economia reale. Tale intervento avrebbe il sostegno della Lega. (Applausi dal Gruppo LNP e del senatore Viespoli. Congratulazioni).
BONINO (PD). I Radicali rimangono convinti che la gravità della situazione economica e istituzionale avrebbe dovuto spingere le forze politiche ad assumere incarichi nel Governo per conferire maggiore forza al nuovo Esecutivo. Il cammino non sarà facile perché il partito delle elezioni a breve è ancora attivo: i Radicali sosterranno comunque con convinzione il Governo e lo invitano a rivendicare un ruolo politico. Sul tema della legalità e della giustizia, ricorda che i Radicali conducono da lungo tempo, oscurati dai media, una battaglia per l'amnistia, per la soluzione del problema dell'enorme numero di processi pendenti e della conseguente iniqua applicazione della prescrizione e per la riduzione dei tempi dei processi. Con riguardo ai costi della politica, questi vanno distinti dai costi della partitocrazia: si cominci quindi con l'abolire lo scandalo dei rimborsi elettorali e si impedisca che il contenimento doveroso della spesa colpisca la rappresentanza politica. Nello sforzo per la difesa dell'interesse nazionale, oggi inestricabilmente intrecciato con quello dell'Unione europea, i Radicali appoggeranno convintamente ogni iniziativa volta al ripristino dello Stato di diritto e della democrazia nel Paese. (Applausi dal Gruppo PD, dei senatori Astore e Serra e dai banchi del Governo. Congratulazioni).
PINZGER (UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI-PSI). L'attuale congiuntura internazionale e le ricadute della speculazione impongono un intervento immediato per riconquistare la fiducia nell'Italia delle famiglie, delle imprese, dei mercati e dell'Europa. A nome della SVP, annuncia sostegno ad un Governo di transizione, formato da tecnici competenti, che ha posto giustamente l'accento sul disagio giovanile, sul sostegno alle imprese e sulla necessità di coniugare in modo equilibrato austerità e crescita. Ringrazia per il riferimento del Presidente del Consiglio al valore costituzionale delle autonomie speciali. (Applausi dal Gruppo UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI-PSI. Congratulazioni).
Presidenza della vice presidente MAURO
D'ALI' (PdL). Condivide i riferimenti che il Presidente del Consiglio ha fatto all'Europa, al rigore e alla crescita, al coinvolgimento dei privati nei progetti infrastrutturali, alle politiche microeconomiche per la crescita e alla valorizzazione delle capacità individuali. La Commissione ambiente del Senato, nel perimetro delle proprie competenze, ha avviato una riflessione su questi temi. Le questioni riguardanti la tutela dei parchi, la salvaguardia del territorio, il sostegno alle isole, lo smaltimento dei rifiuti, la costruzione di opere pubbliche, sono cruciali per lo sviluppo e chiamano in causa le politiche di diversi Ministeri. E' necessario attivare un grande piano di riqualificazione ambientale del Paese, che assolva ai principi della sicurezza, della qualità architettonica e dell'efficienza energetica. Una particolare attenzione deve essere dedicata alla difesa del mare. Sul tema degli incentivi, sottolinea l'opportunità di interventi equi sia dal punto di vista territoriale sia dal punto di vista del settore di attività. (Applausi dal Gruppo PdL. Congratulazioni).
FRANCO Paolo (LNP). A fronte della precisione con cui il Presidente del Consiglio ha dettagliato gli intendimenti programmatici del suo Esecutivo per quanto riguarda la tenuta dei conti ed il pareggio di bilancio (reintroduzione dell'ICI sulla prima casa, riforma della previdenza, imposizioni sui consumi), si deve registrare l'indefinitezza delle misure preventivate per il contenimento della spesa pubblica, il contrasto all'evasione ed i controlli di bilancio. Emerge quindi con chiarezza che ancora una volta a pagare il prezzo più alto saranno i contribuenti onesti, le famiglie, le imprese. Sarebbe stato preferibile dare priorità alla riduzione della spesa pubblica per conseguire risorse da destinare al contenimento della pressione fiscale ed al rilancio dello sviluppo. Il Presidente del Consiglio ha più volte evocato i principi di equità, salvo poi smentire l'intento dichiarato sottolineando la valenza delle Province autonome e delle Regioni a statuto speciale, che godono, anche e soprattutto dal punto di vista finanziario, di consistenti privilegi rispetto alle altre autonomie. (Applausi dal Gruppo LNP).
TONINI (PD). Un ruolo chiave nel percorso di ricostruzione della credibilità del Paese sul piano europeo ed internazionale, la cui perdita è stato uno dei fattori di aggravamento della crisi in atto, è giocato dalla politica estera e i percorsi personali dei Ministri deputati ad occuparsi di tale materia, connotati da uno schietto europeismo, dalla fede nel multilateralismo e nella cooperazione con i Paesi in via di sviluppo lasciano prefigurare un chiaro indirizzo politico in questo senso. A fronte della scelta miope del precedente Governo di ridimensionare la cooperazione internazionale, la creazione di un Ministero ad hoc dà un segnale chiaro ed incoraggiante per il rilancio dell'immagine e del ruolo dell'Italia in ambito internazionale e per la ripresa del processo di riforma della legge n. 49 del 1987 che regola la cooperazione italiana. Positiva in questo senso è anche la scelta di associare le competenze sulla cooperazione a quelle per l'integrazione dei nuovi italiani, le cui rimesse costituiscono un elemento di cooperazione per i loro Paesi di origine. La Commissione esteri del Senato lavorerà proficuamente a fianco dell'Esecutivo in questo senso. Anche per tali motivi, il Gruppo PD accorderà la fiducia al nuovo Governo. (Applausi dal Gruppo PD).
GRILLO (PdL). Non si possono non condividere i richiami del Presidente del Consiglio alla concordia, al confronto politico civile, alla riconciliazione dei cittadini con la politica, al rigore, alla crescita ed all'equità, ma giova ricordare che il Governo Berlusconi si è contraddistinto proprio sul versante della tenuta dei conti, sebbene sia stato carente sotto il profilo della crescita come del resto tutti i Governi succedutisi dopo il passaggio all'euro. In realtà la politica si è illusa che la moneta unica avrebbe avuto un ruolo risolutivo per superare le storture dell'economia italiana. L'Italia, da Paese fondatore della Comunità europea, non può essere relegato ad anello debole del sistema, deve recuperare il suo ruolo centrale, anche perché un suo fallimento avrebbe ripercussioni gravi sull'intero sistema. Sarebbe infine paradossale che in una crisi determinata dal deragliamento del sistema del credito statunitense, dove il Governo americano è intervenuto per salvare banche ed assicurazioni dal fallimento, l'Italia, il cui sistema creditizio si è rivelato più solido, debba sottostare a regole imposte da Francia e Germania per il tramite dell'European Banking Authority, funzionali a favorire le loro banche e a penalizzare quelle italiane. Allega il testo dell'intervento ai Resoconti della seduta (v. Allegato B).
VALLARDI (LNP). L'apprezzabile ottimismo che caratterizza il programma del nuovo Governo non basterà a far digerire ai cittadini i sacrifici che esso richiederà. Il dissesto economico del Paese è percepito dall'opinione pubblica come il frutto di sprechi, cattiva amministrazione, assistenzialismo esasperato, malversazioni, storture che possono essere corrette solo da un reale federalismo fiscale, incentrato su costi standard e responsabilità degli amministratori. Sarà quindi difficile spiegare ai cittadini del Nord l'abolizione del Ministero per le riforme e, considerato l'eccesso di burocrazia che paralizza le imprese italiane, quella del Ministero per la semplificazione normativa. L'istituzione del nuovo Ministero per la coesione territoriale appare invece paradossale, tanto più che una vera coesione sarà impossibile finché esisteranno sperequazioni ingiuste a danno degli amministratori virtuosi del Nord. Condivisibile appare invece l'impegno alla lotta alla criminalità organizzata, sebbene i risultati raggiunti in questo campo dal ministro Maroni saranno difficilmente eguagliabili. Manca inoltre nel programma un riferimento all'agricoltura, settore economico tradizionalmente strategico per il Paese. Il Gruppo della Lega vigilerà affinché quello appena formato non sia un Governo dei poteri forti, che per risanare il debito scelga come unica via l'accanimento fiscale sui cittadini che già hanno pagato in passato o l'attacco ai diritti pensionistici dei lavoratori. (Applausi dal Gruppo LNP. Congratulazioni).
SOLIANI (PD). Le migliori energie della società sono state chiamate al grave compito di salvare il destino comune di Italia ed Europa. In questo sforzo, è fondamentale dedicare particolare attenzione all'istruzione, ambito strategico del Paese in cui si determinano le premesse per il futuro, essendo il luogo di formazione dei nuovi cittadini italiani ed europei. Occorre intervenire a favore degli asili nido e della preziosa risorsa del corpo docente, con particolare riguardo al mondo femminile. Si è avviata una fase di rigenerazione morale del Paese, nella quale con impegno, sobrietà e misura si riguadagnerà all'Italia la credibilità perduta. (Applausi dal Gruppo PD e del senatore Serra. Congratulazioni).
MALAN (PdL). Il Gruppo PdL offrirà la propria leale collaborazione al nuovo Esecutivo, condividendone il progetto di contenimento dei costi di funzionamento degli organi costituzionali e della pubblica amministrazione, direzione nella quale si è già esplicata l'azione del precedente Governo, con la riduzione del trattamento economico dei parlamentari ed in particolare al Senato sopprimendo le voci ritenute non legate al lavoro parlamentare, coerentemente con altri grandi Paesi europei. In tal senso un'operazione di trasparenza sui compensi della pubblica amministrazione, oltre a smascherare le false o elusive dichiarazioni di alcuni amministratori, sarebbe anche utile a smentire i sensazionalismi di certa stampa scandalistica. Sarà inoltre importante ridurre gli adempimenti inutili e i controlli vessatori a carico dei cittadini e delle imprese che paralizzano l'economia nazionale. Il voto di fiducia del gruppo PdL non deve essere inteso però come una delega in bianco, ma come l'inizio di una collaborazione leale e di un fattivo confronto su questi ed altri temi su cui si gioca il benessere dei cittadini. (Applausi dal Gruppo PdL e del senatore Vizzini).
MENARDI (CN-Io Sud-FS). Non si può non condividere un progetto programmatico come quello enunciato dal Presidente del Consiglio, che in modo lungimirante si prefigge cambiamenti strutturali per ottenere risultati duraturi. Il Gruppo ripone grande fiducia nella capacità di questo Esecutivo di portare a buon fine gli impegni richiesti dall'Europa, in particolare in tema di liberalizzazione di beni e servizi e di superamento del regime ordinistico, riforme dibattute da anni ma mai pienamente attuate in quanto, sebbene si tratti di provvedimenti a costo zero per la finanza pubblica, intaccano privilegi corporativi bene organizzati e non producono adeguato consenso elettorale. Per quanto riguarda le infrastrutture, una vera liberalizzazione deve passare attraverso una più stretta regolazione del sistema concessorio ed un definitivo abbandono dei regimi monopolistici. Nel settore ferroviario bisogna consentire l'accesso ai nuovi operatori, superando i contratti di riferimento del settore, non prima di aver separato la proprietà della rete dalla proprietà della società di gestione del servizio. Serve la vigilanza di una vera Autorità regolatrice del settore dei trasporti. Occorre inoltre procedere ad una programmazione ragionata della realizzazione delle infrastrutture (precondizione ineludibile per la modernizzazione del Paese ed opportunità di crescita economica), in funzione della possibilità di finanziamento privato, considerando che al Sud il contesto regionale rende più difficile che l'opera produca reddito e possa essere ammortizzata attraverso il sistema tariffario. (Applausi dal Gruppo CN-Io Sud-FS e del senatore Bevilacqua. Congratulazioni). Consegna il testo dell'intervento affinché sia pubblicato in allegato ai Resoconti della seduta (v. Allegato B).
BONDI (PdL). Il tono che ha caratterizzato il discorso del Presidente del Consiglio sembra suggellare la fine di una stagione di confronto politico aspro, di un clima politico velenoso che ha segnato l'allontanamento della politica dalla vita reale dei cittadini. Le proposte programmatiche enunciate non sono state precisate nei dettagli, ma l'orientamento che ne emerge è condivisibile e certamente potrà essere puntualmente definito in una proficua collaborazione con il Parlamento. La sfida che si propone è quella di un confronto che si svolga finalmente sui contenuti e non sugli ottusi ideologismi; i provvedimenti saranno la sintesi delle diverse posizioni ed il frutto di reali competenze, in un clima politico più civile. (Applausi dai Gruppi PdL e CN-Io Sud-FS e del senatore Serra).
LI GOTTI (IdV). L'alto profilo professionale dei Ministri incaricati per la giustizia e per gli interni costituiscono una preziosa opportunità per intervenire finalmente in modo risolutivo in particolare in materia di giustizia, terreno di un confronto sofferto ed aspro che ha portato allo stallo di ogni progetto. Si prefigura ora una stagione di confronto costruttivo su proposte che giacciono da tempo nelle Commissioni di merito per cambiare davvero il sistema della giustizia italiana. Sarà questa anche l'occasione per rivedere la legge n. 2 del 2009 che ha ridefinito le quote di attribuzione del fondo unico giustizia, riducendole al 10 per cento. Si potrà forse sperare anche nella ripresa del dialogo con il personale amministrativo del settore, l'unico comparto del pubblico impiego che da 12 anni non ha avuto riconosciuta la progressione economica di carriera. (Applausi dal Gruppo IdV e del senatore Zanda).
BALDASSARRI (Per il Terzo Polo:ApI-FLI). La presenza di economisti ed altri professionisti di valore nel Governo e le linee programmatiche illustrate suscitano compiacimento e fiducia nella discontinuità con il passato. Finalmente si torna a sottolineare che i cardini della politica economica sono il rigore finanziario, la crescita economica e l'equità sociale, da perseguire con uguale intensità. Il Terzo Polo non si limiterà a votare la fiducia al Governo, ma lo accompagnerà nel suo percorso, soprattutto quando verranno affrontate la problematica dei tagli ai costi della politica, con l'attuazione di tagli orizzontali e verticali secondo i principi della spending review, la riforme in materia pensionistica, con l'allungamento dell'età pensionabile e l'estensione a tutti del sistema contributivo, la riforma del mercato del lavoro, in vista di una maggiore coesione sociale, le liberalizzazioni e le privatizzazioni, l'adozione di misure per la ricerca e l'università, tra cui l'abolizione del valore legale del titolo di studio. (Applausi dal Gruppo Per il Terzo Polo:ApI-FLI). Allega ai Resoconti della seduta il testo del suo intervento (v. Allegato B).
VIZZINI (UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI-PSI). La componente socialista del Gruppo UDC voterà convintamente la fiducia al Governo, condividendone il programma incentrato sulla prospettiva di coniugare equità e crescita e sulla lotta all'evasione fiscale. Lo Stato deve essere laico, cioè equidistante tra tutti i cittadini e deve porre particolare attenzione al Sud del Paese, aumentandone la capacità di spesa delle risorse messe a disposizione dai Programmi operativi regionali e lottando contro le infiltrazioni della criminalità organizzata. In tale contesto, l'azione del Parlamento sarà centrale: le forze politiche hanno quindi l'occasione di rendere la democrazia e l'economia italiane più aderenti agli standard europei. (Applausi dei senatori Negri e Perduca).
BODEGA (LNP). Con la propria opposizione, la Lega Nord - pur non manifestando un'ostilità pregiudiziale al nuovo Esecutivo, che pure è frutto di un'operazione verticistica - garantirà la dialettica parlamentare, rifiutandosi di rinunciare alle proprie idee e di accodarsi all'unanimismo imperante. Quello che sta nascendo non è un Governo tecnico, in quanto i suoi esponenti hanno già collaborato con la politica e peraltro le scelte indicate nelle linee programmatiche, prima tra tutte quella di sopprimere il Ministero per le riforme, sono di carattere politico. Sarebbe inaccettabile e pericoloso cancellare il percorso fatto sulla strada del federalismo, ma anche colpire i diritti acquisiti e il lavoro. La Lega non può sostenere un Governo nato da un artifizio sponsorizzato da potentati ed istituzioni internazionali e non dalla limpida scelta degli elettori. (Applausi dal Gruppo LNP. Congratulazioni).
ZANDA (PD). Nella nuova fase politica che si sta aprendo, il Parlamento dovrà svolgere la funzione centrale attribuitagli dalla Costituzione, operando in pieno accordo con il Governo, che non potrà che uscire rafforzato da una vigorosa iniziativa parlamentare. La grave crisi finanziaria ha prodotto effetti particolarmente pesanti in Italia, già in difficoltà per la debolezza del sistema politico e delle istituzioni pubbliche e penalizzata dall'inefficienza dello Stato. Il Parlamento dovrà quindi farsi carico di cambiare la legge elettorale, porre fine al bicameralismo perfetto, ridurre il numero dei parlamentari e dei livelli di governo territoriale, rafforzare i poteri delle Autorità indipendenti per favorire lo sviluppo, improntare l'articolo 81 della Costituzione a principi rigorosi di pareggio di bilancio. In questa nuova cornice istituzionale, sarà possibile per il Governo perseguire gli obiettivi del risanamento economico e della crescita, che tutte le forze politiche sono chiamate responsabilmente a sostenere. (Applausi dal Gruppo PD. Congratulazioni).
QUAGLIARIELLO (PdL). L'allontanamento dell'economia virtuale da quella reale ha causato bolle speculative che gli Stati sovrani non hanno saputo dominare: ciò ha prodotto una crisi globale, nata Oltreoceano, che poi ha colpito con particolare durezza i Paesi europei, legati tra loro solo da una fragile unità monetaria, incapaci di costruire un'unità politica, per non rinunciare alla propria sovranità nazionale. In Italia, alla veemenza della crisi il Governo Berlusconi ha opposto molteplici misure, fino a giungere al sacrificio delle dimissioni, pur senza avere ricevuto alcun voto di sfiducia. Le forze politiche saranno ora chiamate a condividere la responsabilità di scelte economiche ineluttabili senza far venire meno la dialettica parlamentare, portando a compimento le riforme istituzionali e le modifiche dei Regolamenti parlamentari, per rafforzare il bicameralismo. In tale contesto, sono quindi da respingere i tentativi di riedizione della vecchia Democrazia cristiana. Per senso di responsabilità, il Gruppo PdL - pur rischiando una frattura con l'ex alleato di Governo, la Lega Nord - appoggerà il nascente Esecutivo, valutando i provvedimenti che saranno di volta in volta assunti. (Applausi dai Gruppi PdL e CN-Io Sud-FS. Molte congratulazioni).
PRESIDENTE. Dichiara chiusa la discussione sulle comunicazioni del Presidente del Consiglio dei ministri e sospende la seduta.
La seduta, sospesa alle ore 18,01, è ripresa alle ore 18,35.
Presidenza del presidente SCHIFANI
PRESIDENTE. Comunica che sono state presentate le mozioni di fiducia al Governo n. 497, dei senatori Gasparri, Viespoli e Quagliariello, n. 498, della senatrice Finocchiaro, e n. 499, dei senatori D'Alia, Pistorio e Rutelli, di identico contenuto, nonché la n. 500, del senatore Belisario.
MONTI Mario, presidente del Consiglio dei ministri e ministro dell'economia e delle finanze ad interim. Il Governo accetta che la votazione per la fiducia abbia luogo sulle identiche mozioni nn. 497, 498 e 499. Apprezzando il clima di disponibilità e di collaborazione con cui si è svolto il dibattito, ha preso nota degli specifici contenuti che sono stati evidenziati e che potranno essere approfonditi in occasione delle comunicazioni dei Ministri presso le Commissioni parlamentari competenti per materia. L'Esecutivo intende seguire da vicino il processo di attuazione del federalismo fiscale, mentre. Per quel che riguarda l'atteggiamento del Governo nei confronti dei grandi potentati economici o degli altri Esecutivi europei, la storia personale dei Ministri incaricati e l'indipendenza con cui ha svolto il ruolo di Commissario europeo dovrebbero essere sufficienti a fugare ogni preoccupazione. A tal proposito, sono già in corso contatti intensi con gli altri Capi di Governo al fine rilanciare e rendere più incisivo il ruolo dell'Italia nel consesso europeo e all'interno delle istituzioni comunitarie. Infine, ribadisce che il Governo intende porsi al servizio del Paese e delle sue istituzioni parlamentari, di cui riconosce la primazia. (Applausi dai Gruppi PdL, PD, IdV, UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI-PSI e Per il Terzo Polo:ApI-FLI, CN-Io Sud-FS e dai banchi del Governo).
PRESIDENTE. Sospende nuovamente la seduta.
La seduta, sospesa alle ore 18,43, è ripresa alle ore 19.
PRESIDENTE. Passa dunque alla votazione delle mozioni nn. 497, 498 e 499, di identico contenuto.
PISTORIO (Misto-MPA-AS). Voterà in maniera convinta la fiducia all'Esecutivo, apprezzando il senso di responsabilità dimostrato sia dall'ex presidente Berlusconi sia dal Partito Democratico e rivendicando la posizione lucida e coerente del Terzo Polo e del Movimento per le Autonomie, che fin dall'inizio hanno scelto di sostenere senza indugi la nascita del Governo Monti. Va sottolineata l'attenzione riservata dal Presidente del Consiglio, durante la fase delle consultazioni, anche alle forze politiche con una più esigua rappresentanza parlamentare, che, come il Movimento per le Autonomie, rappresentano però interessi rilevanti. Le linee ispiratrici del Governo, che si fondano sull'equità e sulla coesione, consentiranno di valorizzare le istanze dei territori meridionali, che intendono contribuire al risanamento e alla modernizzazione del Paese. La crisi del precedente Esecutivo è infatti ascrivibile anche al ruolo della Lega Nord, che ha determinato scelte inique, non solo impedendo di riformare il sistema previdenziale, ma anche determinando un'allocazione delle risorse squilibrata a favore della parte più ricca del Paese. Il Movimento per le autonomie sosterrà dunque il Governo, che potrà ridare all'Italia il prestigio che merita e saprà valorizzare le potenzialità di sviluppo dell'intero territorio italiano. (Applausi dal Gruppi Misto-MPA-AS, PD, Per il Terzo Polo:ApI-FLI e UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI-PSI e dai banchi del Governo).
VIESPOLI (CN-Io Sud-FS). Occorre grande senso di responsabilità e un'ampia coesione nazionale per offrire risposte convincenti alla crisi sistemica che sta attraversando l'intera Europa e che in Italia ha assunto contorni di particolare gravità a causa del peso del suo debito pubblico e della scarsa crescita economica. È dunque necessario affrontare con decisione l'emergenza economica e finanziaria, ma occorre anche rendere più moderno il sistema istituzionale e più efficiente la sua capacità decisionale. Il Governo deve dunque costruire un nuovo patto nazionale, che non sia in contraddizione con la modernizzazione dello Stato in senso federalista, ma che tenga nella giusta considerazione gli interessi delle varie aree del Paese e che valorizzi, oltre al protagonismo italiano nello scenario europeo, anche la vocazione euro-mediterranea dell'Italia e del Mezzogiorno. È inoltre necessario un patto intergenerazionale, che possa dare fiducia ai giovani i, attraverso un impegno riformista mirante alla diminuzione del debito pubblico, alla creazione di un sistema di welfare economicamente sostenibile e alla riforma del mercato del lavoro ispirata dal Libro bianco di Marco Biagi. Il Gruppo offrirà dunque il proprio contributo propositivo al Governo, rammaricandosi che il Presidente del Consiglio nell'illustrazione delle linee programmatiche non abbia indicato con maggiore puntualità gli interventi che intende attuare. (Applausi dai Gruppi CN-Io Sud-FS e PdL, del senatore Peterlini e dai banchi del Governo. Congratulazioni).
BELISARIO (IdV). Dopo la caduta del Governo Berlusconi, l'Italia dei Valori avrebbe ritenuto preferibile approvare una nuova legge elettorale e convocare le elezioni, ma il precipitare della crisi finanziaria ha reso impraticabile tale eventualità. Il Gruppo voterà dunque la fiducia al Governo Monti, che rappresenta un positivo segnale di discontinuità rispetto al passato Esecutivo e che rassicura non solo i mercati finanziari e le istituzioni europee, ma anche i cittadini italiani. È infatti un segnale molto positivo il fatto che i Ministri non abbiano una provenienza politica, ma siano stati scelti soltanto in base ai propri meriti curriculari ed è auspicabile che anche per la scelta dei Sottosegretari si adotti lo stesso metodo. L'Italia dei Valori segnala al nuovo Esecutivo una serie di sue iniziative legislative finalizzate al rigore di bilancio, alla crescita e all'equità sociale e vigilerà affinché il Governo mostri particolare attenzione agli interessi dei ceti sociali più deboli e contrasti i privilegi, la corruzione e l'evasione fiscale: a tal proposito, invita a considerare le proposte fatte in merito alla tracciabilità delle transazioni finanziarie e alla reintroduzione del falso in bilancio. Attende con fiducia i provvedimenti del Governo in favore del Mezzogiorno e auspica infine che venga ammodernata la pubblica amministrazione e che sia tenuto nella doverosa considerazione l'esito del referendum con cui gli italiani hanno ribadito la contrarietà alla reintroduzione dell'energia nucleare. (Applausi dal Gruppo IdV e del senatore Peterlini. Congratulazioni. Commenti dal Gruppo LNP).
RUTELLI (Per il Terzo Polo:ApI-FLI). Il Gruppo accorda un sostegno pieno e incondizionato ad un Governo che dovrebbe lavorare fino al termine della legislatura per affrontare la crisi economica, per restituire al Paese credibilità internazionale e per aprire una stagione di riconciliazione nazionale dopo il fallimento del bipolarismo guerriero. Nato come Governo del Presidente, con il voto di fiducia del Parlamento l'Esecutivo Monti diventa un Governo politico di unità nazionale. La mancata indicazione di vice ministri e sottosegretari è un segno di difficoltà e, per affrontare il suo difficile percorso, il Governo avrà bisogno della politica. Il Presidente del Consiglio è un liberale e ha esposto un programma che risponde ai principi di un'economia sociale di mercato: il Gruppo che unisce senatori di Alleanza per l'Italia e Futuro e Libertà si augura che anche il PdL e la Lega collaborino al varo di coraggiose riforme strutturali. (Applausi dai Gruppi Per il Terzo Polo: ApI-FLI, Misto-MPA-AS e PD. Congratulazioni).
D'ALIA (UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI-PSI). Il Gruppo in tutte le sue componenti ripone una fiducia incondizionata nel Presidente del Consiglio, che ha svolto un discorso programmatico serio e appassionato, e nel suo Governo forte e autorevole, che opererà per far uscire il Paese da una grave crisi economica e sociale e da un sistema politico ingessato, avviando la costruzione di una più matura e compiuta democrazia. Il complesso, saggio e apprezzabile ruolo svolto dal Presidente della Repubblica durante la crisi politica dimostra che la Costituzione ha bisogno solo di limitate modifiche, volte a introdurre la regola del pareggio di bilancio, a sopprimere le Province e a rendere più efficiente il Parlamento. La crisi finanziaria ha evidenziato la fragilità politica e istituzionale dell'Europa, che non ha saputo difendere la moneta unica: il Presidente del Consiglio è la persona più adatta a lavorare per invertire la tendenza, per costruire una rinnovata solidarietà europea e per frenare il declino economico del Paese. Il Gruppo condivide l'opportunità di correggere le disparità e abolire i privilegi del sistema previdenziale, di assumere la coesione territoriale, la cooperazione e l'integrazione quali priorità dell'azione di governo, di contrastare i monopoli e di alleggerire il carico fiscale che grava su lavoro, imprese e famiglie. (Applausi dai Gruppi UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI-PSI e Per il Terzo Polo: ApI-FLI e dai banchi del Governo. Congratulazioni).
BRICOLO (LNP). La BCE, Merkel e Sarkozy dettano manovre lacrime e sangue e cambiano i Governi non graditi: tredici anni fa Bossi prevedeva che un'Europa monetaria, priva di collante e guidata essenzialmente da tedeschi e francesi, avrebbe comportato crisi e disoccupazione. Composto da uomini d'area, il Governo Monti rappresenta grandi lobby economiche e solleva un nuovo conflitto di interessi: la sua agenda sarà dettata dai banchieri. Nell'Esecutivo, che è privo di Ministri per le riforme e per la semplificazione, sono invece presenti Ministri per la coesione e per la cooperazione, che contrasteranno il federalismo e attribuiranno priorità all'integrazione degli immigrati. Per non urtare le forze che lo sostengono, il Presidente del Consiglio non ha chiarito tuttavia se ha intenzione di tassare le case, operare un prelievo sui conti correnti, consentire licenziamenti facili, svendere a francesi e tedeschi le aziende municipalizzate, far pagare al Nord i costi del risanamento e degli sprechi meridionali. Decisa a difendere gli interessi della Padania, la Lega non voterà la fiducia ed eserciterà un'opposizione seria, attenta e responsabile che non può mancare in un Paese democratico. La posizione del Gruppo, che ha sostenuto gli alleati politici nel momento degli scandali e non ha subito defezioni, non dipende dalla ricerca di un facile consenso elettorale bensì dall'avversione per il trasformismo politico italiano. Da calcoli opportunistici deriva invece la posizione della sinistra che, sperando di vincere le prossime elezioni, scarica sul Governo Monti il varo di riforme impopolari. Con una simile ammucchiata è impossibile cambiare il Paese, superando assistenzialismo e centralismo. (Applausi dal Gruppo LNP e dei senatori Tomassini e Rizzotti. Molte congratulazioni. Commenti dai Gruppi PD e IdV).
FINOCCHIARO (PD). L'evento politico-istituzionale che si sta verificando in questi giorni è il prodotto di un lungo lavoro il cui primo artefice è stato il Presidente della Repubblica, che ha operato con lucidità, saggezza e lungimiranza. La composizione squisitamente tecnica della compagine di Governo, che si distingue per la autorevolezza e la competenza dei suoi esponenti, risponde ad una decisa richiesta da parte del Partito Democratico, motivata dalla convinzione che per assicurare una costante e duratura collaborazione al nuovo Esecutivo occorresse sgomberare il campo da possibili contrapposizioni politiche che potessero turbare lo sforzo comune, di cui il voto di fiducia odierno è solo l'atto iniziale, cui dovrà seguire un confronto leale su ciascun provvedimento che sarà esaminato. La tregua degli ideologismi contrapposti non deve significare, tuttavia, il superamento degli ideali, in particolare di quelli costituzionali di equità, uguaglianza, coesione nazionale e dignità del lavoro, e degli impegni assunti in sede europea, dai quali non potrà prescindere alcun provvedimento che si vorrà assumere. È apprezzabile che il Presidente del Consiglio abbia sottolineato il ruolo centrale del Parlamento e la sua dignità, soprattutto dopo una stagione politica in cui di fatto esso è stato sistematicamente esautorato dall'agire dell'Esecutivo. È inopportuno parlare di sospensione della democrazia in questo frangente, poiché il senso del dovere di rappresentanza resiste e nel registrare la fiducia del Parlamento il Governo certamente si impegnerà a rispettarlo. (Applausi dai Gruppi PD, UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI-PSI e Per il Terzo Polo: ApI-FLI).
GASPARRI (PdL). Il Gruppo del Popolo della Libertà rivendica con orgoglio la propria solidità e di aver sempre garantito una solida maggioranza al precedente Governo e al suo Presidente del Consiglio, cui deve essere riconosciuto l'alto senso di responsabilità dimostrato nel cedere il passo al nuovo Esecutivo, nonché i risultati positivi raggiunti nella costanza di una crisi di inedita virulenza, nell'ambito della quale l'Italia può vantare un trend migliore di quelli di altri Paesi in termini di avanzo primario, di rapporto deficit-PIL e di occupazione. È auspicabile che si giunga alla riduzione dello spread italiano, dal momento che ciò non è avvenuto automaticamente, come auspicato, con le dimissioni di Silvio Berlusconi. L'origine della crisi, del resto, è lontana e sarebbe opportuno un atto di autocritica da parte di quel mondo delle banche e della finanza i cui errori hanno determinato il precipitare della situazione a livello mondiale. Il Gruppo PdL assicurerà la fiducia al nuovo Governo ed offrirà la propria collaborazione leale, ma sempre avendo presenti i valori non negoziabili e fondanti della propria parte politica e nel solco degli obiettivi programmatici assunti in sede europea dal Governo Berlusconi, molti dei quali sono stati già realizzati con le recenti manovre. Bisognerà agire con coraggio e decisione in materia di previdenza, di lavoro, di aggressione al debito pubblico, di rilancio del Mezzogiorno, di rilancio della concorrenza e del libero mercato, lavorando per l'adozione di regole internazionali certe e ferree per tutti, che valgano anche per quei Paesi che praticano oggi una concorrenza sleale. Sarà opportuno procedere anche alla riduzione dei costi della politica, cui però si accompagni anche una riduzione dei costi di tutte le caste, comprese quelle accademiche, economiche e finanziarie. Pur in questa fase di responsabile tregua nazionale, il Parlamento rivendicherà costantemente il proprio ruolo di rappresentanza dei cittadini e vigilerà sulla coerenza dell'operato del Governo con il programma delineato. (Applausi dal Gruppo PdL e dei senatori Marcucci e Thaler Ausserhofer. Molte congratulazioni). Allega ai Resoconti della seduta il testo dell'intervento (v. Allegato B).
DEL PENNINO (Misto-P.R.I.). I repubblicani voteranno con convinzione a favore del Governo Monti, perché ne condividono le linee programmatiche, volte a coniugare rigore, crescita ed equità, e perché intendono evitare che l'Italia sia l'anello debole dell'Europa. Per superare la crisi mondiale, è necessario che ogni componente politica e sociale dia il proprio apporto ed è ciò che i repubblicani faranno, nello spirito costruttivo ed unitario auspicato dal Presidente del Consiglio, sebbene avrebbero preferito un coinvolgimento delle maggiori forze politiche nella compagine governativa. (Applausi dal Gruppo PD e dei senatori Peterlini e De Feo).
COLOMBO (UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI-PSI). Le forze politiche affidano le sorti del Paese al prestigio e alla competenza del nuovo Governo, per riconquistare la fiducia dei Governi, delle pubbliche opinioni e dei mercati internazionali. Tuttavia, il ruolo della politica e del Parlamento non sono compromessi da tale scelta, in quanto il Governo avrà bisogno dell'apporto fondamentale delle Camere per restituire all'Italia un ruolo da protagonista nella politica europea, facendo perno sulla propria indiscussa vocazione europeista. Per tali motivi, il Governo Monti potrà contare su un ampio consenso nella sua azione di perseguimento degli obiettivi di risanamento e sviluppo. (Applausi dai Gruppi UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI-PSI, PD, IdV e PdL. Molte congratulazioni).
PRESIDENTE. Indice la votazione.
(Seguono le operazioni di voto).
Presidenza del vice presidente CHITI
indi del presidente SCHIFANI
Con votazione nominale con appello, ai sensi dell'articolo 94, secondo comma, della Costituzione e dell'articolo 161, comma 1, del Regolamento, il Senato approva le mozioni di fiducia al Governo n. 497, dei senatori Gasparri, Viespoli e Quagliariello, n 498, della senatrice Finocchiaro, e n. 499, dei senatori D'Alia, Pistorio e Rutelli, di identico contenuto. (Applausi).
PRESIDENTE.Dopo aver formulato al presidente Monti ed al suo Esecutivo gli auguri di buon lavoro nell'interesse del Paese, dà annunzio degli atti di indirizzo e di sindacato ispettivo pervenuti alla Presidenza (v. Allegato B) e ricorda che il Senato sarà convocato a domicilio.
La seduta termina alle ore 21,12.