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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 637 del 17/11/2011


PERDUCA, PORETTI - Ai Ministri della giustizia e dell'interno - Considerato che per quanto risulta agli interroganti:

nel corso di un'intervista televisiva rilasciata all'emittente "Teleponte" di Teramo per il programma del 5 novembre 2011 "Che fine settimana" il difensore di alcuni cittadini rom di Giulianova dottor Vincenzo di Nanna ha denunciato pubblicamente atti di discriminazione razziale posti in essere in danno dei suoi assistiti dall'amministrazione del Comune di Giulianova (Teramo), in particolare la vicenda del signor B. T., cittadino italiano non di etnia rom, vittima, in data 14 settembre 2011, di una brutale aggressione, di matrice indubbiamente razzista poiché ritenuto "colpevole" di aver instaurato un rapporto di convivenza con una giovane rom assegnataria di una casa popolare nel quartiere Annunziata di Giulianova;

a seguito della protesta dei cittadini residenti nel quartiere - come riportato da "Il Messaggero" il 18 agosto 2011 nell'articolo «Il sindaco nega gli alloggi ai rom. Gli inquilini dopo la decisione dell'ATER: "non li vogliamo qui"» - il Sindaco di Giulianova ha criticato pubblicamente l'Ater (Azienda territoriale per l'edilizia residenziale) che, a suo dire, assegnando l'alloggio ai cittadini italiani di etnia Rom non avrebbe rispettato i parametri di legge. Successivamente tale circostanza verrà smentita pubblicamente dall'Ater stessa;

in tale clima - secondo quanto riferito dal difensore del signor B.T., si colloca l'episodio del 14 settembre 2011 in cui B.T. è stato brutalmente picchiato da tal I.M., che, rivolgendo gravi ingiurie al malcapitato, lo invitava ad allontanarsi, affermando che "Gli zingari devono restare con gli zingari";

a fronte di tale grave episodio di razzismo, prontamente denunciato all'autorità giudiziaria dal signor B.T. e ampiamente ripreso dai mezzi di informazione locale, il Sindaco di Giulianova non solo non ha ritenuto di esprimere alcuna parola di condanna o solidarietà con l'aggredito, ma si è addirittura adoperato per una soluzione che prevede lo "spostamento" della famiglia rom non gradita alla popolazione, così contribuendo ad alimentare un clima d'odio razziale contro i rom, già diffuso nel quartiere ove dimorano, come scritto dal signor B.T. nella denuncia depositata presso l'autorità giudiziaria;

nella citata intervista il difensore dei cittadini italiani di etnia rom ha riferito di un altro episodio, che ben spiega il contesto in essere nella cittadina abruzzese e di cui sarebbe rimasto vittima un altro cittadino italiano rom di Giulianova, Achille Di Rocco;

risulta infatti che il Sindaco abbia revocato al signor Di Rocco l'assegnazione dell'alloggio popolare (dove vivono la moglie disabile, il nipote di 10 anni nonché la bisnonna di 85 anni invalida al 100 per cento) sul presupposto che, in epoca anteriore al 2006, egli avrebbe commesso reati all'interno dell'abitazione; se non che, così come reso noto dal difensore, l'unico episodio astrattamente idoneo a determinare la revoca sarebbe rappresentato da un fatto per il quale la Corte d'appello di Campobasso, con decisione del 25 ottobre 2011, ha dichiarato ammissibile la revisione del processo;

l'istruttoria che ha condotto alla decisione dell'amministrazione comunale nei confronti del signor Di Rocco è stata condotta, così come peraltro reso noto dai quotidiani locali, dall'Ufficio della Repubblica presso il Tribunale di Teramo che già nell'ambito di altro procedimento e nella persona dello stesso pubblico ministero, in relazione ad un'attività d'indagine denominata "scacco alla rocca", che ha condotto all'arresto di numerosi cittadini rom, ha reso in data 1° settembre 2011 un parere negativo rispetto all'istanza avanzata di attenuazione della misura cautelare in essere, esprimendo parere decisamente contrario considerato che la persona è estremamente pericolosa, destinataria di altra misura cautelare nella operazione di "pulizia" della casa della Rocca dove abita con coindagati; ad avviso del giudice, il suo rientro alla Rocca sarebbe offensivo per la collettività, vanificherebbe ogni efficacia cautelare, ristabilirebbe il possesso del "territorio" da parte dei Di Rocco e farebbe ricredere la collettività sull'efficacia della "Giustizia",

si chiede di sapere:

se quanto sopra esposto risponda al vero;

quali iniziative di competenza intenda intraprendere il Ministro dell'interno in relazione a tali vicende che evidenziano l'adozione da parte dell'amministrazione comunale della città di Giulianova di una serie di atti, comportamenti e dichiarazioni pubbliche, finalizzate ad assecondare, anziché a contrastare, un sentimento di odio razziale nei confronti dei cittadini italiani di etnia rom già assegnatari di case popolari nel quartiere Annunziata;

quali iniziative di competenza intenda intraprendere il Ministro della giustizia per verificare la sussistenza di eventuali responsabilità disciplinari da parte dei magistrati della Procura di Teramo che, in atti giudiziari, hanno espresso giudizi e commenti ispirati dall'esigenza di rispondere positivamente a sentimenti della collettività dettati da odio razziale.

(4-06259)