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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 633 del 27/10/2011


PEDICA (IdV). L'atteggiamento del Governo nei confronti della Libia e del regime di Gheddafi è stato caratterizzato negli ultimi tempi da palesi contraddizioni e da sorprendenti cambi di posizione: si è passati dalla stipula di rilevanti accordi politico-economici e dall'inopportuna ostentazione del forte legame di amicizia personale instaurato con il dittatore libico, fino al punto di volerlo invitare a parlare nel Parlamento italiano, all'imbarazzo sull'atteggiamento da tenere di fronte ai primi massacri di civili, fino poi a schierarsi a fianco dei ribelli e a prendere parte con operazioni militari alla missione internazionale in Libia. L'Italia dei Valori non ha peraltro mai avallato la partecipazione italiana a tale missione, ritenendo che essa non fosse conforme a quanto prescrivono il capitolo VII della Carta delle Nazioni unite e l'articolo 11 della Costituzione italiana. La Libia è ora di fronte ad una svolta epocale, dovendo affrontare il problema della transizione verso un regime democratico, con una popolazione in gran parte giovane e in fermento per essere stata esclusa a lungo dalla scena politica ed economica e con il rischio del possibile avvento di regimi totalitari di stampo fondamentalista. Numerosi e complessi sono i nodi politici sui quali il Ministro della difesa dovrebbe rispondere di fronte al Parlamento, a cominciare dal finanziamento dell'intervento italiano in Libia e delle altre missioni internazionali, proseguendo con il tipo di collaborazione che si intende instaurare con il nuovo governo libico, al di là degli interessi economici in gioco. Il Governo dovrebbe inoltre aggiornare il Parlamento sulla situazione relativa ai migranti e chiarire se intende proseguire con la pratica dei respingimenti illegali per accontentare uno dei partiti della coalizione che lo sostiene. (Applausi dal Gruppo IdV).