PISTORIO (Misto-MPA-AS). Gli sconfortanti dati forniti dalla SVIMEZ, unico soggetto in grado di operare un'analisi scientifica della situazione economica del Mezzogiorno, non sono stati mai accompagnati da una strategia del Governo volta al rilancio della politica industriale del Paese. Le conseguenze della scomparsa dei più importanti siti produttivi del Meridione e dell'ulteriore impoverimento del territorio non solo investiranno gradualmente anche i grandi siti del Nord ma determineranno un esodo demografico che farà perdere all'Italia la spinta propulsiva e propositiva delle nuove generazioni. La colpa del Governo sta anche nell'avere destinato le risorse FAS ed i fondi strutturali non ad una politica di investimenti nel Mezzogiorno ma ad interventi di tipo anticiclico dettati dall'esigenza di fare fronte alle continue emergenze. È mancata la capacità di programmazione dello Stato centrale, responsabilità che non può essere attribuita, come sempre avviene, alla cattiva gestione delle amministrazioni periferiche meridionali se si considera, peraltro, che il Ministero dello sviluppo economico è rimasto scoperto per mesi. Occorre ripartire da un coinvolgimento generale e responsabile di tutti i soggetti interessati a livello locale e centrale, perché solo una generale assunzione di responsabilità può consentire di individuare soluzioni immediate in grado di creare sostegni all'economia meridionale. Sotto questo profilo la fiscalità di vantaggio rappresenta uno strumento nuovo, capace, se accompagnato da ulteriori piccoli automatismi quali il credito d'imposta, di rilanciare il sistema produttivo e lo sviluppo industriale del Mezzogiorno e, conseguentemente, dell'intero Paese. (Applausi del senatore Gustavino).
Presidenza della vice presidente BONINO