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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 632 del 26/10/2011


D'ALIA (UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI). La stagnazione e l'aumento della disoccupazione nel Mezzogiorno sono l'emblema della crisi di un Paese incapace di crescere ai livelli dei partner europei. La Nota di aggiornamento ha rivelato l'impatto depressivo delle manovre di un Governo che, privo di una politica economica e industriale, consente persino alla FIAT di chiudere l'unico stabilimento in Italia nel quale si producono autobus a basso impatto ambientale e non riesce a finanziare un piano di ammodernamento del trasporto locale. La mancanza di strategia politica approfondisce il divario tra Nord e Sud e allontana la ripresa che può fare leva unicamente sullo sviluppo del Mezzogiorno. Occorrerebbe rilanciare consumi e investimenti, ma il preannunciato decreto sviluppo a costo zero rischia di ridursi ad un provvedimento di semplificazione di sapore propagandistico. La legge di stabilità prevede ulteriori tagli al Ministero per lo sviluppo economico e non destina parte dell'extragettito derivante dall'asta per le frequenze alle infrastrutture. Il Fondo di garanzia per piccole e medie imprese è tagliato, mentre l'incremento del Fondo per lo sviluppo e la coesione è insufficiente a garantire continuità ai contratti di programma. Quanto al tema dell'utilizzo più efficiente dei fondi europei per la coesione sociale, anziché destinare a interventi assistenziali al Nord le risorse non spese dalle Regioni meridionali, il Governo dovrebbe esercitare il potere sostitutivo conferitogli dalla Costituzione. (Applausi dal Gruppo UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI).