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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 632 del 26/10/2011


SANNA, CABRAS, SCANU - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare - Premesso che:

il Parco geominerario storico e ambientale della Sardegna, previsto dall'articolo 114, comma 10, della legge n. 388 del 2000 e istituito con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministro delle attività produttive ed il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca del 16 ottobre 2001, vede i suoi organi amministrativi (presidente e consiglio direttivo) commissariati dal 7 febbraio 2007;

l'esperienza ormai decennale del Parco geominerario, compreso nella rete mondiale dei geoparchi organizzata dall'UNESCO, è seriamente posta in discussione da tale situazione di precarietà amministrativa, dal mancato coinvolgimento delle autonomie locali nella gestione delle azioni, da una più generale perdita degli indirizzi e della funzione dell'organismo, immaginato in origine come uno dei più importanti motori di sviluppo locale nelle aree minerarie dismesse della Sardegna;

da circa un mese la Consulta delle Associazioni del Parco manifesta davanti alla sede della Regione Sardegna per sollecitare la fine del commissariamento ed il rilancio del geominerario. Analoga sollecitazione proviene dalla assemblea dei settanta sindaci dei Comuni del Parco,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di quali ragioni impongono, dopo quattro anni e otto mesi dal suo inizio, il commissariamento del Parco e impediscono la ricostituzione degli organi previsti dal decreto istitutivo;

se il Ministro in indirizzo sia pervenuto ad intesa con la Regione autonoma della Sardegna, secondo quanto previsto dalla legge, al fine di apportare al decreto istitutivo del Parco geominerario le modifiche invocate come giustificazione delle continue proroghe al commissariamento e, in caso contrario, quali motivi lo abbiano ad oggi impedito;

se, riformando gli organi del Parco, il Governo intenda valorizzare, nell'auspicabile ridimensionamento del numero complessivo degli amministratori, la rappresentanza delle autonomie locali.

(3-02463)