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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 626 del 18/10/2011


D'ALIA (UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI). Signor Presidente, signor Ministro, preliminarmente desidero manifestare, a nome del Gruppo a cui appartengo, la mia convinta e determinata solidarietà alle forze dell'ordine, a quegli agenti di Polizia e Carabinieri rimasti feriti. Come è stato già detto, credo sia patrimonio di tutti la difesa e la tutela della sicurezza nel nostro Paese.

Pertanto, rivolgiamo loro i nostri migliori auguri esprimendo altresì solidarietà alle forze di polizia che hanno operato, viste le condizioni date, in un contesto molto difficile. Diciamo grazie al loro impegno, soprattutto, alla loro resistenza passiva - se così può definirsi - perché quei poliziotti e quei carabinieri si sono fatti picchiare pur di non mettere a rischio la salute e la sicurezza dei manifestanti. (Applausi dal Gruppo PD e del senatore Astore). Credo sia stata una grande prova di democrazia e di affidabilità. Da questo punto di vista - ripeto - a nome del mio Gruppo parlamentare esprimo il convinto apprezzamento e il sostegno a quelle forze di polizia, ai loro vertici ed ai servizi che hanno fatto fino in fondo il loro dovere. (Applausi dal Gruppo PD e del senatore Astore).

Altrettanta solidarietà, colleghi, esprimiamo ai sindacati di polizia che manifestano in piazza e che non si trovano a dover fronteggiare solo i manifestanti delinquenti, ma anche un Governo che taglia le risorse e fa il gioco delle tre carte sugli stanziamenti di bilancio. Capisco che ancora la legge di stabilità non è ufficiale, nonostante sia stata licenziata dal Consiglio dei ministri la scorsa settimana, e che, quindi, i numeri ballino e le versioni siano tante e diverse. Da una prima ricostruzione dei numeri che abbiamo cercato di fare, è vero che c'è il tentativo di recuperare 220 milioni di euro per il potenziamento e il finanziamento di oneri cosiddetti indifferibili che riguardano la Polizia di Stato, l'Arma dei carabinieri e i Vigili del fuoco; ed è vero che c'è il tentativo di recuperare 30 milioni di euro che riguardano il potenziamento e il finanziamento di oneri indifferibili per la Guardia di finanza. Ma ci sono due piccoli, trascurabili particolari, che non sono tanto piccoli e non sono tanto trascurabili: il primo è che queste risorse vengono sottratte ad investimenti per lo sviluppo nel Mezzogiorno d'Italia (si tratta, infatti, di somme derivanti dall'extragettito delle aste delle frequenze, che bisognava investire per lo sviluppo, la crescita e la coesione); il secondo è che sono somme - chiedo scusa al Ministro se lo sto disturbando, mentre parla al telefono, con il mio intervento - che vanno a copertura una tantum di oneri indifferibili, oneri che sono tali perché riguardano i famosissimi tagli lineari.

In sostanza, cioè, non si tratta di risorse stabili nel bilancio della sicurezza, bensì di risorse ovviamente legate esclusivamente a questo extragettito, le quali servono a coprire i buchi dei tagli lineari del ministro Tremonti. Servono, cioè, a pagare spese già fatte, obbligazioni già assunte, e per questo motivo si chiamano oneri indifferibili. Non vi è, però, alcuna certezza: anzi vi è la certezza che, per il futuro, dette risorse non ci saranno. Considero questo un primo dato.

In merito al secondo dato, mi rivolgo a chi della maggioranza si è agitato in questi giorni nel dire che abbiamo recuperato le risorse e che mancano solo 60 milioni di euro. Così non è, perché, dalla lettura della versione a nostra disposizione della legge di stabilità, risulta che le somme che occorre trovare ammontano a circa 130 milioni di euro in più, e non a 60 milioni.

Cito soltanto un caso, visto che poi ci riempiamo la bocca parlando della lotta alla mafia. Sono stati tagliati 13 milioni di euro riguardanti il trattamento accessorio del personale della DIA. Ora, anche se non siamo esperti e certamente non così bravi come il ministro La Russa e come altri esponenti davvero autorevoli di questo Governo, vorrei ricordare al ministro Maroni che solo la mininaja, insieme ai militari che accompagnavano i poliziotti nelle famose truppe miste, ci sono costati, negli anni in cui queste scelte hanno avuto corso, ben più del buco di bilancio del Ministero dell'interno. Quelle risorse sono state buttate e sprecate, e oggi tagliate le indennità degli agenti della DIA che si occupano della lotta alla mafia e del contrasto alla criminalità perché avete sprecato risorse sull'altare della demagogia, tra cui ricordo le ronde, che non ho visto - per la verità - dare una mano ai poliziotti - ad esempio - nella manifestazione di Roma. Non so se il sindaco Alemanno le abbia o meno utilizzate. Certamente sono, però, il frutto di una politica della sicurezza sbagliata che oggi purtroppo dà questi frutti amari, dei quali dovete prendere atto assumendovene fino in fondo la responsabilità: altrimenti discutiamo di nulla.

Signor Presidente, la solidarietà va a quei cittadini, manifestanti e non, che sono stati feriti ed oltraggiati e ad una città come Roma che è stata distrutta dal vandalismo e dalla criminalità. Noi diciamo che queste persone devono essere, senza se e senza ma, messe in carcere. Vanno trovate, anche se, in assenza di un'opera di accertamento preventivo, è difficile che ciò possa avvenire dopo. Ricordo al signor Ministro che un precedente sgradevole in questo senso si è verificato il 14 dicembre scorso, quando le persone sono state arrestate - credo fossero una ventina - in condizioni simili a quelle della manifestazione di sabato scorsa (non è, quindi, la prima volta che si verificano episodi del genere), ma poi purtroppo sono state assolte, in quanto non vi è stata la possibilità dell'accertamento della responsabilità personale. Dobbiamo evitare che ciò si verifichi anche nella circostanza in questione e aspettiamo il Governo alla prova dei fatti per quanto riguarda l'individuazione di quei delinquenti che si sono resi responsabili dei fatti di cui parliamo.

Per quanto riguarda la solidarietà, signor Presidente, dobbiamo valutare con molta attenzione quanto è capitato sabato scorso. La stragrande maggioranza di chi si è macchiato di quei reati è rappresentata da giovani di età compresa tra i 17 e i 25 anni. Si tratta di gruppi organizzati che, utilizzando la Rete, sono rimasti in contatto ed hanno organizzato il tutto. Si tratta di gruppi che, al di là della loro storica associazione nell'ambito della tradizione cosiddetta anarco-insurrezionalista, nascono anche spontaneamente e sono quindi un fenomeno tra virgolette nuovo, che non può essere sottovalutato, e va compreso fino in fondo.

Signor Presidente, non volevo far polemica, ma non posso accettare che un Ministro di questa Repubblica, il Ministro della difesa, mentre era ancora in corso la conta dei feriti, con la polemica su quanto era avvenuto, e le immagini scorrevano in televisione, che credo tutti abbiamo visto, dall'estero si è permesso di dire che quei fatti e fenomeni erano il frutto dell'attività delle opposizioni. Questo è molto grave. Questo è scandaloso. (Applausi dai Gruppi UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI e PD). Questo è vergognoso. Signor Presidente, noi apparteniamo ad una tradizione, siamo figli di una storia politica... (Commenti dai banchi del Gruppo LNP) ...stai zitto e ascolta! ...che la violenza, il terrorismo e la mafia le ha subite, sia da destra sia da sinistra. (Applausi dal Gruppo UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI). Non è consentito a nessuno di dare chiavi di lettura opportunistiche, superficiali e vergognose rispetto a fatti che invece ne meritano un'altra.

E se proprio vogliamo parlare di cattivi maestri, signor Presidente, questi li dobbiamo trovare in quelle forme di radicalismo politico che sono più vicine a noi di quanto non si pensi, e che stanno a destra e a sinistra, anche in quest'Aula. Se dobbiamo parlare di cattivi maestri, andiamo a fare un'analisi più diffusa di questo fenomeno.

Comunque, il Ministro ha parlato di nuove misure. Credo che su questo una riflessione pacata vada fatta; però, se le parole hanno un peso, dobbiamo anche prenderle per quelle che sono. Se il Ministro dell'interno dice, come ha fatto nella sua informativa, che siamo di fronte a nuove forme di terrorismo, allora si può discutere di leggi eccezionali. Ma io credo che prima di parlare di nuove forme di terrorismo per singole manifestazioni, dobbiamo avere elementi a questo fine, anche perché le leggi speciali sono materia delicata.

Voglio ricordare una cosa al Ministro. Tre anni fa, nel primo pacchetto sicurezza, con l'articolo 3 è stata introdotta una norma che prevede lo scioglimento, con decreto del Ministro dell'interno, delle associazioni con finalità o scopi di natura eversiva o terroristica. Questa disposizione fu introdotta proprio per gli anarco-insurrezionalisti. Saremmo curiosi di sapere dal signor Ministro - magari quando finisce di telefonare - se questa disposizione sia mai stata utilizzata. Le norme ci sono. Come c'è l'articolo 5 della legge Reale, che non è stato abrogato e che dispone l'arresto facoltativo proprio nel caso che ha citato il signor Ministro. (Applausi dai Gruppi UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI e PD). Se una persona si presenta con un casco in prossimità di manifestazioni, come quelle di sabato o sportive, nella migliore delle ipotesi gli viene sequestrato il casco, nella peggiore delle ipotesi viene arrestato. Noi vogliamo sapere perché quelli che sono stati fermati non sono stati arrestati. (Applausi dal Gruppo UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI).

Prima diteci tutto ciò e se avete fatto funzionare, e appieno, il Ministero; poi parliamo di nuove norme, che possono migliorare la situazione. Ma fino ad allora non buttate la palla fuori dal campo. Assumetevi le vostre responsabilità e fatelo fino in fondo, senza scaricare responsabilità che, dal punto di vista politico, sono solo ed esclusivamente vostre. (Applausi dai Gruppi UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI e PD).

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Bodega. Ne ha facoltà.