GASPARRI (PdL). Il PdL condivide pienamente il contenuto dell'informativa resa dal ministro Maroni e le proposte normative da lui suggerite. E' importante che in questa materia le scelte vengano assunte con il massimo della condivisione possibile, anche se non necessariamente all'unanimità, in modo che ognuna delle forze politiche si assuma le proprie responsabilità. Accade invece che la sinistra riproponga i consueti atteggiamenti strumentali ed ambigui: la stampa di sinistra in alcuni casi ha giustificato quanto accaduto, salvo poi fare autocritica, e coloro che oggi criticano le Forze dell'ordine perché avrebbero dovuto essere più incisive, avrebbe sostenuto l'opposto se si fosse utilizzata la mano forte. Peraltro, sarebbe opportuno che la magistratura indirizzasse almeno parte della sua ricchissima attività d'intercettazione nei confronti dei centri sociali, molti dei quali terreno di coltura della violenza e della tossicodipendenza. Anche se le norme vigenti consentono già di trattare con maggiore fermezza gli esecutori di atti violenti e i portatori di ideologie insane, l'ipotesi di applicare in ambiti diversi da quello sportivo la flagranza di reato differita ed il DASPO è di grande interesse. Servono attività investigative preventive nei riguardi dei soggetti sospettati di voler compiere atti di violenza nel corso delle manifestazioni e le Forze dell'ordine dispongono già di norme che vanno in questo senso; il codice penale individua fattispecie di reato chiaramente applicabili a fatti come quelli verificatisi a Roma. Serve un impegno comune e rigoroso da parte delle forze politiche per evitare il rischio che si ripropongano fenomeni simili a quelli vissuti negli anni di piombo. Nessuno nega le preoccupazioni dei giovani, né vuole conculcare il diritto di manifestare, ma la protesta non può diventare problema di ordine pubblico, minaccia per la sicurezza dei cittadini, assalto alle istituzioni: riguardo a questi atteggiamenti non può essere consentita alcuna accondiscendenza, né sono accettabili giustificazionismi. Per quanto concerne le risorse, oltre ai fondi restituiti al Ministero dell'interno e al Ministero della giustizia, il Gruppo si impegna a cancellare tutti i tagli che dovessero interessare il comparto all'interno del disegno di legge di stabilità. (Applausi dai Gruppi PdL e LNP. Congratulazioni).