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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 626 del 18/10/2011


MARONI, ministro dell'interno. La cieca violenza, che sabato scorso ha oscurato la protesta di migliaia di manifestanti pacifici e ha provocato danni per cinque milioni di euro, evidenzia una nuova emergenza di ordine pubblico consistente in una forma inedita di terrorismo urbano. Protagoniste di incendi, saccheggi e scontri con le Forze dell'ordine sono state le componenti più radicali dell'antagonismo: gruppi di anarco-insurrezionalisti, che in previsione di un autunno caldo hanno sperimentato pratiche di guerriglia nell'ambito della protesta No Tav; alcuni centri sociali; il gruppo dei Red Anarchist Skinheads, al quale appartengono frange di tifo calcistico; i settori più estremisti dei disoccupati organizzati di Napoli. Prefetto e questore di Roma e Forze dell'ordine hanno gestito con grande professionalità una situazione molto complessa, garantendo il diritto di manifestare. I nuclei mobili di fiancheggiamento del corteo sono intervenuti per disperdere i violenti solo quando vi erano le condizioni per garantire l'incolumità dei manifestanti. Servizi di informazione e vertici delle Forze dell'ordine erano al corrente di propositi di guerriglia e progetti di assalto alle sedi istituzionali, ma le norme attuali non consentono arresti preventivi. Per contrastare gruppi violenti che sfruttano la copertura offerta da manifestazioni pacifiche e adottano tecniche di spostamento e di organizzazione che li rendono difficilmente individuabili occorrono dunque strumenti adeguati. Deve essere valutata l'introduzione di norme specifiche che prevedano il fermo di polizia preventivo e l'arresto obbligatorio per i possessori dell'armamentario utilizzato negli atti di guerriglia urbana; l'estensione dell'arresto in flagranza differita già previsto per le manifestazioni sportive; l'inibizione alla partecipazione a manifestazioni a chi ha precedenti specifici; l'istituzione di uno specifico reato associativo per chi esercita violenza organizzata nelle manifestazioni; aggravanti speciali per i reati comuni commessi nel corso di manifestazioni; maggiori tutele giuridiche per gli operatori di polizia; l'obbligo per gli organizzatori di manifestazioni di prestare idonee garanzie patrimoniali. Trattandosi di proposte che investono la sfera dei diritti costituzionalmente garantiti, il Ministro consulterà tutte le forze politiche prima di presentare uno specifico disegno di legge al Consiglio dei Ministri. A seguito dei fatti di Roma, infine, ha ottenuto dal Consiglio dei ministri una riduzione di 250 milioni di euro dei tagli al bilancio del Ministero dell'interno e di approvare uno stanziamento straordinario di sessanta milioni di euro entro l'anno in corso per le spese destinate alla gestione dell'ordine pubblico. (Applausi dai Gruppi LNP, PdL, CN-Io Sud-FS, UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI e PD, del senatore Pistorio e dai banchi del Governo).