da alcuni articoli apparsi sulla stampa il 17 ottobre 2011 (si veda il "Corriere della Sera" e "la Repubblica") in merito ai disordini e alla devastazione di Roma avvenuti nel corso della manifestazione dei cosiddetti "indignati" del 15 ottobre, emergono dei retroscena sull'organizzazione di circa 500-800 individui ritenuti responsabili delle violenze;
dagli articoli si apprende che questi soggetti sarebbero ottimamente organizzati, al punto da frequentare periodicamente dei "corsi di preparazione" in Grecia;
da alcune dichiarazioni rese da un black bloc a "la Repubblica" del 17 ottobre si evince che le violenze sarebbero state "annunciate pubblicamente" in precedenza;
sempre secondo queste dichiarazioni i violenti avrebbero, la sera prima della manifestazione, "lasciato un Ducato bianco all'altezza degli archi di via Sannio", contenente delle armi poi utilizzate nella guerriglia e su tutto il percorso della manifestazione erano state abbandonate precedentemente delle buste contenenti biglie, mazze ed altro materiale usato negli scontri;
molti di questi ragazzi si sarebbero addestrati e allenati in val di Susa e in altri scenari nei mesi precedenti ai fatti di Roma,
si chiede di sapere:
quali azioni concrete gli apparati di sicurezza intendano mettere in campo per scongiurare il ripetersi di simili episodi;
se non ci sia stata una carenza delle informazioni degli apparati preposti alla prevenzione e al controllo dell'ordine pubblico in merito alla preparazione e alla messa in atto dei comportamenti violenti;
quali iniziative si stiano mettendo in atto per analizzare ed estirpare il fenomeno della rivitalizzazione dell'area anarcoinsurrezionalista o di altre aree dell'estremismo italiano e non solo;
se non si ritenga di interpellare il Governo greco per sapere se fosse a conoscenza dei gravi avvenimenti apertamente rivelati dal black bloc a "la Repubblica" e se e quali interventi siano stati fatti dallo stesso Governo;
se non si ritenga di sollevare presso le istituzioni europee il tema della lotta al terrorismo per definire azioni comuni.
(4-06103)