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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 624 del 13/10/2011


ESPOSITO, SARRO, DI STEFANO - Ai Ministri dello sviluppo economico, dell'economia e delle finanze e della salute - Premesso che:

le strutture sanitarie pubbliche stanno subendo anch'esse gli effetti negativi della crisi economica in atto sia in Italia che nel resto d'Europa; tali effetti comportano, tra l'altro, contrazioni sulla capacità di erogazione dei servizi e pesanti restrizioni e controlli sui capitoli di spesa assegnati ad ogni struttura sanitaria e a tutti i diversi soggetti coinvolti (medici e pazienti soprattutto) che si tramutano in danni economici e crescenti disservizi;

la citata carenza di risorse porta, in definitiva, alla crescita dei disservizi che, a loro volta, rappresentano un fertile terreno per l'aumento dei sinistri e, conseguentemente, delle controversie tra gli operatori sanitari e i destinatari dei servizi medesimi, cioè i pazienti, quindi i singoli cittadini: i fenomeni e gli effetti di tale stato di cose sono stati riassunti in una specifica annotazione linguistica oggi comunemente usata - med mal - ovvero medical malpractise;

le strutture sanitarie pubbliche hanno individuato, quale risposta ai rischi economico-patrimoniali collegati all'insorgere dei sinistri, la sottoscrizione con compagnie di assicurazione nazionali e comunitarie di apposite polizze assicurative per la copertura della responsabilità civile e professionale degli operatori sanitari e non;

in tale contesto si è sviluppata all'interno del sistema sanitario pubblico una prassi di gare di affidamento di servizi assicurativi, spesso al ribasso, in cui le controparti assicurative non sempre sono risultate adeguate ai livelli di copertura dei sinistri denunciati, peraltro definiti e pagati con molti anni di ritardo rispetto alla data di accadimento;

considerato che:

la compagnia Faro Assicurazioni, viste le gravi perdite che hanno inciso sul margine di solvibilità e sulle coperture delle riserve tecniche, è stata posta in liquidazione coatta amministrativa e, dal luglio 2011, su disposizione dell'Isvap, non è più abilitata ad operare in alcun ramo del settore assicurativo;

la suddetta compagnia è peraltro risultata vincitrice di buona parte degli appalti nella responsabilità civile sanitaria raggiungendo nel solo 2010 un livello di premi nel settore di circa 95 milioni di euro;

tutte le aziende sanitarie e ospedaliere che avevano contratto servizi assicurativi con la predetta compagnia Faro, oltre a perdere tutti i premi versati e le garanzie delle polizze stipulate, sono rimaste prive della copertura ed esposte a eventuali risarcimenti per controversie o sinistri;

tale stato di cose favorisce l'inserimento nel mercato assicurativo della responsabilità civile sanitaria di società che talora non presentano tutte le garanzie di solvibilità e tal altra operano senza le prescritte autorizzazioni;

considerato, inoltre, che:

le coperture assicurative sanitarie rappresentano una particolarità dell'intero settore assicurativo;

occorre intervenire per evitare che le strutture sanitarie possano trovarsi in situazioni di difficoltà economiche;

l'interrogante chiede di sapere:

se i Ministri in indirizzo ritengano di poter promuovere una cultura e le più idonee attività di risk management a tutti i livelli, direttivi e operativi, delle Aziende sanitarie al fine di ottimizzare la predisposizione di clausole da inserire in ciascun capitolato di gara predisposto dalle Aziende stesse;

se ritengano di valutare, di concerto con l'Isvap, la possibilità di inserire tra i requisiti di partecipazione a gare di evidenza pubblica, idonei parametri atti a limitare il rischio di potenziale insolvenza delle società aggiudicatarie dei servizi;

se ritengano di poter promuovere, di concerto con l'Isvap, la ricognizione dei parametri di solvibilità delle società di assicurazione estere operanti in Italia in regime di libertà di prestazione di servizio.

(4-06082)