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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 620 del 11/10/2011


LENNA, relatore. Signor Presidente, la Nota in esame costituisce la prima applicazione del nuovo ciclo di programmazione previsto dalla legge n. 39 del 2011. Esso viene infatti riorganizzato in due momenti distinti: il primo, nel mese di aprile, finalizzato alla predisposizione del programma di stabilità e del PNR; il secondo, che prende avvio il 20 settembre, finalizzato in particolare ad aggiornare gli obiettivi programmatici individuati nel Documento di aprile e le previsioni macroeconomiche e di finanza pubblica, in vista dell'elaborazione della manovra finanziaria di finanza pubblica. In tale nuova configurazione, la Nota non rappresenta più pertanto un documento eventuale, da presentare nel caso di scostamenti rispetto agli obiettivi ed alle previsioni iniziali, ma rappresenta un documento necessario facente parte a pieno titolo degli strumenti di programmazione individuati dalla legge di contabilità.

Per quanto riguarda il contenuto del documento, va ricordato che nel DEF era previsto in particolare l'obiettivo di medio termine del pareggio di bilancio entro il 2014, da raggiungere con una manovra complessiva pari al 2,3 per cento del PIL nel periodo 2013-2014. Per realizzare l'aggiustamento indicato nel DEF è stato quindi adottato il decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, con il quale è stata prevista una correzione fiscale di circa 48 miliardi di euro. Successivamente, con il decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, è stato incrementato l'ammontare della correzione fiscale complessiva fino a 59,8 miliardi di euro.

Il quadro presentato dal DEF di aprile risulta pertanto evidentemente mutato, sia per effetto del rallentamento dell'economia mondiale, sia per i conseguenti riflessi sull'economia del nostro Paese.

A tal fine, la Nota di aggiornamento in esame provvede, in particolare, a modificare le stime di crescita, prevedendo una dinamica del PIL più contenuta rispetto a quanto stabilito nel DEF. Secondo le stesse previsioni internazionali, il PIL mondiale è previsto crescere all'incirca del 4 per cento fino alla fine del 2012, circa mezzo punto in meno di quanto previsto in primavera; fino al 2014 la crescita proseguirà con un ritmo moderato, rispetto al 5,1 per cento raggiunto nel 2010.

Alla luce dei più recenti sviluppi complessivi, sia di natura esterna che interna, il peggioramento delle prospettive macroeconomiche ha pertanto condotto, secondo quanto riportato nella Nota, a rivedere le stime di crescita dell'economia italiana nelle misure sopraesposte. Tale revisione rispetto al DEF comporta un peggioramento delle prospettive di crescita per l'intero periodo 2011-2014 pari a circa due punti percentuali.

Va peraltro considerato che la manovra realizzata con il decreto-legge n. 138 del 2011, avente l'obiettivo di anticipare il pareggio di bilancio nel 2013, se da un lato è apparsa necessaria per contrastare l'ampliamento dei differenziali di rendimento dei titoli di Stato italiani rispetto a quelli di altri Paesi europei, dall'altro potrebbe produrre effetti non positivi sul livello di attività economica nel breve periodo, che potrebbero riflettersi sulla flessione del gettito da imposizione diretta; andrebbe pertanto appurato se la combinazione degli effetti di trascinamento, legati alla revisione al ribasso delle stime di crescita e agli effetti restrittivi della manovra, sia suscettibile di determinare una riduzione del gettito da imposta diretta.

Il quadro macroeconomico presentato nella Nota di aggiornamento recepisce sia l'evoluzione dello scenario economico internazionale sia l'operare di una pluralità di fattori legati alla manovra correttiva. (Brusìo).