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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 610 del 27/09/2011


Sulla scomparsa di Giovanni D'Urso

PERDUCA (PD). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

PERDUCA (PD). Signora Presidente, volevo solo informare l'Aula che ieri è morto il giudice Giovanni D'Urso che era stato rapito della Brigate rosse. È una vicenda che dovrebbe forse essere studiata nei suoi dettagli: si tratta infatti di qualcuno rapito dalle Brigate rosse, ma liberato grazie al dialogo con la politica, in particolare con i parlamentari radicali, che contro la cosiddetta linea della fermezza decisero di trattare dialogicamente con quelli che Marco Pannella chiamò i «compagni assassini», riuscendo, dopo settimane di drammatico confronto, a liberare qualcuno che ci ha lasciato ieri, in là con gli anni.

Visto e considerato che oggi sono state pronunciate parole ultimative nei confronti della possibilità di togliere la nostra Repubblica da questa flagranza di reato quotidiano di violazione dei diritti umani, forse la speranza di poter riuscire con il dialogo a far diventare quelle parole granitiche qualcosa di diverso nelle prossime settimane e, quindi, di tornare ad affrontare la questione di come fronteggiare la violazione quotidiana dei diritti umani degli italiani, ovunque essi si trovino, potrebbe essere di buon auspicio.

Ricordiamo, quindi, il giudice Giovanni D'Urso, comunicando alla famiglia il nostro ricordo di qualcuno che ci ha lasciato, che sicuramente ha vissuto personalmente momenti drammatici, che sono stati altresì momenti drammatici per tutto il Paese. (Applausi).