Sul mancato rifinanziamento della legge della Regione siciliana n. 16 del 1999
FLERES (CN-Io Sud-FS). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FLERES (CN-Io Sud-FS). Signora Presidente, abbiamo discusso per due giorni di situazione carceraria. In molti interventi si è fatto presente che uno degli strumenti attraverso cui dare piena attuazione all'articolo 27 della Costituzione è il lavoro in carcere. Nel mio intervento, ho sottolineato un aspetto estremamente allarmante, immaginando che potesse pure diventare notitia criminis, ma forse ho una considerazione più alta di quanto non lo meriti di chi conduce indagini nel nostro Paese. Ho detto che rischiamo, se non si interviene tempestivamente, di consegnare l'unica alternativa al carcere, dal punto di vista lavorativo, alle aziende colluse, le poche che offrono opportunità lavorative ai detenuti.
Vi era un'eccezione nel nostro Paese, onorevole Presidente. L'eccezione era rappresentata dalla Regione Siciliana, la cui legge n. 16 del 1999 finanziava ogni anno 20 borse lavoro che permettevano ai detenuti in espiazione di pena di poter avviare un'attività lavorativa autonoma che, a fine pena, si poteva protrarre all'esterno del carcere.
Ebbene, grazie a questa legge, Presidente, sono stati aiutati, sostenuti, reintrodotti nella società, reinseriti nello svolgimento di un lavoro ben 120 detenuti: nessuno di questi 120 è tornato a delinquere. Si è realizzata una percentuale di recupero pari al 100 per cento.
Questa legge non è più finanziata: nella proposta di bilancio elaborata dalla Regione Siciliana, le somme destinate a questa legge, che - ripeto - ha recuperato per intero 120 detenuti, non sono state rifinanziate.
Signora Presidente, ci sono tanti modi per aiutare la mafia. C'è chi scambia con la mafia consensi elettorali, c'è chi scambia favori, c'è chi scambia danaro, c'è chi invece impedisce, interrompe percorsi virtuosi che sottraggono i detenuti al circuito mafioso e che rappresentano per loro l'unica alternativa quando tornano in libertà.
Questo messaggio grave dato dalla Regione Siciliana costituisce un grande aiuto alle organizzazioni criminali, che oggi, in assenza di quella legge, determinano l'unica opportunità lavorativa, o fra le pochissime, che vengono offerte ai detenuti una volta usciti dal carcere. (Applausi dai Gruppi CN-Io Sud-FS e PdL).