PALMA, ministro della giustizia. Signora Presidente, esprimo parere favorevole alla proposta di risoluzione n. 1 (testo 2).
La proposta di risoluzione n. 2 (testo 2) ha un parere evidentemente contrario per quanto riguarda la parte motiva e, con riferimento invece alla parte dispositiva, ha un parere favorevole al terzo e al quarto impegno, anche se le spese concernenti le case famiglie protette sono di spettanza degli enti locali. Esprimo parere favorevole al settimo impegno, laddove si parla di comunicare al Parlamento quali risorse sono destinate al mantenimento quotidiano dei detenuti; il parere è altresì favorevole all'impegno ad intraprendere la strada di una riforma coerente; favorevole anche a promuovere la revisione delle norme sulla custodia cautelare. In ordine all'ultimo impegno, il parere è contrario, perché credo che sia superato dalla proposta di risoluzione a firma del senatore Marino. Al di là dei punti su cui ho espresso parere favorevole, su tutto il resto il parere è contrario.
Per quanto riguarda la proposta di risoluzione n. 3 (testo corretto) dell'Italia dei Valori, oltre evidentemente a uno scontato parere contrario in ordine alla parte motiva (perché sarebbe davvero singolare che il Ministro condividesse le argomentazioni in virtù delle quali non si approvano le sue comunicazioni), il parere è favorevole in ordine al punto che inizia con le parole: «a valutare la necessità, anche al fine di sopperire al permanere della scopertura», con esclusione dell'inciso: «presso il Ministero della giustizia e». Ove i firmatari della proposta di risoluzione intendessero mantenere questo inciso, il parere è contrario. Mi permetto di rappresentare ai firmatari che la presenza di magistrati presso il Ministero della giustizia è uno dei corollari dell'autonomia e dell'indipendenza della magistratura; conseguentemente, proprio per il sacro rispetto che ciascuno di noi deve all'autonomia e indipendenza della magistratura, troverei singolare escludere o limitare la presenza dei magistrati per le indubbie ricadute su questi due princìpi costituzionali.
Il parere è poi favorevole rispetto all'impegno a informare il Parlamento sui lavori e i risultati del gruppo istituito con il precipuo compito di elaborare proposte; favorevole a fornire al Parlamento un elenco completo delle strutture penitenziarie giù edificate; favorevole a valutare il prioritario adattamento delle strutture esistenti; favorevole a incoraggiare un significativo miglioramento della qualità della preparazione del personale penitenziario. Si può sempre fare meglio, ma la formazione del personale penitenziario, come si riscontra dall'attività che normalmente viene da esso posta in essere, è già di per sé eccellente.
Il parere è altresì favorevole ad assumere iniziative per lo stanziamento di fondi necessari per completare l'organico. Favorevole all'impegno che inizia con le parole: «in relazione al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 1° aprile 2008...». Favorevole a promuovere una costruttiva sinergia; favorevole a sostenere iniziative al fine di promuovere con adeguati provvedimenti organizzativi; favorevole a informare il Parlamento sull'attuale ed effettivo stato di utilizzo degli strumenti tecnici.
Passo ad esprimere il parere sulla proposta di risoluzione n. 4 del senatore Bruno ed altri. Il parere è contrario alla parte motiva. Per quanto riguarda gli impegni al Governo, il parere è favorevole su tutti, con la seguente precisazione: eliminare, dal capoverso: «a valutare lo studio di misure innovative per la costruzione di nuove carceri», le parole da «costruzione di nuove carceri» fino a «del leasing e della». Quindi, sostanzialmente, rimane l'impegno a valutare lo studio di misure innovative per la permuta anche valorizzando le strutture esistenti e non utilizzate. Credo che questa sia una strada che debba essere assolutamente percorsa, perché dalla dismissione di antichi e vetusti istituti penitenziari, che si trovano spesso al centro delle città, può derivare un vantaggio per il reperimento delle risorse finanziarie da spendere nel complesso mondo del carcere.
La seconda modifica riguarda l'ultimo punto e comporta l'impegno del Governo «a valutare» invece che «a promuovere» l'istituzione di un Garante nazionale per i diritti delle persone detenute, quale organo di vigilanza; la parte finale del capoverso è da escludere. Ove si intendesse mantenere l'originaria formulazione, il parere è contrario.
La proposta di risoluzione n. 5, della senatrice Bonino e altri, nell'attuale formulazione non può trovare parere favorevole. L'impegno ad immaginare una sorta di compensazione con due mesi di informazione sullo stato della giustizia non rientra nelle intenzioni del Governo. Per tale motivo, il parere è contrario. (Brusìo).
PRESIDENTE. Colleghi, invece di restare in Aula a parlottare tra di voi, vi invito a uscire e recarvi nelle sale adiacenti.
PALMA, ministro della giustizia. Infine, per quanto concerne la proposta di risoluzione n. 6 (testo 2), del senatore Saccomanno ed altri, vorrei capire se nel terzo capoverso del dispositivo il riferimento all'attivazione di sezioni organizzate o reparti si intenda all'interno degli istituti di pena.
PRESIDENTE. Sì, signor Ministro.
PALMA, ministro della giustizia. Allora, signora Presidente, per quanto riguarda questa proposta di risoluzione, vi è parere favorevole, con esclusione, al penultimo capoverso del dispositivo, delle parole «quale la libertà vigilata».