FINOCCHIARO (PD). Il tema del carcere ha un forte impatto emotivo e simbolico sull'opinione pubblica: una classe dirigente autorevole e responsabile non dovrebbe strumentalizzarlo a fini propagandistici, ma dovrebbe mantenere un atteggiamento razionale e riformista. Il Gruppo è contrario a ipotesi di amnistia e indulto non per ragioni di principio ma perché non sussistono le condizioni politiche per discutere misure di clemenza e perché ritiene necessario invece cambiare l'indirizzo di politica criminale scelto dalla maggioranza, che utilizza la sanzione in chiave ideologica. Il tema della condizione carceraria non può essere affrontato, infatti, prescindendo dal diritto processuale e penale: all'origine del sovraffollamento degli istituti penitenziari vi è una politica securitaria che decide di sanzionare penalmente comportamenti sociali ritenuti devianti, come il soggiorno irregolare nello Stato, o di estendere l'uso della carcerazione preventiva, senza peraltro stanziare risorse per la giustizia, quando alcune delle proposte che sembrano trovare particolare favore in una componente della maggioranza, come il lavoro obbligatorio per i carcerati, sono molto costose. In conclusione, chiede al ministro Palma di riferire al Parlamento in ordine al piano carceri, chiarendo quali procedure di gara abbiano derogato alle norme sugli appalti pubblici, quali imprese operino nel settore e di quantificare il costo giornaliero di ciascun detenuto. Sollecita, infine, la previsione di una sessione di lavoro da dedicare alle scelte di politica criminale capaci di incidere sulla condizione carceraria. (Applausi dal Gruppo PD e del senatore Pardi).