PALMA, ministro della giustizia. Nella comunicazione al Senato, il Ministro della giustizia ha inteso indicare le uniche misure responsabili ed immediatamente applicabili per attenuare l'emergenza carceraria. In particolare, sono state formulate proposte concrete per garantire il più efficace utilizzo del personale di Polizia penitenziaria, diminuendo soprattutto l'onere delle traduzioni e dei piantonamenti; per contenere la reclusione negli ospedali psichiatrici giudiziari ai soli casi di soggetti di cui sia stata valutata la reale pericolosità sociale e comunque per un tempo collegato alla gravità del reato; per rendere cogente, salvo casi eccezionali, l'arresto domiciliare per i reati di minore gravità per i quali è previsto l'arresto facoltativo; per estendere il periodo di fine pena per il quale la legge n. 199 del 2010 prevede gli arresti domiciliari. Con riguardo al piano carceri, che deve comunque procedere contestualmente ad una riforma di lungo periodo del sistema carcerario, saranno pubblicati a breve (in ossequio al principio di trasparenza da più parti invocato) i bandi di gara per la costruzione di 19 nuovi padiglioni che saranno ultimati entro l'agosto 2013. A tale intervento di edilizia carceraria deve necessariamente accompagnarsi la costruzione di moderne carceri a bassa sicurezza in grado di impiegare meno personale di sorveglianza. Proprio con riguardo all'organico di Polizia penitenziaria, si è in attesa del placet del Ministero del tesoro per procedere all'assunzione di 1611 agenti. I dati testimoniano che il 25 per cento dei carcerati ha un lavoro, anche se si evidenziano scarse possibilità di impiego all'esterno dell'amministrazione carceraria. Il Ministro è comunque molto attento al problema, come testimoniano le verifiche di persona alle strutture carcerarie e l'ascolto diretto dei problemi dei detenuti e degli operatori carcerari. Alcune proposte emerse dal dibattito, come quella della estensione dell'istituto della messa in prova anche agli adulti incensurati, sono meritevoli di approfondimento. La causa fondamentale del sovraffollamento delle carceri resta però l'eccessivo utilizzo della custodia cautelare alla quale è necessario ricorrere secondo principi di rigore e rigidità e non in base a comportamenti repressivi di tipo etico che spesso i pubblici ministeri assumono per soddisfare le esigenze dell'opinione pubblica o per un non del tutto corretto esercizio dei loro poteri. Espresso un giudizio negativo sull'utilità e l'opportunità di strumenti di clemenza generalizzata, in ordine all'amnistia non regolamentata, di cui ha parlato la senatrice Bonino a proposito dell'elevatissimo numero di prescrizioni, ricorda la proposta di legge che intendeva affidare al legislatore ordinario l'individuazione di criteri di priorità nell'esercizio dell'azione penale aveva proprio lo scopo di rendere omogenei comportamenti che già sono codificati, per necessità, in atti organizzatori assunti dalla magistratura e che è ormai in nuce un disegno di legge di depenalizzazione dei reati minori su cui il Parlamento sarà chiamato a dare il proprio contributo, in un clima di collaborazione e proposizione da assicurare per il bene della giustizia e del mondo carcerario. Importante in tale contesto è stata l'approvazione, con il contributo dell'opposizione, della legge delega per la riforma delle circoscrizioni giudiziarie che avrà come esito ultimo una velocizzazione dei processi. (Applausi dai Gruppi PdL, LNP e CN-Io Sud-FS e dei senatori De Sena, Magistrelli, Leddi e Negri. Commenti del senatore Maritati).
Presidenza della vice presidente MAURO