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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 610 del 27/09/2011


GARAVAGLIA Mariapia (PD). Il ricorso eccessivo alla carcerazione preventiva, la detenzione impropria per reati di immigrazione, le restrizioni previste per le misure alternative sono le cause principali del sovraffollamento delle carceri. Per rendere più civile l'organizzazione carceraria, per umanizzare le strutture e le procedure occorre anzitutto valorizzare il ruolo dei volontari, i quali assicurano quel legame con la comunità che è precondizione della rieducazione del condannato, e garantire una migliore assistenza sanitaria in modo particolare in campo psichiatrico. Sebbene la legge disciplini espressamente il diritto dei detenuti all'erogazione di prestazioni sanitarie, fissando obiettivi di salute e prevenzione e livelli essenziali di assistenza, il passaggio dalla medicina penitenziaria al Servizio sanitario nazionale ha evidenziato diverse aree critiche, tra cui le prestazioni di base e specialistiche, la cura dei disturbi mentali e delle malattie infettive. I presidi sanitari sono insufficienti e inadeguati e i centri clinici penitenziari dovrebbero essere valorizzati. Le strategie per migliorare la situazione presuppongono una valutazione clinica e prognostica dei reclusi che siano affidati ai distretti di salute mentale o internati in ospedali psichiatrici giudiziari. Occorre inoltre attivare un coordinamento con la magistratura inquirente e di sorveglianza per la programmazione concordata di percorsi alternativi, tenendo conto del fatto che un numero crescente di senza dimora trova una risposta residenziale e contenitiva tramite la psichiatrizzazione giudiziaria e la collocazione negli ospedali psichiatrici giudiziari. (Applausi dal Gruppo PD).