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Legislatura 16 - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 610 del 27/09/2011


NEROZZI, ROILO, GHEDINI, PASSONI, BLAZINA - Ai Ministri dell'economia e delle finanze, dello sviluppo economico e degli affari esteri - Premesso che:

l'Istituto nazionale per il commercio estero (ICE) ha bandito nell'ottobre 2008, previa autorizzazione della Presidenza del Consiglio dei ministri, un concorso pubblico a 107 posti area funzionale C, posizione economica C1 e a 5 posti di architetto per l'Area professionisti;

la graduatoria finale di merito è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale il 30 aprile 2010;

da allora, nonostante sia trascorso oltre un anno, l'ICE, nel rispetto della normativa vigente, ha potuto assumere solo le prime 5 unità, su un totale di 112 vincitori;

il concorso pubblico bandito dall'ICE ha comportato un notevole dispendio di risorse pubbliche e fondi dell'Istituto, attraverso la realizzazione di complesse procedure di selezione che hanno coinvolto oltre 15.000 giovani impegnati in numerose ed articolate prove di economia internazionale, marketing, politica economica, tecnica degli scambi, diritto amministrativo, lingue straniere;

le procedure di selezione, protratte per due anni, hanno comportato per gli oltre cento vincitori un imponente sacrificio personale in termini di risorse economiche, professionali e umane. Tale investimento per il superamento delle prove selettive ha rappresentato per i giovani vincitori un importante segnale di fiducia nelle istituzioni e nelle prospettive professionali qualificate da esse offerte;

il decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificiazioni, dalla legge n. 111 del 2011, ha previsto la soppressione dell'ICE, abrogando la legge n. 68 del 1997 e sancendo il passaggio delle funzioni precedentemente svolte dall'Istituto, del personale di ruolo, delle risorse strumentali e finanziarie al Ministero dello sviluppo economico ed il passaggio delle risorse strumentali ed umane degli uffici della rete estera al Ministero degli affari esteri;

in particolare, il comma 18 dell'art. 14 del citato decreto-legge stabilisce che «le funzioni attribuite all'ICE dalla normativa vigente e le inerenti risorse di personale, finanziarie e strumentali, compresi i relativi rapporti giuridici attivi e passivi, sono trasferiti, senza che sia esperita alcuna procedura di liquidazione, anche giudiziale, al Ministero dello sviluppo economico»;

considerato che:

nel citato decreto-legge nulla viene disposto in ordine al regime transitorio né, tantomeno, in ordine alla tutela del personale a tempo determinato con contratto di lavoro atipico, all'assunzione dei vincitori di concorso e relativa tutela delle graduatorie di merito, già aperte con le prime cinque assunzioni;

inoltre, il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 7 luglio 2011, recante «Autorizzazione ad assumere a tempo indeterminato e a trattenere in servizio unità di personale per le esigenze di varie amministrazioni dello Stato», autorizza l'Istituto, all'indomani della sua soppressione, ad assumere n. 12 unità;

considerato, inoltre, che:

da documento pubblicato sul sito Internet del Ministero dello sviluppo economico, relativo alla programmazione del fabbisogno di personale, si apprende che lo stesso Ministero, per il triennio 2011-2013, prevede di bandire un concorso pubblico a 8 posti area funzionale F1 nonostante la graduatoria di merito dell'ex ICE per la stessa posizione sia ancora aperta,

si chiede di sapere:

quali urgenti iniziative i Ministri in indirizzo, ciascuno per quanto di competenza intendano assumere per garantire la tutela della validità delle graduatorie di merito, considerati i tempi dilatati di esaurimento delle stesse imposti dalle vigenti disposizioni in merito al blocco del turn over nella pubblica amministrazione;

se il Governo non ritenga necessario procedere all''immediato assorbimento delle graduatorie vigenti da parte del Ministero dello sviluppo economico al pari di tutti i rapporti giuridici attivi e passivi facenti capo all'ex-ICE, al fine di garantire effettiva parità di trattamento con i vincitori già assunti e trasferiti nell'organico del richiamato Ministero e non sprecare le ingenti risorse pubbliche impiegate nell'iter concorsuale, anche in considerazione della grave situazione economico-finanziaria che il Paese sta vivendo;

se nell'ambito del decreto del Presidente della Repubblica di prossima emanazione per la riorganizzazione delle risorse umane e funzionali del Ministero dello sviluppo economico non si ritenga necessario prevedere esplicite forme di tutela delle graduatorie e dei vincitori del concorso bandito dall'ICE non ancora assunti.

(3-02404)