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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 610 del 27/09/2011


BERTUZZI, PIGNEDOLI, PERTOLDI - Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali - Premesso che:

in data 12 luglio 2011 nell'altro ramo del Parlamento è stata depositata l'interpellanza 2-01156 avente come oggetto l'ingente passivo del consorzio agrario di Rovigo. L'atto, estremamente circostanziato, chiama in causa l'attuale commissario liquidatore del consorzio agrario provinciale di Ferrara, già commissario liquidatore del consorzio agrario provinciale di Rovigo, oggi commissario governativo, avvocato Gianpiero Martini;

dalla ricostruzione si evince che: dopo la nomina dell'avvocato Martini, il consorzio agrario provinciale di Rovigo si sarebbe rifornito di merci, per svariati milioni di euro, oltre che dai fornitori istituzionali, anche dal consorzio agrario provinciale di Ferrara. Questo nuovo sistema di approvvigionamento avrebbe fatto transitare attraverso il bilancio del Consorzio agrario provinciale di Ferrara merci che in passato venivano acquistate direttamente, senza intermediazioni, dalla struttura di Rovigo, e che questa operazione commerciale avrebbe aumentato i ricavi lordi della struttura consortile ferrarese, oltre ai compensi per legge spettanti ai commissari liquidatori dei consorzi agrari;

l'assemblea del consorzio agrario di Ferrara (struttura che fornisce servizi a circa 5.000 aziende agricole, il 68 per cento del totale provinciale) ha approvato il bilancio 2010 con un utile netto di 851.174 euro. La trasparenza e la veridicità dei contenuti sono la migliore garanzia al recupero della sostenibilità economica e finanziaria del consorzio stesso;

considerato che il commissario liquidatore del consorzio agrario provinciale di Ferrara riveste la qualifica di pubblico ufficiale,

si chiede di sapere se i fatti illustrati riportati nell'interpellanza richiamata corrispondano al vero e se il Ministro in indirizzo non ritenga di dover fornire ogni chiarimento in ordine a tale vicenda anche in considerazione dal fatto che il commissario riveste la qualifica di pubblico ufficiale.

(3-02401)