l'Anas in quanto società concessionaria gestisce la rete stradale ed autostradale italiana di interesse nazionale e ne sovrintende al funzionamento;
sovente accade che gli utenti delle strade e autostrade in concessione ANAS siano costretti a sopportare rallentamenti eccessivi, rispetto alle caratteristiche dei tratti autostradali percorsi e dovuti alle cause più diverse;
è evidente che gli utenti, che pagano il pedaggio, non possono essere sottoposti a ritardi gravi, in quanto la ragion d'essere stessa delle autostrade è quella di garantire una veloce percorrenza;
tuttavia possono registrarsi dei rallentamenti in ragione di lavori di manutenzione, ordinaria o straordinaria delle sedi stradali;
è proprio questo il caso della autostrada A9 - cosiddetta Autolaghi, interessata da imponenti lavori di ampliamento della sede stradale;
infatti per la realizzazione della terza corsia si viaggia a 80 chilometri/orari e, in alcuni tratti, il limite scende addirittura a 60 chilometri/orari;
proprio a causa dei consistenti ritardi che gli automobilisti registrano costantemente a causa di questi lavori di ampliamento, è stato richiesto in diverse sedi di scontare il pedaggio della Autolaghi, fin quando non cesseranno i disagi collegati ai lavori;
con l'approvazione del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, è stato deliberato l'aumento dell'IVA dal 20 per cento al 21 per cento;
l'innalzamento dell'IVA ha interessato anche i pedaggi autostradali e si è tradotto in un aumento di 10 centesimi per il pedaggio sull'Autostrada A9 da Como Sud alla barriera di Milano Nord, portando il biglietto ad un importo pari a 2 euro,
si chiede di sapere quali misure di loro competenza i Ministri in indirizzo intendano adottare affinché la società concessionaria di autostrade applichi una riduzione dei pedaggi dovuti nei tratti autostradali interessati da lavori di manutenzione ordinaria o straordinaria.
(4-05933)