TOFANI (PdL). Signora Presidente, innanzitutto rinnovo il profondo cordoglio per le vittime di Arpino. Ringrazio poi i colleghi della Commissione che questo ramo del Parlamento ha voluto ancora una volta istituire per capire, in modo più diretto, le problematiche che si verificano nei luoghi di lavoro. Mi riferisco ai senatori Nerozzi, Maraventano e Gramazio che, in rappresentanza della Commissione, hanno partecipato al sopralluogo ad Arpino.
Collega Serra, prima lei è intervenuto facendo una riflessione molto «general- generica» - mi consenta - non tenendo, forse, nella dovuta considerazione il fatto che quella problematica, che nessuno si è posto, questo ramo del Parlamento se l'è posta creando ed istituendo una Commissione ad hoc. Se, infatti, oggi noi possiamo riferire dei fatti, come stiamo facendo, è grazie alla sensibilità che questo ramo del Parlamento ed il Parlamento, più in generale, hanno dimostrato.
In estrema sintesi, dobbiamo andare verso l'innalzamento della consapevolezza del livello di rischio per quanto riguarda questa tipologia di lavoro. È necessaria una formazione professionale degli operatori e, quindi, una conoscenza specifica delle materie che si manipolano. Questa attività non può essere inquadrata come semplice lavoro artigianale, così come oggi avviene, e, se è vero - come pare - che le elevate temperature e l'umidità dell'aria rappresentano un grave rischio nella fase di confezionamento, è opportuno adottare misure che consentano di controllare tale fase in modo scientifico, non più affidandosi ad antiche pratiche che prevedono la realizzazione del confezionamento nelle ore meno calde della giornata.
È vero, è stata riservata da parte di tutti scarsa attenzione ad un settore così delicato, così importante e, purtroppo, così rischioso.
La Commissione si è recata ieri ad Arpino per rilevare gli eventuali lati deboli della normativa, e mi sembra che anche dagli interventi che abbiamo ascoltato, sia dei colleghi che hanno partecipato al sopralluogo, che di tutti coloro che hanno voluto dare il proprio contributo a questo dibattito, tale debolezza risulti ormai palese. Quanto all'incidente occorso, sembrerebbe (uso ancora il condizionale perché sono in corso le indagini della magistratura) che la struttura operasse nel rispetto delle regole, la qual cosa rende l'evento ancora più grave ed ancora più necessaria ed immediata un'azione incisiva da parte del Parlamento e del Governo.
Desidero concludere, stando nei tempi che lei, signora Presidente, mi ha concesso, ringraziando il Governo della sensibilità dimostrata e, quindi, di essere venuto oggi qui in Aula a parlare del tema della sicurezza e, in modo più specifico, a riferire sulla tragedia che si è verificata ad Arpino.
Anticipo sin d'ora che, insieme ai colleghi della Commissione, invieremo al più presto al signor Ministro del lavoro una memoria completa su quanto abbiamo verificato e proposte specifiche affinché quanto oggi ci siamo detti non rimanga solo agli atti parlamentari. (Applausi dal Gruppo PD, dei senatori De Luca e Maraventano e dai banchi del Governo).