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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 605 del 20/09/2011


MARAVENTANO (LNP). Signora Presidente, colleghi, ringrazio il Sottosegretario per questa informativa sull'incidente avvenuto il 12 settembre scorso ad Arpino, in provincia di Frosinone, dove è esplosa, come tutti sappiamo, una fabbrica di prodotti pirotecnici provocando la morte di sei persone, compresi i titolari. Come ricordava la senatrice Carlino, per la stessa famiglia questo è stato il secondo incidente, dopo quello avvenuto nel 1994 nello stabilimento in provincia dell'Aquila, dove morirono altri due suoi membri (i morti furono in tutto cinque).

Questa ennesima tragedia in un comparto come quello della produzione dei fuochi di artificio ci deve far riflettere sul fatto che l'incolumità e la salute dei lavoratori costituiscono valori primari per la società, e la loro tutela è interesse non solo del singolo lavoratore, ma di tutta le collettività. Eppure, nonostante i progressi che si sono riscontrati nel corso del 2010 nel contenimento del grave fenomeno, purtroppo negli ultimi otto mesi ci sono state 340 morti sul lavoro, anche a causa di inammissibili superficialità e gravi negligenze nel garantire la sicurezza dei lavoratori. Ad esempio, in questa fabbrica di fuochi di artificio, nonostante la pericolosità dell'attività svolta e delle sostanze manipolate, sembra che l'incidente sia dovuto alla manipolazione di sostanza a base di nitroglicerina in ambiente surriscaldato. Eppure l'ultimo controllo era stato effettuato nel 2009, come rilevato nel corso del sopralluogo effettuato lunedì scorso con i colleghi della Commissione d'inchiesta sugli infortuni sul lavoro.

Sulla base di dati forniti dall'INAIL, è emerso che il maggior numero di incidenti coinvolgono la fascia di lavoratori tra i quaranta e i cinquant'anni e ciò evidenzia che l'esperienza da sola non basta a impedire gli incidenti, ma serve assolutamente una continua e costante informazione e formazione dei lavoratori, specie in comparti, come questo, ad alta pericolosità. Ricordiamo che nell'attività pirotecnica lavorano circa 1.800 persone e fino ad oggi ci sono state circa 80 vittime, soprattutto nella Regione Campania: vale a dire, che il 5 per cento di questi lavoratori è stato vittima di incidenti mortali.

Da ciò la necessità primaria di chiedere un preciso impegno al Governo a proseguire con fermezza la politica sistematica di prevenzione e promozione della salute nei luoghi di lavoro, attraverso una costante attività di informazione e formazione degli addetti ispirata ad una cultura della legalità e della sicurezza basata su una costante e forte vigilanza e sul rispetto delle norme e delle condizioni di lavoro, soprattutto nelle attività ad alto rischio.

Il personale addetto alle ispezioni non dovrebbe essere insufficiente: è una richiesta che rivolgo al Governo, perché purtroppo con la Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno degli infortuni sul lavoro abbiamo girato quasi tutte le Regioni d'Italia e abbiamo potuto riscontrare sempre la stessa lamentela, cioè che gli addetti alle ispezioni sono pochi. Questo settore non dovrebbe essere depotenziato, ma dovrebbe costituire il principale obiettivo del Governo nell'ambito delle politiche sul lavoro.

In conclusione, signora Presidente, condivido pienamente l'intervento del senatore Gramazio, perché anch'io considero veramente vergognoso che ancora succedano cose di questo genere. (Applausi dal Gruppo LNP).

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Nerozzi. Ne ha facoltà.