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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 605 del 20/09/2011


BELLOTTI, sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali. Signor Presidente, onorevoli senatori, con riferimento ai tragici fatti occorsi a Arpino, in provincia di Frosinone, desidero innanzi tutto esprimere, anche a nome del Governo, il più sentito cordoglio e vicinanza alle famiglie delle persone coinvolte nel tragico incidente.

Si è trattato di una vera e propria tragedia sul lavoro. È ancora più forte e profondo il senso di dolore per questo terribile evento anche perché non solo questo Governo ma le istituzioni nel nostro Paese hanno da sempre posto particolare attenzione ai temi della sicurezza sui luoghi di lavoro, e ultimamente sembrava anche di aver ottenuto risultati importanti. Infatti, nel 2010, per la prima volta, il numero dei morti sul lavoro è stato inferiore a 1.000; lo rende noto l'INAIL nel rapporto annuale presentato alla Camera. Lo scorso anno i decessi sono stati 980, con una diminuzione del 6,9 per cento rispetto ai 1.053 del 2009; in diminuzione anche gli infortuni nel complesso: nel 2010 sono stati 775.000, in calo dell'1,9 per cento rispetto ai 790.112 del 2009, ovviamente da parametrare con il ridotto andamento economico.

Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, al fine di ridurre il numero e la gravità degli infortuni sul lavoro, sta accelerando ogni attività di propria competenza, utile sia a completare il quadro giuridico delineato dalla recente riforma delle regole della salute e sicurezza sia a favorire l'innalzamento dei livelli di tutela in ogni ambiente di lavoro pubblico e privato.

Innanzi tutto, si evidenzia che le attività della Commissione consultiva per la salute e sicurezza sul lavoro, organismo ricostituito con decreto ministeriale del 3 dicembre 2008, e insediatosi in data 17 marzo 2009, procedono senza soluzione di continuità. Inoltre, continuano con riunioni periodiche le attività dei nove gruppi tecnici di lavoro, nei quali è garantita la presenza paritetica di rappresentanti delle amministrazioni pubbliche, Regioni comprese, e delle parti sociali, per affrontare in tali sedi gli argomenti attribuiti dalla legge alla Commissione. Si pensi, ad esempio, alla elaborazione di linee metodologiche per la valutazione dello stress lavoro-correlato o alla individuazione delle regole della patente a punti per gli edili. Allo stesso modo, si prevedono attività finalizzate alla attuazione del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, e successive modificazioni ed integrazioni, cosiddetto Testo unico in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. Grazie alle attività istruttorie compiute in tali consessi, sono stati elaborati documenti di notevole importanza per gli operatori della salute e sicurezza sul lavoro e altri sono di prossima approvazione da parte della Commissione consultiva.

Episodi terribili come questo ci ricordano che gli sforzi congiunti di tutti gli operatori e delle istituzioni devono continuare e che non bisogna abbassare la guardia, perché la sicurezza di avere salva la vita e la salute di chi ogni giorno si reca sul proprio posto di lavoro è un valore fondamentale per tutti nonché sancito dalla nostra Costituzione.

In ordine alla dinamica dell'incidente, pur mantenendo il necessario rispetto per l'attività d'indagine svolta dalla competente procura della Repubblica di Cassino, posso rappresentare che il 12 settembre scorso, alle ore 15, in località Citoluongo-Sant'Altissimo di Arpino, in provincia di Frosinone, presso la sede operativa della Pitocnica Arpinate srl, nel corso delle lavorazioni relative alla preparazione delle polveri piriche presso una delle casematte del sito, si è verificata un'esplosione, per cause ancora da stabilire, la cui onda d'urto ha investito anche altre casematte provocandone l'esplosione a catena.

Le persone che si trovavano sul sito sono state investite dalle deflagrazioni e, perciò, hanno perso la vita. Si tratta di Cancelli Giovanni di anni 44, di Cancelli Giuseppe di anni 45, di Cancelli Claudio di anni 70, di Battista Enrico di anni 30, di Lorini Francesco di anni 51 e di Campoli Giulio di anni 36. Il Ministero dell'interno ha fatto sapere che dalle testimonianze raccolte è emerso che si sarebbero verificate due esplosioni in rapida successione che hanno causato l'integrale distruzione di quattro manufatti, presumibilmente adibiti alla lavorazione, e l'incendio di un ulteriore quinto casotto, ubicato nei pressi dell'ingresso della fabbrica. Il proietto di detriti e parti incandescenti oltre la recinzione e l'onda di calore generata dell'esplosione hanno causato l'accensione delle sterpaglie e di parte della superficie boscata circostante, circostanza che ha reso necessario l'intervento di quattro squadre di Vigili del fuoco e di due elicotteri spegnifuoco.

Il Ministero dell'interno ha, inoltre, fatto sapere che: «Lo scenario riscontrato, l'orario dell'incidente, avvenuto nelle ore più calde durante il turno lavorativo, il grado di distruzione presente nelle varie zone della fabbrica con evidente presenza a terra di residui di sostanze utilizzate per la produzione dei fuochi sono tutti elementi che potrebbero far ipotizzare un possibile errore umano verificatosi durante le fasi di lavorazione, movimentazione dei materiali e delle sostanze, preparazione delle miscele e confezionamento, da correlare anche alla idoneità delle attrezzature ed alla qualità dei prodotti utilizzati».

Nel primo pomeriggio del 12 settembre, presso la sede operativa della ditta, oltre alle maestranze della Pirotecnica Arpinate srl impegnate nello svolgimento dell'attività lavorativa, era presente il signor Giulio Campoli, titolare di una ditta individuale, giunto sul luogo alla guida del proprio autocarro, presumibilmente, per ritirare della merce acquistata o per contrattare l'acquisto di materiale pirotecnico.

Dagli accertamenti effettuati dalla direzione territoriale del lavoro di Frosinone, si è constatato che il lavoratore Lorini Francesco prestava la propria attività lavorativa senza essere regolarmente assunto e, quindi in nero, alle dipendenze della Pirotecnica Arpinate srl. La società ha, tuttavia, provveduto spontaneamente, in data 13 settembre, alla regolarizzazione del rapporto di lavoro con decorrenza dal 9 settembre 2011.

Dagli atti della direzione territoriale del lavoro di Frosinone è emerso, inoltre, che: nell'agosto del 1999 la ditta fu oggetto di un accertamento ispettivo durante il quale fu riscontrato l'impiego di un lavoratore in nero e, conseguentemente, furono adottati i dovuti provvedimenti sanzionatori; nel luglio del 2002, all'esito dello svolgimento di un ulteriore accertamento ispettivo, non sono state riscontrate irregolarità.

Il dottor Cerullo, sostituto procuratore della Procura della Repubblica di Cassino ha nominato alcuni consulenti al fine di ricostruire l'esatta dinamica dei fatti verificatesi nella fabbrica di fuochi d'artificio in parola. Lo stesso magistrato ha incaricato i medici legali di esaminare i corpi delle vittime, trasportate presso l'ospedale S. Scolastica di Cassino per il riconoscimento e per l'esame del DNA. Il dottor Cerullo ha, inoltre, incaricato gli ispettori dell'azienda sanitaria locale di prelevare ed esaminare la natura dei materiali costituenti le coperture dei manufatti distrutti essendo verosimilmente costituiti di fibroamianto-eternit.

Si fa presente che i carabinieri della stazione di Arpino hanno proceduto al sequestro dell'area interessata dall'esplosione nonché della struttura interrata adibita a deposito, rimasta completamente integra ad eccezione dei vetri. I carabinieri hanno, inoltre, prelevato il computer utilizzato per la videosorveglianza e sono in attesa di verificare le immagini registrate per recuperare eventuali ulteriori informazioni sulla dinamica dei fatti. Gli stessi carabinieri hanno, inoltre, organizzato lo sgombero della struttura adibita a deposito dei fuochi artificiali già confezionati; tali prodotti sono stati trasportati in custodia in una decina di depositi ubicati nelle regioni Lazio e Abruzzo.

Informo, infine, che l'opificio risulta in regola con le licenze di pubblica sicurezza. In particolare, risultano aggiornate la licenza di fabbricazione di esplosivi e quella per la vendita in deposito di fabbrica di esplosivi, nonché la certificazione di prevenzione incendi, valida fino al 2013. In particolare l'INAIL ha fatto sapere che, da notizie acquisite tramite il comando dei Vigili del fuoco di Frosinone, è emerso che presso la questura di Frosinone è istituita una commissione di vigilanza sulla sicurezza sui luoghi di lavoro per la produzione di polveri piriche, che avrebbe rilasciato recentemente alla Pirotecnica Arpinate l'autorizzazione alla produzione dei prodotti pirotecnici: la citata autorizzazione è rilasciata a seguito della verifica della presenza delle misure attive e passive relative alla sicurezza antincendio.

Si comunica, da ultimo, che è in corso da parte dell'INAIL, ai sensi delle vigenti normative, la verifica della composizione dei nuclei familiari delle persone decedute al fine della costituzione della rendita ai superstiti.