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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 605 del 20/09/2011


Informativa del Governo sull'incidente avvenuto in una fabbrica di Arpino (FR) e conseguente discussione

BELLOTTI, sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali. A nome del Governo, esprime cordoglio ai familiari delle persone coinvolte nel tragico incidente sul lavoro verificatosi ad Arpino. In Italia le istituzioni hanno posto particolare attenzione ai temi della sicurezza sul lavoro e che nel 2010 si è significativamente ridotto il numero dei decessi e degli infortuni sui luoghi di lavoro, anche se si deve tener conto del ridotto andamento economico. Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali sta accelerando ogni attività di propria competenza al fine di completare il quadro giuridico e di favorire l'innalzamento dei livelli di tutela. In particolare, stanno procedendo speditamente sia le attività della commissione consultiva per la salute e la sicurezza sul lavoro che quelle dei nove gruppi di lavoro tecnici, grazie alle quali sono stati elaborati documenti di notevole importanza per gli operatori del settore; è necessario ovviamente che tali sforzi proseguano e che non si abbassi mai la guardia su un tema di così grande delicatezza. Nel merito dell'incidente oggetto dell'informativa, comunica che il 12 settembre, in una località del comune di Arpino, si sono verificate due esplosioni presso la sede operativa di una ditta dedita alla produzione di fuochi d'artificio, che hanno provocato la morte di sei persone presenti sul sito, la distruzione di quattro manufatti e l'incendio di un quinto. Le cause sono ancora da stabilire, anche se il Ministero dell'interno ipotizza che possa esservi stato un errore umano durante le fasi di lavorazione, da correlare anche all'idoneità delle attrezzature e alla qualità dei prodotti utilizzati. Dagli accertamenti effettuati è emerso che uno dei lavoratori deceduti prestava la propria attività in nero, anche se la società ha provveduto spontaneamente a regolarizzarlo in data 13 settembre, con decorrenza dal 9 settembre; è emerso inoltre che già nell'agosto del 1999 la ditta era stata sanzionata per l'impiego di un lavoratore in nero. Il sostituto procuratore incaricato delle indagini ha nominato alcuni consulenti al fine di ricostruire la dinamica dei fatti ed ha incaricato i medici legali di esaminare i corpi delle vittime. I Carabinieri di Arpino hanno proceduto al sequestro dell'area interessata dall'esplosione e della struttura interrata adibita a deposito, rimasta integra, il cui contenuto è stato trasportato presso altri depositi; è stato inoltre prelevato il computer utilizzato per la videosorveglianza. L'opificio risulta in regola con le licenze di pubblica sicurezza, in particolare per quanto riguarda la fabbricazione e la vendita di esplosivi e la prevenzione degli incendi. È in corso da parte dell'INAIL la verifica della composizione dei nuclei familiari delle persone decedute al fine della costituzione della rendita ai superstiti.

GRAMAZIO (PdL). Nel ringraziare il Sottosegretario per aver illustrato la situazione, ricorda che nella giornata di ieri la Commissione di inchiesta sugli infortuni sul lavoro si è recata sul luogo dell'incidente e che, a seguito di quanto è emerso, solleciterà un intervento legislativo volto a prevedere l'obbligo di un'adeguata preparazione professionale per coloro che operano nel settore pirotecnico, tramite il rilascio di un'apposita certificazione, al fine di garantire la sicurezza dei lavoratori del settore e di coloro che adoperano i fuochi d'artificio. (Applausi dal Gruppo PdL e della senatrice Maraventano).

VIESPOLI (CN-Io Sud-FS). Nell'esprimere cordoglio ai familiari delle vittime dell'incidente di Arpino, auspica una riflessione specifica sull'attività di produzione dei fuochi d'artificio, volta a garantire una maggiore tutela della sicurezza nel settore. L'incidente ha causato al morte sia dei datori di lavoro che dei lavoratori dipendenti, come spesso accade quando si tratta di piccole imprese, e ciò sottolinea l'importanza di impegnarsi sul terreno della formazione e dell'informazione, al fine di costruire una filiera virtuosa che metta al centro il tema della sicurezza. Occorre mantenere sempre alta l'attenzione su un tema di così grande drammaticità e rilevanza: la cultura della responsabilità sociale delle imprese è una delle grandi questioni da affrontare. (Applausi dal Gruppo PdL e della senatrice Poli Bortone).

DE ANGELIS (Per il Terzo Polo:ApI-FLI). Il fenomeno delle morti bianche e degli infortuni sul lavoro è un dato negativo che caratterizza anche le economie più avanzate, sebbene negli ultimi anni in Italia vi sia stata una riduzione significativa del numero degli incidenti. La Commissione di inchiesta sugli infortuni sul lavoro ha svolto in questi anni un'attività estremamente importante. L'Italia ha una normativa all'avanguardia in materia, ma ha forse un sistema di controlli eccessivamente complesso e farraginoso, laddove altri Paesi europei, come Francia e Germania, hanno un numero molto inferiore di incidenti impiegando meno persone addette ai controlli. Il fenomeno degli infortuni sul lavoro rappresenta un problema serio che deve coinvolgere tutti, perché rischia di diventare una grande emergenza nazionale; gli incidenti sono spesso il risultato di situazioni complesse, come nel caso di Arpino, in cui sono morti insieme i datori di lavoro, i lavoratori e un cliente dell'azienda. È necessario che gli imprenditori prendano coscienza del fatto che la sicurezza non rappresenta un costo, ma un investimento; succede spesso invece, soprattutto nel sistema degli appalti e in presenza di gare al massimo ribasso, che le piccole imprese subappaltatrici considerino le spese per la sicurezza una voce di bilancio su cui intervenire per ridurre i costi. È altresì importante costruire una cultura della sicurezza partendo dalla scuola e dalla formazione dei lavoratori. (Applausi del senatore Serra).

CARLINO (IdV). L'incidente nella fabbrica pirotecnica di Arpino, che è costato la vita a ben sei persone, testimonia la necessità di non accontentarsi della recente diminuzione del numero annuale di infortuni mortali sul lavoro, che tra l'altro non tiene conto della diffusione delle assunzioni in nero di lavoratori extracomunitari. Occorre dunque rafforzare i controlli, specialmente nei settori più a rischio, come quello della fabbricazione di fuochi d'artificio, e lavorare sulla prevenzione. A tale proposito, il Piano triennale per il lavoro presentato dal Governo avrebbe dovuto contenere misure per sostenere la lotta al lavoro irregolare e per favorire la sicurezza, ma l'Esecutivo tende allo smantellamento delle tutele previste dal decreto n. 81 del 2008 e alla decurtazione delle risorse dedicate alle attività ispettive e di controllo. Occorre inoltre impegnarsi affinché sia garantita la sicurezza di tutti i lavoratori, indipendentemente della loro nazionalità. (Applausi del senatore Di Nardo).

Presidenza della vice presidente MAURO

SERRA (UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI). Il fatto che il grave incidente di Arpino abbia coinvolto una società considerata rispettosa della normativa sulla sicurezza del lavoro rende evidente la necessità di intervenire celermente per emanare una normativa che tuteli in modo più efficace gli addetti al settore pirotecnico, in cui il numero dei decessi è particolarmente alto. Occorre inoltre incrementare e organizzare meglio i controlli per contrastare il lavoro nero, anche se purtroppo i tagli della recente manovra finanziaria hanno causato il rallentamento delle ispezioni. Le istituzioni hanno dunque il dovere di applicare le dovute sanzioni e di stimolare la prevenzione, attraverso l'informazione diffusa e la sensibilizzazione dell'opinione pubblica. Occorre infine esperire maggiori controlli sulla pericolosità dei materiali utilizzati, sull'esperienza e la perizia di chi li usa e sulle procedure che vengono seguite.

MARAVENTANO (LNP). L'esplosione della fabbrica di fuochi d'artificio di Arpino, costata la vita a sei persone, ripropone drammaticamente il tema della sicurezza sul lavoro, che è un diritto dei lavoratori e un interesse dell'intera collettività. Occorre migliorare la formazione e l'informazione dei lavoratori, specie nei comparti ad alta pericolosità, incrementare la cultura della legalità e della sicurezza e aumentare la vigilanza sul rispetto delle norme. È infatti troppo esiguo il personale addetto alle ispezioni, che va dunque rafforzato, mentre il fatto che la maggior parte degli incidenti mortali coinvolga lavoratori compresi nella fascia d'età tra i 40 e i 50 anni dimostra che la sola esperienza non è sufficiente a scongiurare gli infortuni. Sembra infatti che, nonostante la pericolosità delle attività svolte dalla fabbrica pirotecnica, la manipolazione di sostanze a base di nitroglicerina venisse effettuata in un ambiente surriscaldato. (Applausi dal Gruppo LNP).

NEROZZI (PD). Il fatto che nel settore pirotecnico vi sia un alto numero di incidenti mortali, a fronte di uno scarso numero di addetti, rende necessario un intervento per migliorare la normativa che ne regola la sicurezza. Occorre infatti inserire tale comparto tra quelli soggetti alla disciplina dei grandi rischi della cosiddetta direttiva Seveso, e prevedere che i lavoratori abbiano un'abilitazione e una formazione adeguata, anche in relazione all'evoluzione della tecnica e dei materiali. Occorre inoltre prevedere il divieto di accesso nelle fabbriche pirotecniche agli estranei, proibire l'utilizzo di manufatti di amianto, visto il danno ambientale che deriverebbe da una loro esplosione, e controllare le condizioni di umidità e di temperatura degli ambienti in cui vengono lavorate le sostanze esplosive. È inoltre necessario incrementare i controlli contro il lavoro nero, come dimostra il fatto che tra i deceduti nell'incidente di Arpino vi fosse un lavoratore irregolare. La politica del Governo, che non ha previsto l'assunzione di nuovi ispettori del lavoro, sta invece portando alla diminuzione dei controlli e sta creando divisioni invece di favorire l'unità di intenti delle parti sociali. (Applausi dai Gruppi PD e dei senatori Molinari e Carlino. Congratulazioni).

TOFANI (PdL). Il Senato si è posto seriamente l'obbiettivo di combattere gli infortuni sul lavoro, come dimostra la costituzione dell'apposita Commissione di inchiesta, che nelle giornata di ieri ha svolto un sopralluogo ad Arpino. Annuncia a tal proposito che la Commissione invierà al Ministero un'esaustiva memoria relativa al sopralluogo, contenente proposte normative specifiche. In particolare, per aumentare la sicurezza nelle fabbriche di fuochi d'artificio, occorre innalzare il grado di rischio che la normativa vigente riconosce a tali lavorazioni, incrementare la formazione professionale degli operatori e controllare in modo scientifico la temperatura e l'umidità dei luoghi di produzione, evitando che venga svolta attività di confezionamento nelle ore più calde della giornata. Il fatto che, da quanto fino ad ora emerso, la ditta di Arpino operasse nel rispetto delle regole testimonia la necessità di un intervento del legislatore per correggere i punti deboli della normativa vigente. (Applausi dal Gruppo PD, dei senatori De Luca e Maraventano e dai banchi del Governo).